hai scelto:homeprogettinuove costruzioni

Intervento:

Nuova sede Istituto Professionale di Stato per la Industria e lo Artigianato B.Padovano

Luogo:

Senigallia (AN)

Progettisti:

Franco Luminari

Commitente:

Provincia di Ancona

Anno di redazione del progetto:

2000 - 2001

Anno di esecuzione:

2002 - 2005

Costo:

7.750.000 Euro

Imprese esecutrici:

ATI Cassalia - Comes spa Taranto

Fornitori:

Lauretana SEC, Castelfidardo; Tecnoresina Vernici srl, Cupramontana; G e M Eidlizia srl, Marina di Montemarciano; G. Castoro, Altamura

Dati dimensionali dell'intervento:

superficie del lotto 19.800 mq, superficie utile lorda 8.944 mq, volume 38.377 mc, superficie coperta 6.454 mq

Caratteristiche tecniche particolari:

pannelli fotovoltaici, pareti e coperture ventilate, frangisole regolabili, controsoffitti fonoassorbenti, riscaldamento a pannelli radianti a pavimento nel corpo laboratori, collegamento internet Wi-Fi

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Spazi dinamici e coinvolgenti
La nuova scuola IPSIA a Senigallia

La nuova sede dell'IPSIA di Senigallia e' localizzata nel Campus di via Capanna, a sud-est del nucleo storico della citta', in un ambito particolarmente ostico, perche' stretto tra le scuole esistenti e lo svincolo dell'autostrada. Tale parte della citta' era caratterizzata da un disegno urbano frastagliato e incoerente e il Campus, edificato in periodi diversi e senza un organico piano urbanistico, contribuiva alla mancanza di una coerente identita' del luogo. Il Comune di Senigallia nel 1999 redige un piano di riqualificazione urbanistica del Campus del quale si evidenziano due nuovi assi stradali (ortogonali) derivati rispettivamente da via Rosmini e da via D'Aquino. Tali assi riprendono il cardo e il decumano della centuriazione romana ancora leggibile in parte dell'antico tessuto urbano.

I corpi edilizi dell'IPSIA, nelle loro diversita' correlate alle specifiche funzioni, hanno un impianto planimetrico fondato su quattro assi regolatori e ordinatori, ben leggibili, due dei quali riprendono pedissequamente gli assi sopra citati, dove e' impostata la componente di maggior consistenza, laboratori e aule speciali. L'altra componente di minor consistenza (aule didattiche, palestra, palazzina servizi) ha una rotazione di 10° rispetto a tali assi, che conferisce all'impianto una forte relazione con la scala urbana e del Campus e genera un effetto dinamico all'organismo edilizio. Il perimetro verso il raccordo autostradale si disarticola con alcune caratteristiche decostruttive disposte a forma di ventaglio, segnando un bordo ragionato dell'IPSIA e del Campus. Crea inoltre un rapporto tra tali ambiti e il loro contesto a sud. L'articolazione planimetrica e spaziale della complessa struttura realizzata si sviluppa prevalentemente su due piani, mitigando cosi' anche l'impatto visivo dei plessi adiacenti.

La scuola si sviluppa attorno a un atrio baricentrico caratterizzato da spazi dinamici e coinvolgenti con doppi volumi e una grande vetrata per la percezione esterna delle attivita'. Il solaio intermedio, poggiante su un colonnato regolare, ha un consistente vuoto – dove e' inserita la rampa a gradoni – con un senso di continuita' visiva e spaziale tra i piani. Sull'atrio si innestano a ovest le aule per la didattica, a sud la palestra e a est i laboratori e le aule speciali. Un muro osmotico, che segna tutta la profondita' della scuola e disposto secondo il cardo, connette la piastra laboratori con la palestra. Il corpo aule per la didattica ha un percorso variegato e a spessore variabile qualificandosi come uno specifico ambito interposto tra le due ali delle aule; quindi un connettivo adeguato e attrezzato per le pause e gli incontri. Il tutto rafforzato dalla scala centrale "aperta", dagli affacci tra i due piani, dagli squarci vetrati verso l'esterno. Il trattamento cromatico differenziato dei volumi estroflessi e della pavimentazione in gomma naturale conferisce agli ambienti un'immagine dinamica e vivace. Le aule sono caratterizzate da una finestratura continua su tutta la lunghezza, evitando l'oppressione dello spazio confinato.

I laboratori si articolano in un grande elemento a piastra che appare un opificio ideale in un continuum spaziale interrotto a tratti da patii vetrati e sistemati a verde con un connubio tra "natura e artificio". Un ambito centrale interposto tra tutte le componenti indicate e' il nodo-cerniera, il polo di tutto l'articolato sistema d'impianto. Ha funzione di sala riunioni al piano terra e di biblioteca e sala professori al piano primo. La palestra, con pianta a romboide, e' in prefabbricato cosi' come i laboratori delle specializzazioni. L'edificio e' realizzato secondo criteri di sostenibilita'. Le finestrature esposte a sud sono schermate con frangisole regolabili. Le scelte formali e tecnologiche conferiscono all'edificio, interni compresi, un'immagine moderna, "familiare", tendenzialmente antiretorica, pensata per i giovani fruitori rifuggendo da tipologie eccessivamente istituzionali.

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Galleria immagini

0102030405060708091011

Disegni e rendering