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Università:

Aldo Rossi Cesena - Bologna

Corso di laurea:

Architettura

Anno accademico:

2004 - 2005

Luogo:

Longiano - Cesena

Progettisti:

Samuele Pascucci

Tesi:

Titolo: nuova piazza e centro per la cultura a Longiano.
Tesi in: composizione e progettazione urbana.
Relatore: prof. arch. Gianni Braghieri.
Correlatore: prof. arch. Francesco Saverio Fera.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Nuove scene a Longiano
Diversi spazi pubblici e loro articolazione attorno alla piazza centrale del piccolo centro romagnolo.

La nuova piazza e il Centro per la cultura sorgono nell'area che allo stato attuale e' occupata da un complesso di edifici risalente agli anni Ottanta, struttura che appare, a chi percorre la strada comunale che collega Longiano a Cesena, come un oggetto fuori scala, estraneo al contesto ambientale ed estremamente dequalificante l'area circostante. Il progetto adagiandosi sul pendio come un cono ottico che guarda ed abbraccia tutta la valle, si sviluppa intorno alla piazza, luogo caratterizzato da due parti distinte ma inscindibili: quella a monte della strada, che sale addossandosi al pendio del terreno, e quella dalla parte opposta, verso valle, tutta alla stessa quota.

Proprio al rapporto con la natura si e' fatta particolare attenzione nel progetto: esso si adagia sulla collina seguendone le curve di livello, si integra nel verde, entra a far parte del paesaggio. Inoltre la cadenza delle colonne del peristilio riprende il ritmo regolare dei pini marittimi, che accompagnano il visitatore salendo nel viale verso Longiano. Si e' poi pensato di riprogettare e riorganizzare il verde declivio della collina verso Montiano, impiantandovi coltivazioni di viti, pere, pesche, prugne, ciliegie e ulivi. La piazza all'interno del progetto ha anche un'esplicita valenza: quella di teatro all'aperto. Come una sorta di antico anfiteatro, il pubblico puo' accomodarsi sui gradini e godersi le rappresentazioni, che hanno come quinta le slanciate colonne dell'alto propileo, le quali sembrano voler fare entrare la ridente natura retrostante. Gli edifici che racchiudono la piazza nella parte bassa del progetto fungono uno da biblioteca, mentre l'altro da ingresso al nuovo teatro coperto. Questo, oltre a delimitare un lato della piazza, e' concepito come una vera e propria "estensione coperta" della stessa: infatti la cavea a gradini e il passo delle colonne che sorreggono le gallerie, riprendono l'architettura della corte pubblica.

L'idea di una biblioteca nasce dall'esigenza di poter avere uno spazio sufficiente per ospitare la notevole mole di volumi di cui e' in possesso e dalla necessita' di avere a Longiano una sezione moderna arricchita anche da numerosi volumi provenienti dalla ben fornita Fondazione Balestra. Per quanto concerne la parte alta della piazza, essa e' delimitata da corpi di fabbrica che svolgono funzione museale, caratterizzati da un rivestimento in pietra, proveniente dalle cave locali, che crea una sensazione di forte matericita'. All'interno di questi volumi, che si stagliano sul resto del complesso, sono esposti, attraverso percorsi semplici e ciclici, opere provenienti da musei ed esposizioni del luogo. Sulla cima della scalinata si ha una doppia struttura in pietra che funge sia da filtro fra la "strada alta" e la piazza, sia da portale monumentale. I visitatori che si affacciano da questo ingresso all'interno del complesso sono colti da stupore, in quanto passano repentinamente da un ambiente riservato e chiuso da spesse mura di pietra, ad un luogo collettivo aperto, la piazza, che si apre verso la vallata come una vera e propria terrazza sulla natura.

La piazza e' il tema principale del progetto, cardine su cui orbitano una serie di funzioni. La posizione strategica e la vista privilegiata sulla valle cercano di attirarne gli spettatori che alzando lo sguardo alla scala vivono lo spazio ne divengono attori. La piazza percio' nasce giÓ nella sua identita', come teatro e proprio per questo e' stato semplice inserire tra le funzioni di quel luogo un teatro all'aperto. L'armonia degli edifici attorno, che si sviluppano su tre piani, e' incentivata dalle geometrie auree nelle proporzioni della facciata tra pieni e vuoti. La pavimentazione della piazza riprende gli assi e la scansione dei pilastri, le bande centrali sono pensate in pietra mentre i grandi quadrilateri che si formano li ho pensati in mattoni, incrementando cosi' il senso di armonia sopra citato.

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