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Intervento:

Ampliamento palestra polivalente "Enrico Maria Ravaglia"

Luogo:

Via Kolbe, Imola (BO)

Progettisti:

Andrea Dal Fiume

Collaboratori:

Franco Gaddoni

Commitente:

Amministrazione Comunale di Imola

Anno di redazione del progetto:

2004 - 2005

Anno di esecuzione:

Aprile 2006 - Marzo 2007

Costo:

875.000,00 Euro

Imprese esecutrici:

SICIT SpA, Idritermica Imolese srl, Bertoni Giuliano Impianti Elettrici

Fornitori:

Eraclit, Philips, Patt SpA Gruppo Fantoni (agenzia per l'E.R. Fer Trading)

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie utile mq 1000

Caratteristiche tecniche particolari:

"vele" urbane in acciaio Cor-Ten

Foto:

Adriano Ferrara

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Vele
Nastri in acciaio segnalano la presenza di una palestra polivalente recentemente ampliata

Il progetto di ampliamento della palestra polivalente "Enrico Maria Ravaglia" di via Kolbe, a Imola, commissionato dal nuovo Istituto Tecnico Industriale Statale "Alberghetti", ha costituito per Andrea Fiume la necessita' di realizzare contemporaneamente tre obiettivi.

Innanzitutto il completamento, tramite la realizzazione di una seconda palestra, di una precedente e parziale costruzione avvennuta nel 1998: si tratta di una nuova struttura autonoma per quello che riguarda i servizi, ma non dotata di ambienti per la permanenza del pubblico durante lo svolgimento delle attivita' sportive.

Altro scopo, e' stato quello, non meno importante, di dotare l'intero impianto sportivo di un nuovo sistema di accesso, data l'irriconoscibilita' e anonimita' dell'attuale: per l'interno si e' pensato a una nuova hall di distribuzione alle diverse palestre; per l'esterno a un percorso riparato che funga da accompagnamento ai fruitori della palestra a partire da via Kolbe.

Ultimo obiettivo, ma non meno rilevante, e' stato quello di un migliore inserimento dell'intero impianto sportivo in un contesto che vede da un lato il limitrofo quartiere residenziale in continua crescita e dall'altro la creazione di un nuovo asse attrezzato, la "Bretella", con il quale l'impianto in questione dovra' in parte interagire in parte difendersi.

L'intero complesso sportivo e' situato all'interno di un'area adibita a servizi pubblici, e, in particolare, il nuovo intervento di completamento richiesto si inserisce all'interno di un lotto gia' comprendente la palestra attuale, costeggiato sul lato meridionale dal nuovo asse attrezzato.

Semplicita' e funzionalita', i criteri su cui e' improntata l'intera soluzione architettonica: vi e' una strettissima corrispondenza, una evidente correlazione fra volumi e attivita' - funzioni in essi contenute; le superfici sono piane, semplici, lineari e dotate di aperture tali da garantire opportune condizioni di ventilazione e illuminamento naturale. Scelte, queste, che concorrono inoltre a un abbassamento dei costi di realizzazione, ma soprattutto di manutenzione e gestione della struttura.

Dal punto di vista formale il progetto, che consiste nella realizzazione di due distinti corpi di fabbrica (la palestra e il nucleo di servizi), costituisce una sorta di nuovo accesso all'intero complesso sportivo: da un lato garantisce un maggiore equilibrio nella distribuzione dei diversi ambienti, dall'altro arricchisce la struttura esistente con l'aggiunta di ulteriori locali di servizio attualmente insufficienti.

Si avverte il tentativo di "fasciare" l'intero complesso con delle quinte scenografiche concentriche di diversa altezza e sviluppo, delle "vele" esterne, apparentemente sfrangiate realizzate in pannelli di acciaio Cor-Ten e sorrette da una struttura metallica, quasi una sorta di protezione dall'"aggressivita'" di un nuovo scenario urbano in continua crescita.

Molto interessanti anche i materiali utilizzati: acciaio e vetro per il percorso di accesso, in modo da garantire leggerezza, trasparenza e da aumentare il senso di spazialita' verso l'esterno; muratura portante per il corpo servizi, alto solo 4 metri, intonacato sia all'interno che all'esterno; elementi prefabbricati per la nuova palestra.

Quest'ultima inoltre ha visto aumentare notevolmente le sue dimensioni rispetto alla precedente, date le nuove esigenze, sicuramente diverse da quelle previste dal progetto degli anni '90: un maggiore movimento sportivo gravitante intorno al mondo della lotta, del judo e delle arti marziali.

Per tale motivo una particolare attenzione e' stata data alle caratteristiche degli ambienti interni: pavimentazioni in PVC puro calandrato, parti superiori delle pareti e controsoffitto in pannelli in fibra di legno mineralizzata di diverso spessore e colorazione con lo scopo di contenere il riverbero interno e di garantire un buon grado di assorbimento acustico, rivestimento delle pareti laterali con sistema Stillwall in mdf nobilitato acero.

Elisa Caivano

Progettisti

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