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Intervento:

Ristrutturazione parziale, arredo su misura, arredo e illuminazione

Luogo:

Roma

Progettisti:

Adriana Premeru

Commitente:

Chiara Cavallo

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006-2008

Imprese esecutrici:

Planservice srl

Fornitori:

C_lab di Cuccu Salvatore; Studio ADP21 di Daniela Argenti; Michele Peretto; Massimiliano Palmieri per V/P Tecnolights; Ceramiche Appia Nuova; Cemento di Luna; Project di Andrea Faustini; CDS di Fabio Giudice

Foto:

Cinzia Carbonelli, Adriana Seganti Adriana Premeru

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Abitare in divenire
Livelli sfalsati e volumetrie articolate in un interno a Trastevere

Il progetto di riqualificazione di un'abitazione costituisce sempre un tema di riflessione sull'architettura costruita e sulla sua possibilita' di essere trasformata in relazione ai cambiamenti e alle esigenze di chi la abita; e' un'operazione che richiede rispetto e carattere.

Indipendentemente dal gusto personale esiste una specie di criterio "superiore" che dichiara in modo abbastanza perentorio la riuscita o meno di un certo tipo di progetti, una qualita' intrinseca, una bellezza che nasce dell'equilibrio tra gli elementi che appartengono al passato e quelli che sono il frutto del nuovo intervento.

Il progetto dell'architetto Adriana Premeru per un'abitazione unifamiliare fine anni settanta nei pressi di stazione Trastevere costituisce una risposta concreta alla questione appena descritta.

Alla forma cubica estremamente semplice dell'involucro dell'abitazione, si contrappone una volumetria piuttosto articolata dell'interno, fatta di livelli sfalsati, altezze variabili e spazi aperti che danno conto di una visione simultanea dei vari ambienti, una coralita' di luoghi con funzioni ed esigenze diverse che lo sguardo percorre e attraversa senza interruzioni.

L'idea e' quella di un arredo che dia a ognuno il suo carattere, rendendolo riconoscibile e idoneo rispetto alla funzione che svolge, mantenendo nello stesso tempo un senso comune di armonia dell'insieme. Essendo il linguaggio formale e le qualita' architettoniche della struttura ricchi di personalita', sarebbe potuta risultare, ridondante qualsiasi tipo di aggiunta, che non fosse stata dosata e ragionata.

Ultima, ma non meno importante, era l'esigenza di restituire agli ambienti quel senso di "casa" intesa come rifugio dal mondo per ritrovare se stessi. La risposta a questa serie di quesiti e' un progetto stratificato, svolto su vari livelli, con una spazialita' pulita, la cui materia sgravata dal suo peso diventa libera e leggera, come nel caso del parapetto della zona studio, dove la muratura e' stata sostituita da una ringhiera in acciaio che delimita senza dividere, che lascia passare la luce, raggi luminosi che invadono gli ambienti e ne ridefiniscono le proporzioni.

Dalle pareti bianche, neutre, emerge il primo strato ovvero una serie di elementi di arredo: la libreria, i piani lavoro, i contenitori, tutti su misura e tutti con finiture fatte di materiali gia' presenti nell'arredo base, quindi perfettamente integrati. Successivamente e con progressivo allontanamento dalle pareti, si inserisce il secondo strato, colorato che arreda, fatto di pezzi d'autore, riconoscibili e diversi per ogni stanza, unici capaci di dare un'anima agli ambienti.

Singolare e' la parete di fondo del salone a doppia altezza, qui confluiscono una serie di allineamenti che disegnano il perimetro di un nuovo volume, in rilievo rispetto alla parete di fondo, sul quale un collage di forme botaniche immaginarie anima e disegna il secondo strato. La luce ha un ruolo fondamentale nell'intera abitazione, sia quella naturale che quella artificiale, e' utilizzata come un vero materiale da costruzione, al fine di sottolineare le diverse qualita' materiche e formali dei vari oggetti.

C'e' una grande attenzione ai particolari, ai dettagli che rendono unici e poetici i vari ambienti, anche attraverso l'uso di materiali inusuali come la resina per il bagno o le superfici riflettenti sui reggilibri della libreria del soggiorno, un oggetto dinamico, "in divenire", capace di trasformarsi e di dialogare con i fruitori della casa, o come il mobile della sala da pranzo, un oggetto quasi animato dalle forme morbide, anch'esso mutevole a seconda delle esigenze.


Arianna Ciciani

Progettisti

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