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Intervento:

Costruzione di percorsi di collegamento in quota tra i padiglioni 23-24 e 16-18 del quartiere fieristico di Bologna

Luogo:

Bologna

Progettisti:

Aldo Barbieri, Luigi Benevolo

Progetto:

Progetto architettonico: Luigi Benevolo - Studio Architetti Benevolo
Progetto strutturale: Studio Tecnico Majowiecki
Progetto esecutivo e ingegnerizzazione: Aldo Barbieri, Nada Balestri - Studio Enarco srl
Progetto impianti tecnologici: Finanziaria Bologna Metropolitana SpA

Commitente:

Fiere Internazionali di Bologna SpA

Direzione dei lavori:

Finanziaria Bologna Metropolitana SpA, Gaetano Miti, Marco Santarelli, Luciano Begani, Guido Galdi

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2004

Costo:

3.400.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

Coop. Costruzioni Bologna

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 2500

Foto:

Paolo Cola

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Utili raccordi
Un sistema di ponti in vetro e acciaio tesse una nuova rete di collegamenti fra i padiglioni 23-24 e 16-18

Una delle difficolta' piu' comuni ma al tempo stesso piu' insidiose nella progettazione di un complesso fieristico e' quello della razionalizzazione e della massima funzionalita' e agevolezza dei percorsi pedonali di collegamento tra i vari padiglioni e settori.

Dover gestire al meglio e in sicurezza un flusso spesso intenso di visitatori e' un compito che richiede, come e' comprensibile, un accurato studio degli spazi e dell'utilizzo previsto per essi. Se poi il sito in questione e' un'area dell'imponente e ben noto Quartiere Fieristico di Bologna, ecco che l'intervento risulta ancor piu' delicato.

A render il progetto, commissionato allo Studio Enarco e all'architetto Benevolo, ancor piu' interessante e' inoltre l'obiettivo di permettere la mobilita' protetta dei visitatori anche in quota tra i vari padiglioni, sia per quelli pluripiano sia per quelli a un solo livello, così come previsto dal piano particolareggiato del quartiere fieristico. Il gruppo di edifici interessato riguarda il padiglione 19/20, il padiglione 18 e i padiglioni 23-24.

Questi ultimi, realizzati in struttura reticolare di acciaio di superficie pari a mq 4.300 circa, sono tra loro prospicienti, separati da uno spazio a cielo aperto della larghezza di circa 16 ml. A circa 35 m dal padiglione 24, nel lato ovest della Fiera, sorge invece il padiglione 19/20. Sul confine nord, infine, e' ubicato il padiglione 18, costituito da un edificio a piu' piani. L'intervento edilizio consta di un collegamento pedonale, realizzato mediante tappeti e scale mobili, tra i padiglioni su elencati.

La sezione principale del lavoro riguarda il percorso pedonale sopraelevato a quota +6.00 che collega i padiglioni 18 e 19/20. Esso si compone di due ali: l'ala sud, della lunghezza di circa 88 ml, e l'ala ovest, della lunghezza di circa 140 ml. Per la messa in atto dell'opera si e' deciso di realizzare una struttura reticolare laterale esterna in profilati di acciaio, portata a meta' campata e agli estremi da pilastri anch'essi realizzati in profilati di acciaio.

Il corpo centrale del percorso e' costituito da una struttura metallica con copertura inclinata, ampie vetrate laterali, uscite ai vari piani collegati con scale mobili. La sezione netta interna e' di circa 6,00 x 3,00 ml di altezza. La finestratura laterale e' continua e a tutta altezza, il che permette di evitare al visitatore quel fastidioso senso di “intubamento” tipico di queste strutture. Alcune parti di essa sono inoltre apribili a vasistas.

Altri elementi costruttivi del percorso sono i lucernari apribili a soffitto per l'aerazione naturale e gli evacuatori fumo, sempre a soffitto. Il percorso sopraelevato presenta all'intradosso, un'altezza libera da terra di 4,50 ml, senza alcun ostacolo fisso, idonea quindi a consentire il traffico veicolare che interessa i padiglioni.

Una seconda parte del progetto ha riguardato la realizzazione di un elemento di raccordo che colleghi, tramite un sistema di scale mobili, il percorso pedonale sopraelevato a quota +6.00 con il piano terra a quota + 0.00 e con il padiglione 18 a quota + 12.00. Un'adeguata disposizione delle luci permette una continua illuminazione dell'opera nella sua totalita', sia nei percorsi pedonali con tappeti mobili, sia nelle aree di raccordo con le scale mobili.

La linearita' e la freddezza dei materiali impiegati, in particolare il vetro e l'acciaio, suscitano nel visitatore un senso di elegante razionalizzazione ed efficienza, in modo tale da rassicurare quasi i suoi spostamenti anche nelle occasioni di sovraffollamento. Un attento studio psicologico sembra aver influito sulla scelta della colorazioni degli ambienti.

Se da un lato la monotonia delle varie tonalita' di grigi dei metalli, che dominano all'interno delle strutture considerate, puo' agevolare e render piu' distensivo per la mente del visitatore il percorrimento dei lunghi tappeti e scale mobili, dall'altro l'utilizzo di un rosso vivo per la segnaletica, colore che immediatamente si impone agli occhi in questi spazi, risulta funzionale per una rapida individuazione delle mete che si vogliono raggiungere.

Elisa Caivano

Progettisti

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