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Intervento:

Progetto dell'allestimento della mostra Luca Signorelli. La pala di Arcevia e i Capolavori di San Medardo. 1508 - 2008.

Curato da:

Comune di Arcevia, Associazione Pro Loco Arcevia con il sostegno della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comunita' Montana dell'Esino - Frasassi

Luogo:

Arcevia

Progettisti:

Panstudio Architetti Associati

Collaboratori:

Massimo Assirelli

Commitente:

Arthemisia

Anno di esecuzione:

2008

Allestimento:

Tosetto Allestimenti, I Guzzini

Foto:

Pierluigi Siena

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La Pala di Brera del Signorelli torna in mostra ad Arcevia
Valorizzazione dello spazio architettonico e forte nesso tra le opere esposte

L'allestimento della mostra nella Collegiata di San Medardo che ha dato l'opportunita' storica di ricongiungere, dopo secoli, la Pala di Brera al Polittico ed al Battesimo, capolavori dipinti da Luca Signorelli durante il suo soggiorno ad Arcevia, ha cercato di valorizzare soprattutto, attraverso la collocazione delle esigue ma importantissime opere esposte, l'architettura della chiesa, destinata per l'occasione a spazio espositivo temporaneo.

Questo obiettivo e' stato raggiunto, pur nella semplicita' dei mezzi utilizzati, grazie ad una corretta collocazione della Pala rispetto al Polittico e cioe' all'estremo opposto, sull'asse della navata e in prossimita' dell'ingresso e della zona accoglienza. L'esigenza di garantire la giusta conservazione della grande tavola proveniente da Milano per un periodo lunghissimo di quasi sei mesi, ha imposto la creazione di un'apposita e sofisticata teca climatizzata, a sua volta contenuta all'interno di una grande parete a doppia faccia.

Questa parete verso l'ingresso funge da pannello introduttivo, libreria e ispezione per le apparecchiature interne di controllo della temperatura e dell'umidita'. Sul lato interno alla navata, di fronte all'altare, essa mostra, in tutto il suo splendore, la Pala di Brera sotto vetro, ben illuminata dall'alto dei cornicioni. La collocazione del Polittico e' rimasta quella attuale: in alto, al centro dell'abside.

Il progetto ha pero' previsto la realizzazione di un grande soppalco poligonale, posto tra altare e coro, servito da due scale per offrire al visitatore, durante la mostra, la percezione diretta dell'opera. Il soppalco, protetto da parapetti trasparenti, diventa un punto panoramico inusuale per ammirare la chiesa e il dipinto e soprattutto per mettere in relazione le due grandi opere contrapposte. Un sistema elementare di nastri rossi e grigi intrecciati di moquette a pavimento, rafforza per l'occasione il disegno della navata, e definisce le relazioni tra spazi architettonici ed opere figurative.

Dall'asse principale, in prossimita' della Pala, si dipana un percorso che raggiunge la cappella - transetto con la Madonna in ceramica di Giovanni della Robbia e il Battesimo di Cristo di Luca Signorelli. I tappeti cromatici, direttori dei percorsi, sottendono anche piccole rampe appositamente realizzate per consentire la visita ai disabili, garantita da un'analoga soluzione esterna all'ingresso della chiesa, sul cui portale risalta il titolo della mostra.

Oltre alle opere principali gia' citate, l'illuminazione dell'allestimento mette in risalto, per l'occasione, l'intero apparato decorativo della Collegiata che, da luogo di culto, si e' trasformata temporaneamente in museo. La visita alla mostra e' anche l'occasione per ammirare la sagrestia restaurata con relativa quadreria ed il museo della Collegiata, accessibile sempre dalla chiesa.

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