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Intervento:

Demolizione e ricostruzione

Luogo:

Pescara

Progettisti:

D&R Studio Architetti Associati

Commitente:

SUN VILLAGE immobiliare

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2007-2008

Imprese esecutrici:

CO.FA. Costruzioni, Franco Ricci srl, Tesman, L&C, Di Sante Cesare, DLE

Dati dimensionali dell'intervento:

Circa mq 800 distribuiti su quattro livelli (interrato, terra, primo e sottotetto)

Foto:

Tommy Della Frana, Fabrizio Verrigni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Trasparenza dinamica
Una facciata inclinata in vetro permette alla nuova filiale della Banca Caripe di entrare nel cuore della citta' di Pescara

L'evoluzione positiva di una citta' in ambito architettonico e' dettata dalla capacita' di rinnovarla attraverso la sostituzione di vecchi edifici privi di qualunque valore architettonico particolare con nuovi fabbricati capaci di definire quello che deve essere il nuovo volto della citta' che si ammoderna. Tale principio vale a maggior ragione per le sue zone centrali, quelle piu' vissute, piu' visitate, e piu' rappresentative quindi.

Anche Pescara sta vivendo questo momento di mutazione, e un esempio può essere proprio questo progetto che ha visto l'abbattimento di un vecchio abitato di via Nicola Fabrizi, nei pressi di Piazza Salotto (dunque nel cuore commerciale della citta') e la costruzione al suo posto di un nuovo edificio progettato per ospitare una banca che, nonostante le esigenze funzionali e di sicurezza, ha voluto rispettare il piu' possibile il forte carattere del progetto.

L'edificio, di piccole dimensioni rispetto ai fabbricati di dimensioni notevolmente maggiori che lo circondano, si affaccia con il lato corto su via Nicola Fabrizi mentre si sviluppa con la dimensione maggiore lungo la piccola via laterale.

I requisiti progettuali su cui si e' fondata l'idea progettuale del nuovo stabile sono stati quello della massima flessibilita' degli spazi interni, destinati ad attivita' commerciali e terziarie; quello di determinare un rapporto privilegiato con la via principale, nonostante lo spazio ridotto disponibile; e quello della maggior trasparenza possibile dell'involucro esterno al fine di sfruttare al meglio la luce solare.

Sulla base di questi obiettivi definiti, il progetto si e' caratterizzato da un lato per la massima liberta' offerta agli spazi interni, favorita dalla creazione di una parete e una soletta in cemento armato rivestito in ardesia nera che qualificano la facciata con un'immagine di essenzialita' e pulizia. Questa e' sostenuta poi da pilastri in ferro di cm 20 che definiscono la qualita' dello spazio interno.

Dall'altro lato si caratterizza per la completa integrazione e comunicabilita' con lo spazio esterno e con la luce solare, grazie alla scelta di realizzare delle facciate principali completamente in vetro, in netto contrasto con la scura elle rovesciata della suddetta parete. A rafforzare questo atteggiamento anche una parte del secondo solaio e della copertura sono state realizzate in vetro.

Questo giustifica e valida la presenza della pensilina posta sopra la copertura in posizione decentrata. Tutto questo poi, insieme alla decisione di inclinare sensibilmente la facciata di via Fabrizi accresce la sensazione di dinamicita' e di dialetticita' con la vita del centro, quasi che l'edificio si protenda a partecipare in prima fila alle attivita' urbane.

Se da un lato l'edificio diviene un ricettore di colori, luci e movimenti della parte di strada che ci si riflette, dall'altro i passanti sentono la presenza della parete inclinata come se questa fosse davvero affacciata sulla strada. E' proprio questo scambio che costituisce il carattere dominante del progetto.

Di tutt'altro tipo e' il rapporto che si e' cercato di stabilire con la via secondaria: questo si evidenzia per la scelta di una parete dritta dove la trasparenza del vetro, man mano che ci si allontana dall'angolo con via Fabrizi, lascia spazio a materiali opachi quali il legno di teak a doghe e il cemento armato faccia vista.

Qui il lavoro progettuale si e' concentrato piu' che altro sull'equilibrata combinazione dei diversi materiali utilizzati, cercando di evidenziare al meglio la loro eleganza intrinseca. Con sapienza costruttiva sono stati ben sfruttati la solidita' del cemento armato, la nitidezza del vetro e la pacatezza dei rivestimenti in legno e pietra chiara al fine di creare una immagine raffinata ma non invasiva dello stabile.

Elisa Caivano

Progettisti

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Disegni e rendering