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Intervento:

Padiglioni espositivi

Luogo:

Shangai, Cina

Progettisti:

Mario Occhiuto

Commitente:

Shangai World Exp˛ Land Olding Co. Ltd

Anno di redazione del progetto:

2008

Anno di esecuzione:

2010

Costo:

5 milioni di Euro

Dati dimensionali dell'intervento:

mq. superficie 5500 - mc 77000 - mq edificio 3652

Caratteristiche tecniche particolari:

Rivestimenti in lastre in cotto (120x120) traforate con decori di Vietri

 

L'eccellenza italiana protagonista in Cina
Il progetto di Mario Occhiuto si afferma alla Shangai Expo 2010


L'architetto Mario Occhiuto ha vinto il concorso indetto dalla Shanghai World Expo Land Holding Co. Ltd per la progettazione ed il recupero ambientale di ex padiglioni industriali per l'Esposizione Universale ospitata a Shanghai nel 2010.

La giuria ha premiato il lavoro di Occhiuto, che nasce quindi dall'idea di recuperare e valorizzare i padiglioni industriali esistenti, per renderli innovativi e trasformarli in edifici dal forte significato dimostrativo, contribuendo ad esportare un know-how tipicamente italiano in un paese che finora poco si e' preoccupato del tema del recupero.

Struttura

Il concetto portante e' stato quello di una progettazione integrata: gli spazi espositivi, le aree di connessione e le zone aperte formano un unico sistema spaziale che, pur articolandosi su livelli diversi, e' caratterizzato dalla permeabilita' tra le aree. In questo modo si realizza la massima accessibilita' del complesso, resa possibile dalla facilita' dei percorsi.

I fabbricati esistenti, conservati nella loro struttura e forma, saranno trattati con una copertura di grandi lastre di cotto, che li ricoprira' e che si trasformera', secondo le esigenze, in corpo illuminante o schermante; questa seconda pelle in cotto, in parte traforato ed in parte intatto, servira' inoltre per migliorare le prestazioni termiche dell'involucro.

L'edificio annesso, invece, e' progettato ex-novo e fornira' i servizi di accoglienza per tutta l'area, proponendosi come una prosecuzione della piazza antistante, altro elemento chiave dell'originalita' italiana.

Attraverso vari percorsi interni e creati esternamente con grandi scalinate che salgono in copertura, si potrà accedere ai padiglioni espositivi tramite una passerella sospesa.
Quest'ultima, infilandosi tra la rete e le pareti originali, crea un percorso a clima mitigato fruibile in ogni stagione.

Eco-sostenibilita'

Le soluzioni progettuali sono state studiate per garantire la sostenibilita' energetica e il rispetto dell'ambiente, ottimizzando i sistemi impiantistici, l'illuminazione e la climatizzazione naturale.

Per garantire un basso consumo energetico, le falde del tetto inclinate a sud ospiteranno dei pannelli fotovoltaici, in modo da assicurare la produzione dell'energia elettrica necessaria all'alimentazione dei padiglioni.

L'impianto previsto e' a pompe di calore con sonde geotermiche, che controllera' temperatura e umidita'.

Il pavimento flottante, ottimale per risolvere il dislivello tra la quota attuale all'interno dei capannoni e la futura quota del piazzale esterno, risolvera' invece la distribuzione impiantistica in generale ed in particolare quella relativa ai canali dell'impianto a tutt'aria.

Tutte le aperture esposte al sole avranno protezioni solari o elementi tecnologici che ostacoleranno la luce diretta, come vetri prismatici oppure vetri diffondenti.
Sulle falde del tetto rivolte a nord invece, sono state create delle asole per migliorare l'illuminazione naturale indiretta.

Infine, il mantenimento delle strutture, evitera' importanti demolizioni e il problema dello smaltimento.


Progettisti

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