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Intervento:

Tesi di laurea

Titolo:

Riconversione di un padiglione industriale a uso micro-birreria e Sushi Bar

Progettisti:

Francesca Matera

Università:

Valle Giulia, La Sapienza - Roma

Corso di laurea:

Architettura di interni

Relatore:

Angelo Luigi Tartaglia

Anno accademico:

2007 - 2008

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

L' Officina della birra
Riconversione di un padiglione industriale a laboratorio di microproduzione della birra e Sushi Bar

L'ipotesi e' quella di recuperare un vecchio capannone industriale, situato sulla via Aurelia, poco prima dell'imbocco per il raccordo, mediante riconversione a stabilimento di microproduzione di birra e Sushi Bar.

Lo studio attraverso il quale matura il progetto e' il parallelismo con l'elemento birra, l'obiettivo e' quello di creare un ambiente onirico - didascalico, in cui il visitatore si senta come un rivolo di birra che scorre tra bolle di schiuma, che racchiudono i vari ambienti, o sono "microhabitat" come le sedute Bubble - Chair di Eero Aarnio.

Gli ambienti e le varie aree saranno collegati da passerelle che sinuosamente attraverseranno lo spazio. I materiali scelti, come il liquifloor, piastrelle in PVC nel cui strato superiore sono sigillati liquidi oleosi, che calpestati si muovono generando varieta' cromatica, contribuiscono a creare sensazioni ed emozioni che coinvolgono i sensi del visitatore.

Attraverso la progettazione delle sfere - bolla, l'intenzione e' quella di creare una sorta di "stanze in una stanza" per generare un'atmosfera accogliente e rilassante al riparo dall'esterno, una sorta di spazio privato, una bolla trasparente da cui vedere al di la' rimanendo protetti. Il linguaggio tecnologico delle scocche di vetro dialoga così con la rude materialita' dei cilindri in acciaio corten, che racchiudono i servizi.

Da una parte l'ambiente rarefatto e onirico delle bolle - schiuma, dall'altro la permanenza di materiali industriali che rimandano al luogo e tra i due poli, come un trade d'union, il visitatore attraversa tutto l'ambiente, oltrepassando le diverse sfere ognuna diversa dall'altra, e interagendo con lo spazio mediante la pedana, che come un flusso percorre tutta la lunghezza del capannone, salendo e scendendo a diverse altezze.

Certe bolle sono completamente sferiche, altre diventano una sorta di calotta, altre ancora un recipiente aperto verso l'alto, sfere o sezioni di esse, volumi simili ma mai uguali si alternano lungo un percorso non obbligato ma che invoglia e spinge ad essere intrapreso. La pedana finisce contro il muro di fondo del padiglione dove e' situato uno schermo sul quale viene proiettata l'immagine continua di birra che scorre all'infinito.

Il supporto degli schermi, nell'allestimento di quest'ambiente interattivo e' molto importante e contribuisce a creare uno spazio mutevole. Il senso di totale coinvolgimento che si vuole dare, motiva anche la scelta delle due lavorazioni a vista, il sushi e la produzione della birra.

L'obiettivo finale e' quello di ideare le condizioni per nuove opportunita' di divertimento e incontro in una zona priva di luoghi di aggregazione, attraverso la creazione di una "birreria" multifunzionale comprendente: laboratorio didattico, sala degustazione, ristorante Sushi Bar; con possibilita' di manifestazioni, installazioni e rassegne d'arte.

Francesca Matera

Progettisti

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