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Intervento:

Progetto di ampliamento e ammodernamento di una cantina

Luogo:

Ortona (CH)

Progettisti:

Rocco Valentini

Collaboratori:

Giuliano Peverati, Giancarlo Di Sanzo, Alessandra D'Alessio

Commitente:

Dora Sarchese srl

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2005-2007

Costo:

Euro 1.000.000,00

Dati dimensionali dell'intervento:

Edificio esistente mq 500, progetto di ampliamento mq 2.000

Caratteristiche tecniche particolari:

I locali bottaia sono completamente interrati, la schermatura in pietra e l'utilizzo di materiali natutrali permettono di mantenere stabile il clima

Foto:

Tommy Della Frana

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Wineryscape
L'azienda agricola Dora Sarchese a Ortona da vecchio capannone a luogo turistico accogliente

A Caldari, nel comune di Ortona, sul dolce pendio delle colline, e' situata l'azienda agricola Dora Sarchese. Da generazioni i proprietari sono impegnati nella produzione vitivinicola d'eccellenza. Gli oltre 70.000 mq di terreno coltivati a vite (Montepulciano, Trebbiano, Cerasuolo e Pecorino) producono apprezzatissimi vini quali il Rosso di Macchia, il Bianco della Rocca, il Lapis, il Pietrosa, il Suavis, l'Esmey's, entrati ormai a pieno titolo nelle migliori guide enogastronomiche italiane ed estere.

Le aziende vitivinicole negli ultimi anni stanno espandendosi nel segmento turistico - ricettivo ed enogastronomico arricchendo la loro offerta con spazi dedicati alla degustazione, veri e propri resort, strutture polivalenti capaci di offrire svariati servizi al cliente, da quelli per il relax e la cura dello spirito e del corpo, a raffinati ristoranti che coniugano le note alcoliche dei vini prodotti con piatti altrettanto ricercati.

Per questo l'immagine, e ancor prima la comunicazione, diventano strumenti indispensabili. Le cantine progettate da Herzog & de Meuron, Mario Botta e Mathias Klotz ad esempio, sono sofisticate architetture capaci, con la loro immagine, di rimpiazzare nelle etichette delle bottiglie le vecchie incisioni che riproducevano antichi vigneti, e altrettanto di frequente, fungono da sfondi per campagne pubblicitarie e promozionali, andando ben oltre quelli che potrebbero essere gli aspetti piu' puramente funzionali di una cantina.

Tuttavia nel progettare queste strutture l'architetto deve armonizzare la venustas, resa sempre piu' necessaria dalle dinamiche del mercato e dalla creativita' imprenditoriale, con la utilitas, ovvero con il fatto che il vino lo si deve, o lo si dovrebbe, continuare a produrre e invecchiare senza dimenticare quanto la tradizione consiglia e insegna.

L'architetto Rocco Valentini, chiamato a ridisegnare l'impianto di Ortona, ha aggiunto alla "sapienza contadina" la ricerca tecnologica, proponendo così forme intelligenti, capaci tanto di accogliere il cliente, emozionandolo, quanto di consentire la produzione e l'invecchiamento del vino in condizioni ottimali. Alla struttura esistente, un anonimo capannone prefabbricato, l'architetto ha aggiunto un elemento semi-circolare che si sviluppa tutto attorno, accogliendo al proprio interno la bottaia, la sala degustazione e la nuova cantina.

L'involucro piu' esterno, realizzato in arenaria e legno, protegge le vetrate degli ambienti interni dall'illuminazione diretta, impedendo l'eccessivo surriscaldamento ed ammorbidendo la luce che pervadera' gli spazi interni. La massa delle murature, oltre a conferire un'immagine che ricorda vagamente quella delle cantine di un tempo, funziona da volano termico che impedisce al calore di entrare durante le ore del giorno e cedendone parte di quello accumulato durante le ore notturne; questo accorgimento ha reso superfluo un impianto di climatizzazione.

La sala degustazione, un ambiente che si sviluppa su due livelli, e' caratterizzata dalla presenza di nicchie nella muratura che ospitano le bottiglie piu' pregiate; la copertura in legno lamellare conferisce calore all'ambiente e protegge il vino dagli sbalzi termici. Il livello superiore della sala presenta un parapetto in mattoni e ferro, le pareti perimetrali non raggiungono mai l'intradosso del soffitto creando di fatto un suggestivo taglio di luce che permette di godere della vista della vigna e del paesaggio agrario circostante.

La lettura di questo intervento offre l'occasione per una riflessione sul ruolo che l'agricoltura puo' avere nella ri - composizione del paesaggio nella sua accezione scientifica, inteso come contesto sociale, contesto storico/culturale e contesto territoriale, secondo un paradigma ispiratore che puo' essere descritto attraverso il neologismo "wineryscape".

Alessandro Beato

Progettisti

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Disegni e rendering