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Intervento:

Padiglione italiano per Expo Universale di Shangai 2010

Luogo:

Shangai - Cina

Progettisti:

Stefano Farcomeni e Bicuadro Architects

Collaboratori:

Studio Hydroingea

Commitente:

Commissariato generale del governo per Expo Universale di Shangai

Anno di redazione del progetto:

2007

 

Better city for better Life
La citta' stratificata italiana all'expo 2010 di Shanghai

L'architetto Stefano Farcomeni, in collaborazione con gli architetti del gruppo BiCuadro architects e lo studio ingegnieristico Hydroingea, hanno partecipato al concorso per la realizzazione del Padiglione italiano all'Esposizione Universale di Shanghai 2010.

La proposta presentata, classificatasi terza nella graduatoria finale, ripropone il modello e lo stile italiano attraverso un disegno architettonico ispirato all'autentica espressione della citta' italiana.

Il sistema urbano italiano e' basato su uno schema di citta' non ancora metropoli e di paesi non ancora citta', in cui la presenza del contesto naturale e' ancora sentita ed i rapporti umani costituiscono il fulcro della vita di relazione.

La trasformazione delle moderne megalopoli in non-luoghi e' causata dalla migrazione spaziale dal reale al virtuale e da un graduale abbandono dello spazio pubblico collettivo.

La citta' stratificata italiana sembra resistere a questi processi alienanti e alla nuova realta' multimediale, continuando a rappresentare un'entita' dello spazio umano ben definito e ancora percepibile psicologicamente.

Il padiglione italiano a Shanghai e' la rappresentazione di questa di questa organizzazione consolidata controcorrente, che nonostante tutto ancora produce e raffina eccellenze; e' un prototipo che esprime lo spirito sociale e urbano italiano e riconduce all'idea di continuita' storica ed economica.

Questa idea e' rappresentata da un involucro scomposto in venti lastre, come le regioni italiane, intervallate da tre setti 'vetrina', al cui interno trova posto il Made in Italy, strutturano il padiglione nel suo sviluppo planimetrico.
Gli spazi di esposizione interni risentono di questa scansione e si organizzano tra le lastre come percorsi tematici su piu' livelli.

L'edificio si sviluppa dunque attorno ad uno spazio-piazza che si rivela al visitatore man mano che si addentra per passaggi ricavati dallo spazio distorto tra i setti, come le vie di un centro storico in una citta' italiana che portano al cuore protetto della piazza municipale.

Progettisti

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