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Intervento:

Seaflyer 18' H

Luogo:

Pescara

Progettisti:

Camillo Giammarco

Commitente:

Lagoon Club srl, Villa Simius Cagliari (Mariano Pintus)

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

Euro: 25.000,00

Imprese esecutrici:

Navis di Camillo Giammarco

Fornitori:

Resine Tradec Colori; Tessuti Mugnain; Parti e componenti Bimare; Attrezzature Harkeu; Anime Sandwich Mates; Componentistica Zucchetti

Dati dimensionali dell'intervento:

Lunghezza m 5,5; larghezza m 4; peso kg 180 circa

Caratteristiche tecniche particolari:

Imbarcazione per scuola vela ai disabili, tutte le manovre sono rinviate in pozzetto

Foto:

Stefano Barberio

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Navigare necesse
Un trimarano progettato come barca-scuola per disabili

Essere diversamente abili non e' piu' un problema o meglio non lo e' grazie all'intelligente attenzione di chi progetta strutture quali case, centri commerciali, uffici utilizzabili da tutti. Anche nello sport i diversamente abili riescono a eccellere e a compiere attivita' in parte determinate dalla loro volonta' in parte supportate dalle ultime innovazioni tecnologiche.

Il progetto di Camillo Giammarco riguarda una barca-scuola, tecnologica e innovativa costruita con materiali leggeri e all'avanguardia. Lo scafo e' realizzato in composito sandwich con fibra di vetro/resina poliestere isoftalica e anima pvc espanso, traverse albero e boma in alluminio. La configurazione adottata e' quella del trimarano, ossia tre scafi paralleli uniti da traverse in alluminio.

Questa particolare configurazione offre una notevole stabilita' e uno sbandamento massimo in navigazione di circa 10 gradi, consente inoltre di ricavare nello scafo centrale una cellula protetta per istruttore e allievi. L'equipaggio, senza ausilio esterno e rimanendo seduto nella cellula centrale, puo' ammainare, issare le vele e agire su tutte le regolazioni necessarie alla corretta conduzione dell'imbarcazione.

Puo' indifferentemente agire sulle vele o sul timone permettendo cosi' la rotazione dei ruoli a bordo (timone, randa e fiocco) senza spostarsi fisicamente. Tutto cio' e' consentito dalla disposizione dei posti e da una serie di accorgimenti tecnici come le manovre delle vele rinviate in pozzetto, la barra del timone centrale rispetto all'equipaggio stesso.

La disposizione dei tre posti consente all'istruttore, che e' posto appena arretrato tra i due allievi, di averli nello specchio visivo e quindi di intervenire per correggere le manovre. I posti cosi'raggruppati garantiscono una variazione minima dell'assetto della barca anche quando la si usa in una o due persone, ossia nel caso si occupi solo il posto posteriore o solo i due posti anteriori lo spostamento del baricentro dell'equipaggio e' minimo.

La tipologia a trimarano offre la possibilita' di eliminare la chiglia zavorrata, per cui l'imbarcazione risulta notevolmente piu' leggera e puo' essere varata dalla spiaggia da uno scivolo o da un pontile come una qualsiasi deriva e senza l'ausilio di gru o altri mezzi meccanici di sollevamento. La dimensione scelta, e' necessaria per sostenere un equipaggio di tre persone mantenendo un'ottima stabilita' ed efficienza idrodinamica.

Il trimarano e' trasportabile su carrello stradale e pesa circa 180 kg, approssimativamente come una deriva da spiaggia di pari dimensioni. Lo scafo centrale e' dotato di un timone e di una deriva basculanti (azionabili dall'equipaggio) per un immersione minima di 23 cm e massima di 1 metro. L'armo velico e' composto da una randa steccata di 13 mq e un fiocco avvolgibile di 3 mq su un albero in alluminio di 9 metri.

Particolare cura e' stata impiegata nel collocare maniglie e appigli utili alla transizione dalla carrozzina all'imbarcazione e nell'ergonomia e protezione delle postazioni. Questo natante puo' accogliere un istruttore e due allievi, i quali possono essere tutti portatori di handicap con arti inferiori immobilizzati.

L'utilizzo di questa imbarcazione e' rivolto in maniera particolare ai diversamente abili ancora in grado di operare con gli arti superiori ma teoricamente potrebbe accogliere anche un tetraplegico come passeggero. Tecnicamente l'imbarcazione e' inaffondabile, essendo composta con tre scafi stagni.

Alice Nardi

Progettisti

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Disegni e rendering