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Intervento:

Via De Giosa:
edificio per residenze civili.
Via Nicolai:
edificio residenziale.
Via Peucetia:
edificio residenziale, locali commerciali e autorimessa.
Viale Ennio:
edificio per residenza e uffici

Luogo:

Bari: Via De Giosa, via Nicolai, via Peucetia, via Ennio

Progettisti:

Moodmaker Studio

Anno di redazione del progetto:

strong>Via De Giosa:
2002
Via Nicolai:
2003
Via Peucetia:
2000
Viale Ennio:
2002-2003

Collaboratori:

Arch. Giuseppe De Giosa, arch. Marica Laperchia, arch. Romana Petroli.

Anno di esecuzione:

Via De Giosa:
2004
Via Nicolai:
2004
Via Peucetia:
2002
Viale Ennio:
in fase di ultimazione

Costo:

Via De Giosa:
800.000 Euro
Via Nicolai:
1.100.000 Euro
Via Peucetia:
1.500.000 Euro
Viale Ennio:
500.000 Euro

Imprese esecutrici:

Via De Giosa:
Mi.Edil. s.r.l.
Via Nicolai:
Mi.Edil. s.r.l.
Via Peucetia:
Centrale Immobiliare s.a.s.
Viale Ennio:
ing. Cassano costruzioni s.r.l.

Dati dimensionali dell'intervento:

Via De Giosa:
superficie costruita: 521,30 mq - volume totale: 1680 mc
Via Nicolai:
superficie costruita: 1124 mq - volume totale: 3653 mc
Via Peucetia:
superficie costruita: fuori terra: 620 mq, interrata: 2000 - area di sedime 1400 mq
Viale Ennio:
superficie costruita: 285 mq - volume totale: 825 mc

Progetto:

Ing. Filippo Capodiferro, ing. arch. Marcello Mininni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Rigore scompaginato
Moodmaker presenta la sua filosofia progettuale che, come un gioco oltremodo serio, destabilizza l'ordito regolare.

Portatori di un'architettura contemporanea, dall'omogeneita' stilistica allentata, i professionisti di Moodmaker, con i loro interventi “sulla pelle” degli edifici - giocando con i materiali lapidei e con quelli hi-tech - scompaginano l'ordito regolare, la geografia vincolante, dell'architettura del paesaggio barese. Moodmaker inventa quello che non esisteva prima, il nuovo, l'inaspettato, in una combinazione di unita' e varieta' che da' luogo a nuove realta' emergenti.

Gli interventi di Moodmaker che presentiamo, sono degli spaccati del lessico architettonico di questa giovane equipe di professionisti che si e' ritagliata uno spazio di valore nella pluralita' dei linguaggi dell'architettura contemporanea. L'edificio residenziale di via De Giosa, tipico esempio dell'archittura murattiana - con la struttura in muratura portante, le volte a botte o a crociera e l'affacciata distinta in due diversi blocchi per l'attacco a terra e l'alzato – e' stato ristrutturato nel rispetto della normativa sugli edifici storici, (sono state mantenute le quote, le superfici e gli ingombri preesistenti) portando, al contempo, i segni inequivocabili di un intervento di ristrutturazione contemporaneo.

La facciata, elemento di pregio e di orientamento filosofico dell'edificio, e' stata strutturata con una doppia ripartizione che prevede uno zoccolo in travertino color noce che abbraccia il piano terra e il primo piano e un corpo sovrastante rivestito di pannelli di alluminio ondulati, in un elegante connubio fra la componente calda, accogliente, del materiale lapideo e quella fredda, asettica dell'alluminio, il cui rigore materico viene ammorbidito dalla foggia ondulata della pannellatura che si presenta come una pelle che in taluni tratti lascia trasparire i materiali meno superficiali trattati ad intonaco colorato. I balconi sono costituiti da una struttura in travi e arcarecci in acciaio che sorreggono lastre in pietra di Apricena bocciardata. Un sistema di travature in legno lamellare sorregge i brise soleil del piano di copertura garantendo l'ombreggiamento nelle ore piu' calde della giornata.

L'edificio residenziale di via Nicolai, invece, presenta una disposizione dei volumi in due blocchi prevalenti, separati da un setto leggibile sul prospetto interno, con un elemento di pietra naturale incastrato nella facciata organizzata per piani orizzontali che smorza la rigida e tradizionale simmetria degli affacci e dei balconi. Un balcone per piano con semplice ringhiera ad eccezione dei due balconi sul lato destro del complesso residenziale, al secondo e al terzo piano, con il parapetto pieno in cemento armato a faccia vista verniciato nero e ruotato verso il centro, come se spingesse l'elemento in pietra naturale. L'elemento lapideo, che ricorda un monolite, ospita sulla sua superficie sghemba le finestre dell'edificio, diverse l'una dall'altra, semplici tagli per gli affacci o incisioni sulla superficie. Un cubo inclinato rispetto al piano centrale della facciata e inserti di alluminio, articolano e rompono il rigore del blocco centrale della facciata. Il basamento che comprende il piano terra e parte del piano primo e' stato volutamente smaterializzato e alleggerito con pareti in rete metallica stirata fissata su telaio, per creare l'effetto sospensione da terra il blocco centrale.

Il progetto di via Peucetia coerente con la filosofia progettuale dello studio barese, tesa a destabilizzare i concetti tradizionali di armonia, unita' e stabilita', rompe lo schema ripetitivo del piano particolareggiato del quartiere Japigia che vede sagome edilizie a scatola rigidamente allineate secondo le direttrici degli assi stradali. Accattivante per l'atrio d'ingresso risolto con elementi di sostegno tubolari in acciaio colorati ad andamento irregolare in spiccato, la composizione planimetrica dell'edificio - adibito a edificio residenziale, locali commerciali e autorimessa - trae spunto dalla sovrapposizione di due griglie: la prima orientata secondo il tessuto viario, la seconda rispetto i severi allineamenti del piano particolareggiato. Nel complesso architettonico di via Peucetia la forte dominante cubica viene rappresentante in una evoluzione disgregante da offrire a colpo d'occhio un complesso di volumi e forme frammentato. Il prospetto viene svincolato dalle regole compositive e la struttura puntiforme di sostegno si trasforma in setti portanti evidenziati in alzato da lastre in cemento armato a vista e in elementi snelli di acciaio raggruppati a caso.

L'edificio di via Ennio, residenza e uffici, quattro piani fuori terra, sorge su un lotto angolare a forma trapezoidale, su una superficie di 118 mq. Dalla superficie risicata l'esigenza del blocco scale esterno e sollevato dal suolo, aperto mediante tagli e distacchi nei pannelli traslucidi in policarbonato alveolare, per non sottrarre spazio utile alla residenza. Il volume del complesso edilizio, viene conseguentemente poggiato su un setto di cemento armato che diventa l'elemento regolatore del prospetto principale. Anche nell'edificio di via Ennio, a definirne l'orientamento progettuale, e' la sovrapposizione dei materiali di rivestimento che evidenziano, sottolineano, marcano, i piani e i setti. Le pareti, differentemente caratterizzate, definiscono le facciate del corpo principale dell'edificio. E il brise soleil, in pannelli dogati in acciaio e con uno sghembo telaio metallico, allineato con il fronte stradale, rispetto al corpo dell'edificio appare obliquo e sporge oltre il profilo, come ultimo elemento di definizione, dal disordine apparente.

Rosita Romeo

Progettisti

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