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Intervento:

Ristrutturazione

Luogo:

Pescara

Progettisti:

Mauro Mario

Collaboratori:

Alberta Mario

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2007 - 2008

Fornitori:

Internorm, Vemac

Foto:

Maurizio Di Zio

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Open Flat
Ampie vetrate e luce diffusa in un attico minimalista nel centro di Pescara

La mentalita' del Mediterraneo ha una concezione di domus in senso chiuso, la casa e' innanzitutto concepita come luogo di protezione dall'esterno, di intimita' assoluta, dove si scruta il fuori attraverso le fessure degli scuri chiusi, mentre il teatro della socialita' e' sicuramente la piazza, vissuta come autentico salotto. Al contrario gli open flat dei monumentali palazzi del Nord Europa si aprono al paesaggio circostante attraverso ampie finestre, prive perfino dei tendaggi, per rapire le immagini esterne, che il clima rigido impedisce di vivere da vicino.

E' originale pensare che in una citta' tipicamente mediterranea come Pescara si possa essere accolti per un caffe' all'interno di un appartamento tipico del Nord, insomma l'atmosfera creata dall'architetto Mauro Mario, in collaborazione con l'architetto Alberta Mario, ci da' l'impressione di prendere un caffe' in un appartamento di Pescara, come se fossimo ad Amsterdam. Il risultato di questo progetto e' derivato principalmente dalla volonta' del committente, che ha voluto grandi pareti vetrate rivolte verso il panorama della citta'.

Protagonista di questa concezione di domus aperta non puo' non essere la ricerca della luce, oltre che del paesaggio. Per realizzare questo rapimento di luce e sole occorreva pensare a un attico con una struttura portante allineata lungo l'intero perimetro abitabile, quindi gli architetti hanno innanzitutto fatto una valutazione tecnica in tal senso, successivamente hanno fatto abbattere i molti muri che lo segmentavano, per ottenere il tipico open space. Dunque uno spazio privo di ostacoli dove la luce penetra liberamente ogni piu' piccolo angolo dell'abitazione, dove la continuita' interno - esterno non e' interrotta da alcun limite fisico.

Il soggiorno e' ricavato in un angolo vetrato di 17 metri lineari, di fronte la cucina, e dietro a una grande parete audio - video, prosegue la zona notte, in tutto 196 mq irrorati da una luce diffusa, ma non aggressiva, grazie alla pensilina esterna distribuita lungo tutto il perimetro. L'assenza di colori lungo le pareti lascia spazio unicamente al bianco e, in contrapposizione, allo scuro del rovere tinto moro della parete audio - video e delle porte. La divisione dei diversi ambienti e' data dalle diverse gradazioni del teak che passa dal suo colore naturale fino al grigio antracite, il cemento di luna.

L'arredo, essenziale fino alla linearita' assoluta, e' stato progettato su misura per adeguarlo completamente all'open space: la cucina fuoriesce dalla parete attraverso la laccatura bianca ed e' sormontata da un piano in corian sempre bianco, il soggiorno - pranzo e' caratterizzato da un tavolo in cristallo che sembra scomparire nell'angolo di vetro, dove a spezzare la trasparenza quasi surreale vi sono solamente degli esili pendenti neri dal soffitto. Sulla parete audio - video emergono altre geometrie che racchiudono contenitori rettangolari, fino a terminare con il mobile appendi cappotti.

Nel bagno della zona notte e' ancora il teak a predominare, che diventa struttura portante della vasca e dei due lavabi. Ancora minimalismo anche nella camera da letto dove l'armadio liscio e' laccato scuro. L'illuminazione artificiale viene emessa da eteree applique bianche. Grande attenzione e' stata data alle componenti visive e acustiche, o se vogliamo emozionali, infatti l'appartamento e' dotato di un bagno turco e di una vasca idromassaggio, entrambi con cromoterapia da dove e' possibile ascoltare la musica che si diffonde, grazie all'home theatre a soffitto, disposto in tutto l'appartamento e anche all'esterno.

La regolazione della musica, e delle luci avviene con i display di controllo disposti a parete, muniti dei tasti on - off delle accensioni e di touch screen. Un progetto attento alle esigenze del suo proprietario, quello degli architetti Mario, che riporta, in controtendenza, un rigoroso minimalismo nelle linee, ma non tralascia l'innovazione tecnologica, per regalare nell'atmosfera neutra dell'open space, attimi di vero comfort.

Marina Racanelli

Progettisti

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