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Intervento:

Concorso nazionale Centro Congressi ACEA SpA

Luogo:

Roma

Progettisti:

Architetti Pacini & Bredice

Collaboratori:

Fabio Fusco, Flavia Fefe', M. Sanna, Vincenzo Riccardi, Roberto Giovannucci, Domenico Chiezzi

Commitente:

Marco Polo SpA per ACEA SpA

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

In corso

Costo:

Euro 1.000.000,00

Dati dimensionali dell'intervento:

Mc 3000

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Cono di vetro
Il progetto vincitore della sede Acea a Roma propone un cono ellittico per un'innovativa impresa di servizi

L'illusione ottica non e' solo una falsificazione percettiva che avviene quando osserviamo un orizzonte, ma puo' diventare, attraverso l'abile intervento di un progetto architettonico, una nuova forma di realta', che non e' neppure un'illusione, bensì un modo nuovo di organizzazione spazio - temporale, che sovverte il vecchio ordine, per rinnovarne il contenuto, e anche il significato.

E' inevitabile che, se otteniamo una nuova percezione di ambiente, cambi nel contempo anche l'idea che otteniamo di esso. Il progetto vincitore per la riqualifica della sede Acea di Roma, a opera degli Architetti Emidio Pacini e Marco Bredice, ha raggiunto l'intento in modo affatto scontato, sia per l'originalita' architettonica delle forme, sia per il vincente connubio tra le forme e la luce.

Acea e' un'impresa di servizi con una struttura gia' esistente che e' stata nuovamente interpretata perseguendo obiettivi ben precisi, in particolare partendo dalla zona del piano seminterrato: e' stata sbloccata la rigidita' percettiva della zona ingresso, amplificandola con la costruzione di coni prospettici che hanno consentito un'illuminazione diretta e non artificiale delle sale nei seminterrati, inoltre e' stata valorizzata l'area del cortile interno: il risultato e' che gli ambienti di ingresso, sale nei seminterrati e cortile, pur mantenendo intatte le proprie funzionalita', si sono perfettamente armonizzati.

La vera innovazione e' stata realizzata attraverso un tronco - cono ellittico rovesciato rivestito di vetro, che si erge centrale rispetto agli altri coni disposti lungo le fiancate del cortile.

La forma del cono ellittico vetrato non solo sorprende i visitatori, ma, forse e' stato concepito come un imbuto, con la funzione di far convogliare i fotoni di luce, e non disperderli. La funzione dell'ellisse vetrata assolve anche all'importante ruolo di areazione, e snodo delle uscite di sicurezza all'aperto delle sale riunioni. All'interno dell'imbuto o cono, sono stati inseriti degli ascensori per permettere anche ai disabili la fruibilita' dell'interrato.

L'ubicazione dell'ellisse vetrata e' centrale rispetto a un cortile valorizzato dal prato inglese, delimitato a sua volta da una passerella di legno, il risultato di questa valorizzazione estetica del cortile e' l'aver ottenuto un luogo di relax e socializzazione. E' inoltre interessante notare che il logo di Acea si affacci sul cortile, dove il sottostante cono vetrato, che appare quasi sospeso rispetto al prato, in quanto e' circondato da un cordolo di acqua, ricalca la stessa figura ellittica del logo stesso.

Al di sotto del suggestivo cortile vi e' la zona interrata dove sono disposte le sale riunioni e i locali accessori come i servizi igienici, e il guardaroba. Le sale riunioni sono suddivise da pareti scorrevoli insonorizzate che garantiscono comfort acustico e adattabilita'. Particolarmente coreografica definirei l'area lounge in cui s'innesta il cono ellittico le cui vetrate lasciano entrare tutta la luce necessaria, e intorno al quale sono disposti dei comodi divani con lampade ad arco in stile anni Cinquanta.

Anche la sala riunioni e' vetro - illuminata dall'ellisse. Le nuance a tempera privilegiate sono in colori tenui, mai aggressivi, che si fondano con la luce, in modo da conferire una sensazione distensiva e naturale, in questo caso i progettisti non hanno sottovalutato gli studi della cromoterapia.

L'intero progetto pensato dagli Architetti Emidio Pacini e Marco Bredice e' improntato sul rapporto tra l'individuo e l'ambiente di lavoro, poiché tutto e' stato pensato per rendere gli uffici confortevoli e rilassanti.

La tendenza sempre piu' preponderante degli ultimi anni consiste nel rendere le aziende ambienti psico - compatibili, ovvero ambienti in cui chi vi lavora possa avvertire sensazioni gradevoli, che favoriscano la prolungata esigenza a soggiornare in un luogo chiuso, e in tale progetto, rivolto ad Acea, e' evidente questo tipo di impegno, complice e' stata un'ellisse vetrata che ha sovvertito ordini e prospettive, divenendo funzionale alla luce e all'areazione di un seminterrato trasformato in sala riunioni per manager.

Marina Racanelli

Progettisti

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