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Intervento:

Edificazione piscina comunale Le Saline

Luogo:

Senigallia

Progettisti:

Mario Gentili

Progetto:

Progetto strutturale e direzione lavori: ing. Emilio Zannotti Progetto impianti e direzone lavori: ing. Loris Solidoro, p.i. Roberto Mancini Progetto sistemazioni esterne: Ufficio Tecnico e Uffici Operativi Comune di Senigallia

Commitente:

Comune di Senigallia (coordinamento: ing. Gianni Roccato, Assesorato ai Lavori Pubblici)

Anno di redazione del progetto:

1996 - 1998

Anno di esecuzione:

1998 - 2005

Costo:

2.050.127,30 Euro

Imprese esecutrici:

Impresa immobiliare Perman srl. Napoli; Impanti elettrici: Ohm System, Napoli; Impianti termoidraulici: Climambiente, Napoli; Impianti trattamento acqua: Granaglia, Osimo.

Fornitori:

Fornitura e installazione copertura in legno lamellare: ArchLegno spa, Ascoli Piceno; Fornitura rivestimento vasche in gres estruso smaltato (klinker): Agrob Buchtal; Fornitura e installazione impianti trattamento acqua: Gramaglia srl (meccanismi Culigam), San Biagio di Osimo (AN); Fornitura attrezzature e arredi: Patentverwag Italia, Gaggiano (MI)

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie coperta: 2.300 mq Volume: 10.000 mc

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Una piscina all'avanguardia
A senigallia, nuovi spazi per l'attivita' fisica in acqua e fuori dall'acqua.

Il ruolo primario degli impianti sportivi e' quello di essere luogo di vita associativa, occorre quindi recuperare, intorno ad essi, i connotati di qualita' ambientale spesso ignorati. Perseguire questo obiettivo significa coinvolgere categorie della sfera urbanistica culturale, psicologica e sociologica come elementi fondamentali per ottenere successo nell'approccio progettuale. La progettazione della piscina comunale e' stata impostata fin dall'inizio in vista non solo di una sua integrazione con l'impianto sportivo esistente, ma proprio come una occasione di valorizzazione e riqualificazione dell'intero complesso in senso urbanistico, ambientale e sociale. La proposta di sistemazione complessiva di tutta l'area di accesso agli impianti comprende:
a ) la razionalizzazione dell'area di parcheggio esistente ed un suo ampliamento nell'area tra la strada e la piscina;
b ) la realizzazione di un fabbricato dalla struttura lineare tra il parcheggio e i campi da tennis, che ospita strutture di servizio all'impianto (spogliatoi, uffici, negozi, locali di ristoro). Le due parti dell'edificio sono divise da una campata centrale aperta dove si innesta un percorso pedonale che collega l'impianto con la Strada delle Saline;
c ) una piccola area di sosta circolare a ridosso della strada, dotata di un elemento verticale di richiamo visivo. Un percorso lineare distribuisce e collega funzionalmente tutte le zone dell'impianto sportivo (piscina, pista di atletica, campi da tennis e relativi servizi di supporto-spogliatoi).

La proposta di piscina comunale coperta e' arricchita da un'ipotesi di ampliamento del complesso natatorio attraverso la realizzazione di una vasca olimpionica esterna di m 50 x 21, con relative tribune esterne parzialmente coperte ed un'unita' integrativa di servizi di supporto (spogliatoi, docce, servizi igienici). Questa scelta si basa su rilevamenti recenti compiuti sulle esigenze di societa' sportive, operatori turistici e le principali categorie di utenti che denunciano una crescente esigenza di impianti natatori, accanto alla totale inadeguatezza di quelli esistenti nell'area. In particolare si denuncia una carenza di piscine di tipo olimpionico - lungh. m. 50 - "a norma" nel Centro-Italia, in grado di ospitare competizioni a livello nazionale ed internazionale. L'insieme delle piscine e' stato concepito come l'elemento centrale di un complesso polo di attrazione ludico-sportivo, dove l'utente possa trovare soddisfatte esigenze piu' ampie e dove anche l'accompagnatore possa trovare motivi di interesse e intrattenimento alternativi. Tutto cio' ha portato all'integrazione dell'impianto tradizionale con spazi per l'attivita' fisica fuori dall'acqua, centri estetici, fisioterapici e palestra. Gli elementi prioritari di impostazione tipologica sono quindi:
l) la polivalenza (possibilita' di svolgere attivita' diverse nello stesso spazio in tempi successivi);
2) la polifunzionalita' (possibilita' di svolgere attivita' diverse in spazi integrati).

Il raggruppamento delle unita' ambientali dell'impianto e' basato su cinque sezioni: Attivita' Sportiva / Servizi di Supporto / Pubblico / Servizi Ausiliari / Impianti Tecnologici. In fase di progettazione, aspetto fondamentale e' stato lo schema di aggregazione fra le varie sezioni dell'impianto. La piscina in termini compositivi si articola in sostanza come assemblaggio delle sezioni accessorie al corpo centrale costituito dalla sala vasca principale. La risoluzione e' stata attuata attraverso l'ottimizzazione dei percorsi tra gli spazi funzionali interni e l'unione dei corpi che ospitano le sezioni, in modo da permettere la futura ampliabilita' dell'impianto stesso (peraltro prevista in una fase successiva d'intervento con la realizzazione della piscina esterna) nel rispetto della piena e conservata funzionalita' dello stesso, sia in termini di corretto, breve e razionale accostamento degli spazi funzionali, sia in termini di corretta conservazione dell'indipendenza di percorsi fra loro non funzionalmente compatibili.

Relativamente all'impianto strutturale e formale si sono rispettate le caratteristiche morfologiche del sito, che presenta un dislivello verso il basso di circa 1.50 m tra la quota stradale e il piano di campagna del terreno destinato alla piscina. Il piano vasca, e tutti i servizi di supporto, si trovano approssimativamente a questa quota inferiore. Il dislivello e' sfruttato per la realizzazione delle gradinate, a cui si accede con un lieve piano inclinato direttamente dalla strada, senza scale. Cio' ha consentito il contenimento in altezza del volume dell'ambiente vasca, nella sua percezione dalla strada. Il volume della sala vasche e' caratterizzato da una copertura a volta ribassata, in travi in legno lamellare curve, singole alle due estremita' dell'ambiente, accoppiate nelle campate intermedie. Le porzioni di copertura tra le tre coppie di travi, data la lievissima curvatura e la bassa quota di imposta della copertura stessa, saranno raggiungibili mediante tre corpi scala esterni, e percorribili (come “ponti sull' acqua") costituendo accessi alla tribuna esterna coperta della vasca da 50 m, addossata alla sala vasche; ipotesi, quest'ultima, prevista nel progetto preliminare come possibilita' di collegamento futuro.

I servizi di supporto costituiscono una unita' volumetrica distinta ma integrata con la precedente, funzionalmente e formalmente, dotata di una copertura piana con un sistema di lucernari che garantiscono luce naturale e areazione a tutti gli ambienti. A questa unita' volumetrica e' integrato lo spazio-palestra, che con il suo profilo curvilineo si protende verso l'ambiente esterno, sul lato sud dell'edificio, affacciandosi sulla zona destinata a solarium. L'atrio e i servizi ausiliari si trovano sul fronte principale verso la strada, ad una quota superiore.

Progettisti

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