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Intervento:

Ristrutturazione di un appartamento

Luogo:

Roma

Progettisti:

Lorenzo Sartori

Commitente:

Privato

Costo:

Euro 90.000,00

Imprese esecutrici:

Impresa Costruzioni AR.SA srl, Falegnameria Vicario

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 65 calpestabili, mq 6 terrazzino

Foto:

Stefano Segati

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Forme di legno
Un interno dell'Appio Latino viene reinventato attraverso incastri geometrici e volumi netti

Un appartamento situato in zona Appio Latino, uno dei quartieri verdi di Roma, e' stato oggetto di rivisitazione creativa dell'architetto Sartori che lo ha reinventato per una committenza colta ed esigente.

Il progetto ha previsto un dosaggio ponderato ma molto ricercato di colori, forme, linee e materiali. Inizialmente l'appartamento era articolato intorno a uno stretto corridoio centrale e vedeva il bagno affacciato sul lato panoramico della strada e la cucina sul versante del cortile interno.

L'esigenza della committenza era quella di sfruttare al meglio tutti gli spazi, perche' diventasse un luogo accogliente da vivere con gli amici, offrendo loro gli splendidi tramonti che si scorgono sul Gianicolo e l'ampia vista che dalle finestre spazia sul Parco dell'Appia Antica e su San Pietro. Il risultato e' stato un ribaltamento della disposizione degli ambienti, che ha portato la cucina sul lato panoramico e la zona living verso la corte centrale.

L'architetto ha cosi' creato un unico ambiente cucina-soggiorno nel quale fanno il loro ingresso, in modo trionfale ma non invadente, la cabina armadio e il bagno: sporgenze murarie che si mimetizzano nel contesto, risultano sculture ribassate che donano un tocco di irregolarita' allo spazio, lasciando cosi' l'occhio libero di scorgere i giochi di linee del soffitto e la varieta' della pavimentazione.

Due rivoli lastricati di gres azzurro marezzato attraversano infatti i due ambienti, come tappeti che tagliano e dividono in maniera immaginaria il salotto e la cucina. Alla sinistra dell'ingresso, una cabina armadio, sovrastata da due contenitori in abete grezzo appoggiati su binari, spinge chi entra verso il centro della casa, dove l'essenzialita' del tavolo da pranzo in marmo nero funge da vero e proprio fulcro, grazie anche al lampadario - con lampade degli anni '30 reinventate in una nuova veste - che lo avvolge in uno snodo visivo intorno al quale ruota la zona giorno.

Una linea nera si erge tridimensionalmente dalla parete in mattoni grezzi; un elemento decorativo ottiene un effetto di grande impatto visivo, tanto da determinare fortemente la personalita' di tutto l'appartamento e tanto da divenire, secondo le intenzioni del progettista, una scultura primitiva.

Il passaggio dalla zona giorno alla camera e' marcato dalla presenza di uno scalino come risposta all'esigenza di portare lo scarico dei sanitari fino a quella che oggi e' la cucina. Una barriera ottica tra la zona giorno e la zona notte e' evidenziata dall'alzata in mattoni disposti in verticale. A dividere gli spazi, un portale a tutt'altezza, basculante, senza telaio e aperto svela lo spogliatoio del bagno, che dalla zona giorno fluisce nella zona notte.

La riduzione all'essenziale degli elementi di arredo continua anche nella camera che, senza gli armadi, diventa semplicemente lo spazio per un letto in pelle rossa. Qui il pavimento di rovere naturale si lascia attraversare da tappeti di rovere scurito che tagliano perpendicolarmente il letto e proiettano lo sguardo verso un'unica presenza dorata rappresentata dallo spogliatoio del bagno che entra in camera.

A sua volta il bagno, con le emergenze della torre lavabo e dello spogliatoio, crea invece uno "sfondo urbano" per il salotto: un radiatore a piastra risolve un'esigenza funzionale, inserendosi nelle geometrie di questo spazio, come il mobile sottolavabo che sfrutta al meglio le ristrette dimensioni e funge anche da supporto per gli accappatoi.

La cucina, che termina da un lato con la torre del frigorifero nel centro dell'ambiente, appoggia su di un pavimento in travertino romano tagliato controfalda, che continua anche nel terrazzino.

Il pavimento e' intarsiato con "fiori" in travertino persiano rosso con i petali gialli. Ad accogliere gli ospiti, in attesa che il padrone di casa termini di cucinare, due poltrone anni '40 in legno curvato sono rivolte verso l'angolo cottura, mentre un bancone arcato, realizzato in massello di olmo crea la situazione ideale per un aperitivo con vista sul Gianicolo.

Angelica Gabrielli

Progettisti

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