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Intervento:

Restauro e ampliamento conservativo di una cantina-grotta in Palazzo Baldassini del XVI Sec.

Luogo:

Pesaro

Progettisti:

Paolo Marconi

Collaboratori:

Andrea Del Prete, Stefania Tato'

Commitente:

Ristorante "Lo Scudiero"

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2003

Imprese esecutrici:

Oscar Cecchini - pavimenti in legno

Fornitori:

Paolo Del Prete - Falegnameria, FPK, Rema Illuminazione

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Sapori storici
La cantina del ristorante Lo Scudiero svela il fascino di un percorso tra volte rinascimentali e superfici antiche

Palazzo Baldassini rappresenta una delle piu' imponenti costruzioni di Pesaro realizzate durante il periodo rinascimentale (XVI Sec.). Esso racchiudeva tutto il fascino del periodo storico di prima costruzione ma al contempo richiedeva un intervento profondo che ne delineasse la destinazione e ne esaltasse tutte le possibilita' estetiche e funzionali. Il progetto dello Studio Marconi, nella figura dell'architetto Paolo Marconi, ha riguardato una profonda opera di restauro dell'interrato voltato e la sistemazione della grotta sotterranea datata 1701.

Oggi il palazzo e' in uso al ristorante "Lo Scudiero" che ne ha commissionato la realizzazione e che ha mostrato l'esigenza di dar vita a un ambiente che ben si conciliasse con il tono del ristorante, eleganza e ricercatezza unite a una calda accoglienza e al rispetto estremo dei materiali originari della struttura. Il grande ambiente con volte a botte e a crociera in mattoni ha subito una vera e propria pulizia delle superfici murarie.

L'elaborazione di un impianto illuminotecnico adeguato e piccoli interventi per cio' che riguarda gli arredi hanno contribuito alla realizzazione di un salotto-zona relax posto tra la sala ristorante e la grotta cantina. Tale spazio rappresenta l'opportunita' per la clientela di godersi uno spazio tranquillo dopo cena in un'atmosfera calda e avvolgente. Le lampade alogene di Viabizzuno esaltano le curve delle volte mentre le lampade con paralume di Flos, essendo dotate di un regolatore di intensita', consentono un'illuminazione morbida e soffusa.

Poltrone Ritveld di Cassina e piani di appoggio in wenge' su disegno caratterizzano gli arredi semplici, minimali ma estremamente eleganti. L'idea e' stata quella di trasformare una cantina, in genere relegata esclusivamente a deposito per la conservazione dei vini, in un percorso fruibile per la clientela. La grotta diventa dunque attrattiva all'interno del ristorante, locale particolare ed esclusivo tutto da scoprire.

Una pedana in legno realizzata con assi di larice inchiodati su fegatelli posati a secco rappresenta il camminatoio che conduce all'interno della grotta stessa, filo conduttore e cuore di tutto il percorso. La pavimentazione posata su sottofondo tufaceo si concilia con la muratura storica di mattoni senza mai entrarne in conflitto ma al contrario valorizzandone la preziosita' delle molteplici sfaccettature.

Anche lungo il percorso del camminatoio l'illuminazione diventa elemento indispensabile alla creazione della giusta atmosfera, i faretti a incasso, anch'essi di Viabizzuno, evitano l'intervento diretto sulle murature esistenti ed esaltano, attraverso la loro luce puntuale, la texture in mattoni delle pareti e delle piccole volte che si susseguono verso la grotta. Grazie a sensori di presenza la luce resta accesa solo per il tempo della visita in modo da non alterare la temperatura e renderla il piu' costante possibile.

Barbara Piccolo

Progettisti

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