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Intervento:

Comparto edificatorio, due fabbricati residenziali e commerciali

Luogo:

Pescara Porta Nuova

Progettisti:

Studio Associato BMT

Collaboratori:

Paola Branciaroli, Matteo Bosio, Roberto Ferrara

Commitente:

Mancini Group srl, Target Costruzioni srl

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2005-2008

Costo:

Euro: 3.500.000.00

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie abitabile mq 2388, volume abitabile mc 5722

Rendering:

Ilias Fragkakis

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Gemelli Diversi
Due fabbricati residenziali e commerciali riqualificano l'asse viario tra la Pineta e il fiume Pescara

Il contesto edificatorio ha compreso due fabbricati residenziali e commerciali nel tratto di citta' cresciuto violentemente negli anni Sessanta Settanta lungo l'asse viario che congiunge la pineta Dannunziana con il fiume Pescara e che oggi risulta privo di un'identita' in grado di evidenziare morfologie riconoscibili o di qualche interesse urbano.

Il sito su cui sono stati costruiti i due edifici esposti si presenta come occasione rara per riqualificare l'edificato circostante con una proposta insediativa non occlusiva, regolata dalle indicazioni del comparto edificatorio. Vista la scarsa rilevanza qualitativa del preesistente tessuto edilizio, il progetto ha avuto come obiettivo primario il miglioramento del contesto sia intrinseco che estrinseco tenuto conto di un particolare tessuto d'insieme: l'edificato si e' strutturato quasi naturalmente, teso a rincorrere le opportunita' prospettate di volta in volta dalla presenza di norme edilizie utili a favorire la sola speculazione immobiliare.

Nel caso specifico, l'inquadramento urbanistico del comparto ha fatto da cornice al progetto sia per garantire gli standard di verde, strade e parcheggi sia per il rispetto di distanze, altezze e cubature. L'apertura di una nuova strada pedonale e carrabile di collegamento tra viale Marconi e via Benedetto Croce, fondamentali assi longitudinali dell'impianto urbano, e' stata sicuramente un'occasione emozionale fortemente attesa dal quartiere e ha rappresentato un'importante innovazione sul piano dell'assetto viario.

L'edificio piu' grande, longitudinale rispetto al nuovo asse, si sviluppa su sei piani fuori terra adibiti a residenze (quattro appartamenti per piano), mentre il livello interrato e' destinato ad autorimesse. Un blocco vetrato centrale a pianta trapezoidale, contenente la scala condominiale e l'ascensore, "spezza" in due parti l'edificio introducendo la sensibile rotazione della parte ovest e garantendo permeabilita' visiva tra i due fronti principali.

L'allineamento
rispetto al fronte stradale viene volutamente trasgredito in ragione di una meno semplicistica correlazione tra edificio e contesto. L'involucro, scavato con loggiati e rientranze, si proietta in avanti con ampi balconi diversamente modellati attraverso un'alternanza non ripetitiva di vuoti e pieni. Asimmetrico sia per il disegno planimetrico sia per i rivestimenti parietali diagonali, l'androne e' in parte rivestito in marmo bicolore bianco - nero e in parte dipinto con colori solari. Il fabbricato piu' piccolo, prospiciente Viale Marconi e in allineamento con la quinta stradale, e' in parte commerciale in parte residenziale.

Il piano terra e il primo piano sono collegati da un doppio spazio racchiuso da un'ampia superficie vetrata angolare che sviluppandosi da terra a cielo caratterizza l'intero edificio. I due fabbricati, apparentemente così diversi, dialogano tra loro attraverso le scelte formali e tecnologiche di fondo del progetto, attraverso il disegno degli spazi aperti, attraverso le relazioni che intrattengono complessivamente con l'intorno.

Albertina Ballarini

Progettisti

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Disegni e rendering