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Imprese esecutrici:

ridistribuzione funzionale e arredo di interni

Luogo:

Bari

Progettisti:

esse elle associati

Collaboratori:

Danilo Stefanelli

Commitente:

privato

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006

Imprese esecutrici:

Capital Costruzioni di Massimo Cassano

Costo:

120 mq

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Pavilion house
L'uso sfizioso dei cromatismi trasforma gli elementi architettonici in emozioni polisensioriali

Nel cuore del borgo murattiano di Bari, lÓ dove prima sorgeva un palazzo ottocentesco, si erge oggi uno dei tanti edifici costruiti negli anni del boom economico e dello sviluppo edilizio del Mezzogiorno, pi¨ precisamente alla fine degli anni Sessanta. Al suo interno, un piccolo gioiello dell'arte architettonica firmata esse elle: 120 mq di puro stile, fusione elegante e sapiente di una modernitÓ attenta con la lontana storia di un luogo fisico e l'anima culturale del contesto da cui nasce. Uno spazio residenziale che pulsa contemporaneitÓ e guarda con sapienza al proprio passato, appropriandosi di particolaritÓ che rievocano l'edilizia ottocentesca del quartiere ma senza perdere le coordinate del presente.

╚ il caso del muro a spina, tipico delle abitazioni del XIX secolo, che qui divide le aree del nucleo abitativo, prezioso del rivestimento in travertino: di grande impatto estetico nel volto complessivo dell'ambiente, funzionale nel dividere il soggiorno da ingresso, cucina e zona notte. Ad incrementare la raffinatezza del colpo d'occhio, contribuisce il sistema di porte scorrevoli di collegamento, in cristallo smaltato nero: cosý elegante ed essenziale, che acquista materialitÓ nel contrasto che esso stesso crea e stabilizza in tutto lo spazio. Al fianco di colori chiari dei pavimenti e delle pareti, resistono il grigio ed il nero di alcuni pezzi d'arredo, fino a scontrarsi con l'intensitÓ quasi violenta del viola (ottenuto con un trattamento di smalto acrilico) della nicchia del soggiorno, in cui trova ospitalitÓ la tecnologia, e di alcuni setti murari della zona notte. Un contrasto evidenziato, in quest'ultimo caso, da una struttura volontariamente sconnessa dal resto dell'unitÓ abitativa, uno sbilanciamento stilistico orientato verso le linee spezzate, irregolari.

Carattere questo che viene ripreso similmente attraverso l'uso del controsoffitto, anch'esso irregolare, eppure obbediente agli spazi in cui viene inserito: allungato orizzontalmente lungo il muro di travertino del living o incastrato nello spogliatoio della camera matrimoniale. In ogni caso, funzionale a nascondere gli impianti di condizionamento ed illuminazione, complice esecutore di quella spinta percettiva che avvolge l'intera unitÓ abitativa, un piccolo universo domestico popolato da macro strutture e pochi dettagli, in un concentrato ad alto grado di coinvolgimento, un composto di sensazioni tattili ed effetti visivi che pretende la raffinata ricercatezza dei materiali, gioca con la luce proiettandola in maniera diretta solo nei punti in cui sia necessariamente richiesta - ad esempio il tavolo del soggiorno o lo spogliatoio - e lascia al colore il compito di tracciare gli spazi, renderli importanti - Ŕ il caso dei setti murari -, colmare i vuoti - come per le nicchie che fungono da mensole in soggiorno -, evidenziare i contrasti e i ruoli. Il risultato complessivo Ŕ un'armonia di stili e di sensazioni, che ancora una volta Ŕ impronta riconoscibile dei lavori firmati esse elle, uno studio avviato da un gruppo di giovani architetti, ai tempi dell'universitÓ al Politecnico di Bari, ad oggi dosatori esperti ciascuno dei propri talenti e dei propri ingredienti. Per questa volta: curry, melanzana e pepe nero.

Angelica Gabrielli

Progettisti

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