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Intervento:

Progetto di allestimento della mostra Sea Style Design

Luogo:

Sun, Salone Internazionale dell'Esterno. Progettazione, Arredamento, Accessori - Rimini Fiera

Progettisti:

Studenti Gruppo 6

Progetto:

Studenti del Corso di Disegno Industriale guidati da Carlo Martino

Università:

Sapienza Universita' di Roma

Corso di laurea:

Disegno Industriale

Commitente:

Fiere e Comunicazioni

Allestimento:

Azienda Corvasce

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2007

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

SeaStyle Design
Cinque elementi progettuali fanno dell'ambiente spiaggia un luogo tutto da riscoprire

Il mare e' sempre stato un ambiente suggestivo per creativi e pensatori che a esso si sono ispirati. Se il suo potere evocativo e romantico e' sempre stato lo stesso nel tempo, il nostro rapporto rispetto al mare e alla spiaggia e' sicuramente cambiato nel corso degli anni, seguendo l'evoluzione della nostra societa' in relazione alla crescita economica e alle mode che ci hanno accompagnato. Solo ai giorni nostri si puo' parlare di valorizzazione delle spiagge urbane.

Una risposta del tutto originale e innovativa arriva sicuramente dal 25° Salone Internazionale dell'Esterno che, il maggio scorso, ha ospitato a Rimini SeaStyleDesign: Progetti e prototipi di arredo balneare a cura del Corso di Laurea Specialistica in Disegno Industriale dell'Universita' La Sapienza di Roma, in collaborazione con il professor Carlo Martino, dal 2001 ricercatore universitario, autore di numerose e accreditate pubblicazioni nell'ambito del design, nonche' membro tecnico della Fiera Sun di Rimini.

Le sezioni concettuali che interpretano lo spazio balneare sono cinque, all'interno di ognuna vi sono proposte estetiche e funzionali tese a far vivere i diversi scenari di spiaggia. In Cliff Living l'uso balneare della spiaggia rocciosa suggerisce con un Sacco pedane in materiali naturali che, come sacche di ghiaccio, riempite di materiale mobile, possano agevolare la passeggiata sulla spiaggia, o ancora question mark l'ombrellone salva-spazio che si apre a ventaglio.

In Water World prevale l'uso acquatico, così i lettini diventano pedane galleggianti in polietilene, con parasole regolabile, come in suntime, o assumono la forma di organismi cellulari come in island_resort. In Sea Works il soggetto e' il mare con la sua forza modellante, e con tronchi, vediamo sedute ricavate da tronchi, simili a quelle che avrebbe forgiato la natura, oppure unchin, una base semisferica, dotata di fori, per inserire le bottiglie vuote, e regalare magici giochi di luce in base al colore del vetro.

La sezione Beach Growing e' l'ambiente della spiaggia sabbiosa dove paco e' una seduta divertente che si modula all'irregolarita' del suolo, leggera, economica, galleggiante, incuneabile nella sabbia; sunflower e' lo sdraio circolare che frutta il perno centrale per roteare con gli spostamenti del sole, e vela sostituisce il vecchio ombrellone per ombreggiare con flessibilita', in quanto la sua struttura e' così leggera che puo' essere facilmente spostata dal suo utente.

In Pop Up Beach la sezione e' rivolta ai gestori degli stabilimenti in cui l'allestimento trova soluzioni facili e veloci, come ad esempio essence un monoblocco che include, come un nastro di pellicola girato su se stesso, le funzioni di lettino e ombrellone; quick shadow parasole dal peso ininfluente, a forma di piatto rovesciato, proposto in due soluzioni: permanente, con sospensione a fili, alternata lungo tutto lo stabilimento, oppure mobile, se dotato di asta propria.

All'interno di quest'ultima sezione quick cabin e c'entro sono una stuoia , e una pedana, che all'evenienza diventano cabine pronte all'uso, e non sono gli unici due esempi di funzionalita' balneare tesi a garantire riservatezza, guardiamo anche a venturia nella sezione Sea Works, ovvero due anelli di polietilene, con copertura a saliscendi ,che consente di ottenere il massimo dell'ombra, e dell'intimita'.

Probabilmente l'analisi sociologica, che ha sotteso i progetti, ha tenuto conto anche della diffusione multietnica, prendendo in considerazione che la fede musulmana impone alle donne abitudini diverse dallo stare in vista agli altri, persino sulla spiaggia.

In tutti i progetti e' evidente una concezione di architettura non invasiva per l'ambiente, bensì plasmata a esso, e anche la tematica ambientalista e' presente con wave dove la bottiglia di plastica decora un ramo che imita un'onda. Nulla e' stato lasciato al caso in Sea Style Design 2007, grazie alla mirabile guida di Carlo Martino che ha insegnato ai suoi studenti- collaboratori a tematizzare la creativita', senza renderla sterile.

Marina Racanelli

Progettisti

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