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Intervento:

Ampliamento azienda vinicola
"Fattoria La Valentina"

Luogo:

Spoltore Pescara

Progettisti:

Carlo Pozzi

Direzione dei lavori:

Luigi Cerasoli, Carlo Pozzi

Commitente:

Sabatino Di Properzio

Costo:

Euro: 1.000.000,00

Anno di redazione del progetto:

2004 - 2005

Anno di esecuzione:

2006 - 2008

Imprese esecutrici:

CAeFER; B&B Costruzioni; Giancarlo De Nicola

Caratteristiche tecniche particolari:

Sia i vecchi che i nuovi volumi sono stati isolati termicamente con sistemi passivi al fine di realizzare le condizioni ottimali per la stagionatura del vino. I materiali utilizzati hanno caratteristiche di eco-compatibilita' come l'argilla, il sughero, la lana di legno mineralizzata

Foto:

Luciano D'Angelo

Dati dimensionali dell'intervento:

Preesistenza mq 1000,
Ampliamento mq 700,
Sopraelevazione mq 300

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il gusto della natura
Un edificio degli anni '80 diventa una cantina vinicola in armonia con il paesaggio circostante

Il progetto verte sulla ristrutturazione di un edificio costruito negli anni '80 e adibito alla produzione di vino. L'edificio era strutturato su due livelli dove trovavano spazio alcuni magazzini per lo stoccaggio e la stagionatura dei vini prodotti per la massima parte con uve raccolte sui vigneti circostanti, una zona di imbottigliamento, piccoli uffici direzionali e l'abitazione del custode.

La struttura si presentava in buono stato di conservazione e in ottime condizioni statiche, fatta eccezione per la pensilina metallica esterna. Grazie al favore dei consumatori, la produzione di vino e' dovuta aumentare e il processo di produzione si e' modernizzato; tale evoluzione ha determinato l'impellente esigenza di rinnovamento e ampliamento.

E' stata realizzata una completa ridistribuzione degli spazi al piano inferiore con la creazione di un nuovo volume all'interno del quale ha trovato spazio una piu' ampia zona di stoccaggio, e la chiusura di una superficie precedentemente porticata che costituisce l'estensione dei locali ove si trovano le botti di stagionatura.

Al piano superiore, tramite una completa ristrutturazione degli spazi esistenti, fatta salva l'abitazione del custode, sono stati realizzati nuovi volumi sul terrazzo, con consolidamento dei pilastri sottostanti, e ha trovato posto una piu' consona area di rappresentanza dotata di uffici amministrativi, zona di degustazione e una piccola foresteria.

E' stata demolita la pensilina metallica danneggiata e costruita una nuova con dimensioni piu' adeguate alle diverse esigenze, realizzata in cemento armato a vista e frangisole in pvc color piombo, ottenendo cosi' uno spazio adeguato per quei serbatoi metallici, chiamati fermentini, dove il mosto subisce le prime trasformazioni dopo la pigiatura: la lavorazione del vino richiede un accesso alle parti superiori dei fermentini, per cui e' stata messa in opera una doppia passerella in grigliato metallico zincato appesa al solaio di copertura.

A fianco della nuova pensilina, schermata da frangisole in pvc color piombo, e' strutturato il conferimento delle uve, con accesso dalla strada rurale e la sistemazione di coclea, pigiatrice e pressa. Nella parte piu' interna, praticamente contro terra, e' stata realizzata la barricaia, per cui e' previsto un controsoffitto a doghe di legno di cedro.

L'edificio si trova nella zona tra Spoltore e Pianella, nella cornice del Gran Sasso e vista la particolare ubicazione, si e' prestata molta attenzione al paesaggio cercando di non traumatizzarlo con una costruzione prettamente a richiamo industriale, a tale scopo e' stata privilegiata la costruzione sul terrazzo che sormontava il capannone preesistente con un sistema di padiglioni connessi e relazionati da una pergola realizzata con la stessa struttura: l'obiettivo era di realizzare una sorta di promenade architecturale che "abitasse il paesaggio" e se ne appropriasse riproponendone un frammento attraverso la fascia di giardino - pensile sulla copertura del nuovo spazio di espansione del fabbricato sottostante.

Le altre superfici non "costruite" del terrazzo sono state pavimentate con gres ceramico e allestite con ciottoli di fiume. Anche i materiali quali legno, argilla, sughero, lana, e i colori utilizzati soprattutto il bianco sono molto discreti per mantenere l'armonia con il paesaggio circostante.

Il progetto ha prestato molta attenzione all'eco - compatibilita' anche da un punto di vista energetico: e' stato studiato un sistema di isolamento dell'intero stabile capace di mantenere costante la temperatura per la conservazione e stagionatura del vino, con la massima riduzione della dispersione termica, questo grazie anche ai solai che fungono da sistemi di guadagno solare passivo. La nuova "casa" del vino si svela come struttura moderna e funzionale in perfetta armonia con un prezioso paesaggio.

Rita-Elisabetta Nardiello

Progettisti

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Disegni e rendering