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Intervento:

Riqualificazione waterfront urbano, Termoli

Luogo:

Termoli

Progettisti:

Architetture Franki-lu

Commitente:

Premio di Architettura Portus: La Biennale di Venezia, Sensi Contemporanei

Anno di redazione del progetto:

2008

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Piazza Acquatica
Il concorso di riqualificazione per il lungomare di Termoli

Il "Premio di Architettura Portus", nel quadro delle iniziative di Citta' - Porto, sezione curata da Rinio Bruttomesso per la decima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel contesto del Programma Sensi Contemporanei, e' stata l'occasione dell'elaborazione del progetto in questione. Il Premio ha inteso dedicare un'attenzione e uno spazio specifico alle proposte progettuali di giovani professionisti under 40, invitati a presentare proposte di riqualificazione per aree di waterfront, in contesti urbani di piccole e medie dimensioni nelle regioni del Mezzogiorno.

Luogo in questione, Termoli. Liberare Termoli dal porto industriale, riposizionarlo nella valle del Biferno, ha permesso di seguire la vocazione turistica della citta' con la realizzazione di una stazione marittima adeguata alle mire del traffico marittimo termolese, un porto turistico, una piazza a mare e un centro culturale. Cosi' organizzato il sistema funziona come una grande area filtro e si propone come nuova centralita' urbana.

Termoli e' una citta' viva e ricca di potenzialita' con un tessuto urbano caratterizzato dal confronto fra citta' compatta da un lato e diffusa dall'altro con il reciproco rapporto con l'area portuale e il mare.

La strategia riguardante il ridisegno del waterfront ha previsto la composizione di un'area organica che possa costituire la base per la creazione di un competitivo apparato turistico, che ospitera' varie iniziative, si e' cercato pertanto di ottimizzare i flussi carrabili e pedonali per rendere la viabilita' carrabile stessa unidirezionale sfruttando al massimo l'originaria struttura.

L'area e' cosi' resa pedonale con un sistema trasversale di percorsi che la connettono alla citta'. Lo scopo e' di aprire la citta' al mare in ambito portuale attraverso la creazione di una "piazza del mare", dandole valenza di luogo di incontro e relazione ampliando e ricollocando alcune funzioni ricettive preesistenti. L'individuazione di attivita' dislocate lungo l'area del progetto permette di vivere il waterfront per 24 ore al giorno e per tutto l'anno.

Di fatto questa zona e' un nucleo polivalente: biblioteca con spazio espositivo, palestra e piccolo centro termale, campi da gioco vari, vivaio e orti scolastici. Arte, cultura e sport sono possibilita' offerte ma diventano anche i veri soggetti della realizzazione. L'organizzazione urbanistica comprende una passeggiata rialzata costeggiante la citta', infrastruttura composta da unita' prefabbricate che alterna spazi pedonali, spazi verdi attrezzati, direzioni ciclabili.

Al di sotto trovano posto i servizi e le attrezzature per la balneazione. La parte superiore del boulevard e' uno spazio pubblico lineare punteggiato da "microarchitetture" (edicole, ristoranti, caffetterie, uffici postali, ufficio relazioni con il pubblico, negozi, farmacie e altro). Nel progetto non e' stato tralasciato neanche il problema dell'erosione delle coste che viene superato con un intervento di ripascimento per tratti con sabbia dragata al largo.

Il progetto prevede la ricostituzione di dune in prossimita' del fosso realizzando un ambito naturale che si connette con il parco esistente. Oltre alle dune si propone di rilocalizzare brani di spiaggia attrezzata sull'acqua realizzando vere e proprie isole galleggianti in grado di liberare interi spazi di spiaggia per destinarli a un nuovo uso pubblico e collettivo.

Alice Nardi

Progettisti

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