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Intervento:

Allestimento della mostra "I tesori della Fondation Napoleon"

Luogo:

Roma

Progettisti:

Piercarlo Crachi

Collaboratori:

Francesco Cianfarani

Commitente:

Comune di Roma; Maria Elisa Tittoni; Bernard Chevallier; Giulia Gorgone; Karine Huguenaud; Maria Elisa Tittoni; Zetema Progetto Cultura srl

Anno di redazione del progetto:

Adeguamento: 2002 - 2008

Anno di redazione del progetto:

Ampliamento: 2007 - 2008

Anno di redazione del progetto:

2008

Costo:

Euro 100.000,00

Imprese esecutrici:

Opera Prima srl

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 135

Foto:

Zetema Progetto Cultura srl

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Fasti imperiali
L'ampliamento e ristrutturazione del museo Napoleonico a Roma

Il Palazzo Primoli di Roma, posto sulle originarie pendici del Tevere, ad angolo tra via Giuseppe Zanardelli e piazza Ponte Umberto I, nacque alla fine del XIX secolo dalla trasformazione radicale del cinquecentesco Palazzo Gottifredi dovuta all'elevazione dei nuovi argini del fiume. Il piano terra del Palazzo ospita il Museo Napoleonico di Roma.

Il comune ha commissionato un intervento di ristrutturazione e di ampliamento del museo in seguito a una nuova acquisizione da parte dello stesso di una unita' immobiliare di sei vani e annessi per un totale di circa 140 metri quadrati.

Il progetto prevede anche la ridestinazione dei locali adibiti fino ad allora per la direzione, di circa 100 metri quadrati, adiacenti a quelli di nuova acquisizione; la realizzazione di una nuova sala del museo permanente da destinare a esposizione degli abiti, utilizzando una sala precedentemente adibita a ufficio; e infine l'allestimento della mostra temporanea "Napoleone. Fasto Imperiale, i tesori della Fondation Napoleon".

L'area composta dagli uffici della direzione e dai nuovi locali e' stata ristrutturata in tutti gli ambienti con la messa a norma degli impianti tecnici: un impianto elettrico nel rispetto della normativa CEI 46/90, un idoneo impianto di illuminazione regolabile secondo diversi scenari che calcola i lux necessari all'esposizione delle opere dipinte su tela o del materiale cartaceo di diversa natura, utilizzando lampade fluorescenti e a incandescenza; nonche' un impianto di climatizzazione nella parte destinata a esposizioni temporanee e deposito abiti del tipo a ventil-convettori e aria primaria collocati nel controsoffitto in grado di controllare durante l'intero arco dell'anno i valori dei parametri termoigrometrici.

In particolare il controllo della temperatura e' stato affidato a una serie di unita' interne a pompa di calore, installate nei diversi ambienti e alimentate da una unita' esterna, mentre la regolazione dell'umidita' e il rinnovo dell'aria sono state affidate a una centrale di trattamento aria. Si e' cercato poi di allineare le aperture interne delle sale per agevolare il flusso dei visitatori e rendere piu' omogeneo lo spazio espositivo.

Una sala della nuova zona e' stata progettata con una doppia altezza grazie a un ballatoio che ospita le librerie contenenti documenti e carteggi napoleonici visibili ai visitatori dal basso. Per dare continuazione con la parte del museo gia' esistente si e' adattata la stessa pavimentazione in legno anche per le nuove sale.

L'innalzamento degli architravi di separazione tra gli ambienti tende a considerare le cinque sale come un tutt'uno attraverso le aperture con le altezze volutamente fuori scala. La sala per l'esposizione permanente degli abiti storici e' dotata di due vetrine a muro contenenti speciali manichini illuminate con fibra ottica. Questa deve essere mantenuta tra i 20C° e i 25C° con umidita' intorno al 55%. Gli abiti, cinquanta circa, sono esposti con rotazione semestrale.

Tra la vecchia e la nuova zona del museo e' stato ubicato un deposito per gli abiti storici climatizzato con la temperatura e l'umidita' necessarie per rispondere alle esigenze di conservazione dei tessuti degli abiti. In particolare le scaffalature metalliche sono adatte a contenere le scatole in cartone speciale antiacido per la custodia degli abiti i quali, per la loro antichita' e il loro particolare pregio, devono essere riposti nelle scatole in posizione orizzontale.

Infine, per il progetto di allestimento temporaneo "Napoleone. Fasto Imperiale, i tesori della Fondation Napoleon" si e' pensato di utilizzare sei diverse colorazioni per i modelli espositivi (vetrine, teche, pannelli espositivi) corrispondenti alle sei sale tematiche della mostra.

La forte plasticita' dell'allestimento e il gusto coloristico viene esaltato dall'illuminazione realizzata con fibre ottiche per caratterizzare il materiale espositivo e da controsoffitti illuminanti destinati all'illuminazione diffusa degli ambienti.

Elisa Caivano

Progettisti

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