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Intervento:

Bar Nedo

Luogo:

Centergross - Bologna

Progettisti:

Chiara Pasti

Collaboratori:

Roberto Zeri

Commitente:

Roberto Zeri

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

170.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Magnani Impianti Elettrici (fornitura corpi illuminanti e impianto elettrico), Home srl (cartongessi), Tematic srl (fornitura e posa impianto climatizzazione), Chelli (fornitura e posa pavimentazione), Arredamenti San Giorgio (opere di falegnameria), Guidetti Brenno (tinteggi), Fer Trading srl (DL)

Fornitori:

Gruppo Segis SpA (arredi)

Foto:

Giovanni Ghiandoni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Urban Bar
Il Bar Nedo all'interno del Centergross di Bologna viene ridisegnato all'insegna di un nuovo modo di concepire gli spazi

Il progetto dell'architetto Chiara Pasti, riguarda la ristrutturazione del Bar Nedo, uno dei punti storici d'incontro del Centergross, il polo della moda bolognese. Si tratta di intervenire all'interno di un'area di un milione di metri quadrati che ospita 600 aziende e 6.000 lavoratori, per un volume di affari complessivo di oltre cinque miliardi di euro. Sono questi i numeri del Centergross, vera e propria "citta' del commercio" nata a Bologna nel 1977 per riunire, in un unico distretto, aziende appartenenti a molteplici settori.

L'architetto Chiara Pasti ha svolto il suo lavoro seguendo le precise indicazioni poste dal committente, il quale ha mostrato l'esigenza di realizzare un bar che si ponesse al di la' di tutti quegli stereotipi frutto spesso di comuni scelte operate da ditte specifiche del settore specialmente a livelli medi di budget.

Il leit motiv del progetto e' stato quello di riqualificare un ambiente ormai obsoleto dove oggetti e allestimenti erano ripetitivi e ridondanti e destinati solo a riempire lo spazio piuttosto che a valorizzarlo e al contempo quello di ristrutturare interamente l'area in soli 30 giorni per non ostacolare le normali attivita' del luogo. La necessita' di rinnovo era ormai imprescindibile: da un lato il tempo aveva gia' segnato ogni superficie e dall'altro l'immagine dell'intero contesto urbano richiedeva un livellamento di qualita'.

Il volume e la pelle esterna data dal prefabbricato e dagli infissi in alluminio anodizzato e' stato totalmente conservato, insieme all'unico forte elemento di valore ovvero il bancone bar, ancora in perfetto stato funzionale e con la sola esigenza di un nuovo rivestimento. Il primo intervento e' stato quello dello svuotamento dei volumi e delle superfici, ottenendo così una maggiore liberta' visiva e la chiara sensazione di uno spazio quasi raddoppiato.

Il controsoffitto e' stato eliminato preferendo a questo un solaio in copponi prefabbricati nel loro movimento di pieno vuoto interrotto solo da alcune macchine di climatizzazione (opportunamente verniciate in tinta).

Via i corpi illuminanti e gli arredi senza carattere a favore di nuovi elementi di design costituiti da materiali tecnici e finalizzati a un maggiore risparmio energetico; via i tamponamenti ciechi sottofinestre a vantaggio di uno spazio ricettivo e di sosta piu' ampio, coronato da sgabelli e mensola in laminato di appoggio, il tutto con vista verso l'esterno. La pavimentazione e' uniforme in gres porcellanato grigio grafite in formato 60x60 e dai colori caldi del grigio-marrone delle pareti e degli arredi su misura.

Il desiderio del committente e' stato quindi esaudito riabilitando un locale ormai obsoleto e riadattandolo sapientemente a un senso piu' moderno del fare Bar.

Fabio Piergiovanni

Progettisti

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