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Intervento:

Ridistribuzione funzionale e arredo di interni

Luogo:

Bari

Progettisti:

esse elle associati

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2002

Anno di esecuzione:

2002

Dati dimensionali dell'intervento:

110 mq.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Orizzontalita' estreme
Il progetto di interior design firmato esse elle scivola lungo linee orizzontali sfruttando sapientemente contrasti e geometrie tattili.

Una successione di ambienti, un dipanarsi ampio e vaporoso di spazi e luci, contrasti e linee. Sono le prime sensazioni che si raccolgono nell'immergersi in questa nuova opera di interior design realizzata da esse elle, rinomato studio di architettura barese costituito da Giampaolo Bianco, Antonio De Palma, Maria Teresa La Notte e Mauro La Notte, che da alcuni anni non manca di stupire per l'essenzialita' e la funzionalita' che riesce ad impiegare nella distribuzione degli spazi e dell'arredo.

Ospitata in un edificio residenziale degli anni Settanta, alla periferia di Bari, l’unita' abitativa si caratterizza per una forte fluidita': varcato l'ingresso, un grande ambiente living sembra attendere potenziali ospiti, mettendo sin da subito in vista quasi meta' della casa. Ogni rigidita' schematica e tipologia si scioglie, prende il passo l'ampiezza e l'immediatezza del luogo: un controsoffitto bianco indica la strada verso lo spazio notte, passerella invertita, percorsa la quale si giunge nella zona piu' privata della casa e si evade dalle trasparenze del soggiorno e della cucina. In tale circuito aperto, a dominare e' la successione ordinata e libera degli ambienti, il fluire scomposto di linee orizzontali all'interno del quale si racchiudono e aggomitolano il soggiorno e la cucina, una ripetuta alternanza di colori e materiali che generano contrasti percettivi, cromatici, tattili. A rendere possibile cio', di certo la scelta di materiali, chiari come l'acero per il parquet, l'intonaco bianco o il rivestimento in pietra di Trani; e scuri come il legno degli arredi, degli infissi interni e delle laccature colorate della cucina. Anche gli accessori di arredo infatti non sono da meno: il bianco delle sedie, sgabelli e altri complementi di arredo, si contrappone al colore scuro del tavolo, del divano, del tappeto, ed altro ancora, lasciando ai metalli, satinati o lucidi, il compito di neutralizzare gli elementi dell'illuminazione a vista e degli accessori della cucina, apparentemente superflui in questa costante e fragile contrapposizione cromatica.

Il tutto e' immerso da una luce ambiente naturale, in molti casi diffusa dalle nicchie bianche scavate nelle pareti: al loro interno, mensole di cristallo fungono da lamelle preziose di una corona di fili orizzontali che ritorna e si ripete, marcata dai pannelli del fondo di pietra bocciardata e dal lungo contenitore di legno che, sospeso, scivola lineare su quasi tutta la parete. Ricorsi in alluminio prolungano il tratto orizzontale lungo la vetrata trasparente che separa illusoriamente la cucina dal soggiorno, cedendo il passo agli scuretti orizzontali che parallelamente tagliano la pietra di cui e' rivestita la colonna divisoria della vetrata, e poi ritornare.

Linee proiettate all'orizzonte e alternanza di colori e materiali, sono dunque i temi che popolano e si ripentono nello spazio iniziale, ma che non mancano di contraddistinguere anche la zona notte, dove pure trovano spazio nicchie che fungono da mensole, cabine armadio ricavate nella parete, luce ambiente soffusa che marca l'opposizione dei contrari. A ben guardare, linee verticali tentano di farsi strada lungo le pareti, gli infissi, uno specchio, irrompendo però, perdenti, nel dominio dell'orizzontalita'.

Angelica Gabrielli

Progettisti

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