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Progettisti:

Andrea Giunti

Intervento:

Tre edifici a torre
Luogo: Ostia Antica Roma
Collaboratori per le Torri ad uso residenziale: Michela di Menna, Claudio Catarelli, Enrico Conti
Collaboratori per le Torri ad uso polifunzionale: Claudio Catarelli, Giuseppe de nittis, Roberta fortuna

Intervento:

Edificio residenziale in linea
Luogo: Roma
Collaboratori: Enrico Conti
Commitente: Societa' Cooperativa Edilizia AMBIENTE 1 srl, Societa' Cooperativa Edilizia AMBIENTE 2 srl
Costo: Euro 1.612.000,00
Imprese esecutrici: CEI srl
Dati dimensionali dell'intervento: Cubatura complessiva mc 7356 per 20 alloggi totali

Intervento:

Edificio residenziale a torre
Luogo: Roma
Collaboratori: Massimo Cilurzo, Enrico Conti
Commitente: Societa' Cooperativa edilizia MIDICOOP EUR srl
Imprese esecutrici: CEI srl
Dati dimensionali dell'intervento: Cubatura mc 4750 per 12 alloggi totali

Intervento:

Edificio residenziale a torre
Luogo: Roma
Collaboratori: Enrico Conti
Commitente: Cooperativa Midicoop Aprilia
Costo: Euro 1.058.736,64
Dati dimensionali dell'intervento: Mc 4000, 12 alloggi

Foto:

Davide Virdis

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il buon vivere
Cinque edifici a Roma tra sostenibilita' dei costi ed eco-compatibilita'

Quando si affronta la questione dell'abitabilita' non si puo' prescindere, al di la' dell'architettura come esperienza in se', dal rapporto che ogni struttura o edificio crea con il contesto circostante.

Nel suo intento di progettare nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, Andrea Giunti ha saputo conciliare innovativi elementi di eco-compatibilita' con strutture non pretenziose ma curate, in grado di esprimere non tanto il progettista in quanto tale quanto il progettista proiettato verso le esigenze di chi vivra' quegli stessi luoghi.

Cio' che ne viene sono diversi edifici descritti in tutte le loro potenzialita' e presentati nel libro sullo stesso Andrea Giunti "Cinque edifici ecocompatibili a Roma" di De Luca Editori d'arte.

Qui il saggio a cura di Paolo Marzano, critico di Architettura, quello a cura di Stefania Pettinato studiosa di problematiche ambientali e, per finire quello di Valentina Piscitelli, curatrice del libro e ideatrice di progetti di comunicazione integrata sull'architettura, analizzano la costante ricerca di qualita' sia dal punto di vista architettonico sia da quello ambientale al fine di dar vita a edifici che, rispettando una giusta sostenibilita' di costi, rispondano sempre meglio a tutte le implicazioni urbanistiche.

I cinque edifici di edilizia residenziale sono stati realizzati da 9 cooperative. L'edificio del piano di zona di Acilia Saline, nella sua struttura simile a quella di un cilindro a meta', svela come forme enfatizzate non solo aumentino la qualita' estetica di edifici troppo spesso anonimi ma permettano anche che essi siano orientati al meglio. Cosi' succede anche per Osteria del Curato dove un parallelepipedo viene invaso da una doppia sagomatura diagonale agli spigoli opposti.

Tali volumi hanno permesso l'inserimento di pannelli fotovoltaici e aggettanti. Il fusto compatto dell'edificio in zona Tor Pagnotta, pur contenendo gli alloggi tradizionali, sa porsi nel contesto come proposta di architettura residenziale consapevole. Il corpo scala rotondo svetta dal corpo dell'edificio con un volume cilindrico sezionato e orientato per un uso ottimale dei pannelli fotovoltaici.

Il volume degli ultimi due piani e' svasato per distinguere gli alloggi duplex. L'architettura e' un confronto con la tradizione e al contempo una sperimentazione di nuove forme anche nel progetto di Pisana Vignaccia, posto nell'estrema periferia ovest di Roma, dove il volume principale viene interrotto da compenetrazioni che ne modificano e vivacizzano l'impatto visivo e strutturale.

Il cornicione e' aggettante su tutto il perimetro mentre il corpo scala e' rappresentato da un cono di vetro emergente dalla scatola muraria. L'edificio progettato per una cooperativa edilizia nel piano di Zona Massimina nasce dall'incrocio tra l'involucro abitativo e la struttura dei balconi e degli aggetti in copertura; da qui scaturisce l'immagine appuntita e articolata dell'edificio.

La stessa sintesi caratterizza la fusione tra il cemento armato e il mattone pieno di cortina che realizza un'elegante facciata. Attraverso l'architettura di questi edifici trapela la filosofia di Andrea Giunti il quale guarda al reale con la speranza e la progettualita' di chi costruisce e non distrugge, di chi pensa e non giudica per apportare il proprio contributo a un'arte che inevitabilmente cambia, si rivoluziona ed evolve.

Barbara Piccolo

Progettisti

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