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Intervento:

Una casa sul mare,
ristrutturazione appartamento

Luogo:

Pescara

Progettisti:

2C Coccia e Cipolla Architetti Associati

Commitente:

Luigi Coccia, Isabella Cipolla

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2008

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 95

Foto:

Peppe Maisto

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La casa sul mare
Il progetto di ristrutturazione di un interno sul lungomare di Pescara

Il progetto degli architetti Luigi Coccia e Isabella Cipolla e' ricco di interessanti riferimenti culturali: dalle visioni oniriche legate al mondo marino di Federico Fellini alle suggestioni poetiche di Aldo Rossi. Il mare e piu' in generale l'acqua hanno sempre esercitato un irresistibile fascino sull'uomo. Dalla forma urbana delle citta' che sull'acqua si affacciano alle tipologie e agli apparati decorativi delle abitazioni, l'influenza del mare e dell'acqua sull'architettura della citta' e' evidente e Venezia ne e' la testimonianza piu' alta.

L'esaltazione del rapporto abitazione - acqua costituisce il motivo fondante, ma non esaustivo, del progetto di ristrutturazione dell'appartamento, situato sul lungomare di Pescara. A una iniziale definizione dell'assetto funzionale gli architetti hanno fatto seguire un'articolazione degli ambienti, in pianta come in alzato, giungendo a una formulazione spaziale di assoluto rigore formale. Per conseguire questi obiettivi e' stata liberata la struttura da tutte le partizioni interne e da tutte le canalizzazioni impiantistiche preesistenti.

La pianta e' stata disegnata in modo da creare un percorso rotatorio a piu' diramazioni che amplifica la percezione dimensionale e si snoda in una lenta scoperta degli spazi. I materiali scelti instaurano un rapporto dialettico con il contesto: travertino, gres antracite e bamboo per le pavimentazioni, intonaco nelle tinte grigie e bianche per le pareti e alluminio per gli infissi. Proprio l'intonaco trattato con colore a strisce verticali evoca un'immagine tanto cara all'architetto Aldo Rossi, quella delle cabine balneari.

Nell'immaginario
comune queste piccole costruzioni lignee rappresentano il mare, le vacanze e i periodi spensierati che ognuno di noi vi ha trascorso. Sono oggetti e segni a reazione poetica, capaci di intessere un intenso rapporto con la storia, con il luogo e con la memoria.

Nel piccolo spazio d'ingresso alla casa, schiacciato da un controsoffitto ribassato, una rampa di travertino si solleva dal piano basamentale in bamboo e, proiettandosi orizzontalmente verso i volumi dei bagni che comprimono l'accesso in una sorta di cannocchiale, dilaga a costituire il plateau del luminoso soggiorno e protende verso il mare, esaltando con la sua superficie lucida il rapporto con l'acqua e il cielo.

Tra la piattaforma e le pareti gli architetti hanno ricavato un suggestivo cavedio che si estende per tutto il perimetro dell'ambiente e nel quale e' stata alloggiata l'illuminazione artificiale. Giunta al limite della stanza, la piattaforma si piega a costituire la soglia di una lunga finestra che funge da fondale alla prospettiva che si ha dall'ingresso della casa.

Al taglio orizzontale si affianca una finestra verticale che costituisce un mezzo di ricognizione della posizione della casa nel contesto urbano, rendendo leggibili, dal basso verso l'alto, sezioni parallele di strada, lungomare, spiaggia, mare, cielo. Adiacente al soggiorno, nascosta all'interno di un volume bianco e' stata collocata la cucina che si configura come luogo di passaggio e anche in questo caso si affaccia sul mare. Da qui il percorso si snoda verso le camere da letto e gli spazi di servizio, per tornare infine all'ingresso della casa.

Lo spazio servente si dilata lateralmente in una piccola biblioteca, connotata da una lunga parete - libreria che, incidendo il controsoffitto ribassato, si spinge verso l'alto accentuando la verticalita' dello spazio.

Una parete mobile in vetro isola la biblioteca dall'ingresso conferendo occasionalmente a tale spazio una condizione di riservatezza. La sequenza delle camere da letto, accentuata dall'allineamento delle porte scorrevoli a tutta altezza, intercetta lo spazio della biblioteca, unico ambiente introverso della casa che, a porte aperte riconquista il rapporto con il mare.

Alessandro Beato

Progettisti

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