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Intervento:

Ristrutturazione e sistemazione fabbricato rurale

Luogo:

Via Santa Lucia, Ripe (AN)

Progettisti:

Gianni Volpe

Collaboratori:

Studio Tecnico Prussiani- Bizzarri, Ripe (AN); Renato Montesi, Ripe (AN)

Commitente:

Solea sas di Oronzo Scalone & C, via Santa Lucia, Ripe (AN)

Anno di redazione del progetto:

2003-2004

Anno di esecuzione:

2005-2006

Imprese esecutrici:

Impresa Sabatini, Ripe (AN)

Caratteristiche tecniche particolari:

Recupero forme e materiali tradizionali, impiego nuove tecnologie impiantistiche, introduzione servizi e ambienti d'avanguardia

Foto:

Francesco Di Loreto – F38F

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Perdersi nella poetica contadina
Un complesso trasformato in country houseper un nuovo modo di vivere e sentire l’architettura rurale

Il nuovo assetto distribuito rispetta le divisioni altimetriche originali cambiandone le destinazioni: casa rurale e capanni diventano il nucleo centrale della country house, con camere al primo piano e servizi a piano terra, mentre l'ovile viene destinato alla casa padronale.

L'intervento architettonico si inserisce nella struttura preesistente in modo volutamente netto con l'utilizzo di materiali moderni e forme contemporanee per dichiararne nelle scelte la stratificazione temporale.

La Storia siamo noi, attraverso le forme e le immagini dell'ambiente, in cui tutto ci racconta. Vi e' una regione dove il tempo sembra trascorrere piu' lentamente, dove l'urbanizzazione non ha ancora inghiottito del tutto le aree di campagna, e dolci e digradanti si avvallano le dune collinari, tra il verde e l'oro. Questa e' la regione Marche, in cui opera l'architetto Gianni Volpe.

Tanti sono i borghi antichi, avvolti da una natura quasi incontaminata, numerose le dimore rurali a ricordo di una civilta' contadina non ancora scomparsa: case in pietra che all'esterno richiamano l'austerita' delle chiese romaniche, ma all'interno conservano la calda semplicita' dell'accoglienza tipica delle famiglie numerose, che si riunivano intorno al focolare.

Stanze appena illuminate, in cui si effondeva il caldo aroma dell'orzo tostato e dell'anice, stanze che sanno di racconti sussurrati, di nenie ripetute, di strilli infantili. In questo contesto un po' magico, un po' irreale, Gianni Volpe, dedito allo studio sul paesaggio, e sull'architettura urbana e rurale marchigiana, ha accolto un progetto di recupero di un complesso rurale da trasformare in country house.

Il complesso edilizio comprende una grossa abitazione, un capanno con forno, un capanno per il ricovero degli animali, un edificio piu' recente destinato all'allevamento ovino, e un pozzo. La spaziosa casa rurale e' costituita da due piani: al piano terra presentava vari ambienti di lavoro, mentre al primo piano ospitava le camere, la cucina, e un bagno pensile sul retro.

La struttura muraria e' tutta a mattoni, in gran parte intonacata, lo stato complessivo iniziale era compromesso dai crolli dei solai. Il capanno con forno e' una struttura a un solo piano, tutta a mattoni con una grande apertura ad arco ribassato, di cui ugualmente e' avvenuto il crollo del tetto. L'altro capanno, adibito a ricovero per gli animali e' stato trovato intatto, mentre il piu' recente fabbricato utilizzato come ovile presentava evidenti condizioni di precarieta'.

Interessante la struttura a protezione del pozzo, sempre in mattoni, dalla tradizionale forma a tempio ancora protetta dal tipico sportello in legno. Secondo il progetto, la casa rurale e i due capanni vicini diventano country house, mentre l'ovile viene trasformato nell'abitazione dei proprietari.

Il fabbricato principale rivoluziona gli ambienti che si spostano: al piano inferiore vengono collocate la cucina, la dispensa, i servizi, la stireria, la hall con angolo shopping, la sala convegni, e nella parte centrale viene ricavato un giardino chiuso con copertura vitrea. Al piano superiore sono collocate le camere da letto, tutte dotate di servizi igienici autonomi.

I due capanni piu' piccoli ospitano altre camere, ma quello comprendente il forno ha anche una parte attrezzata a cucina, diventando un appartamento per quattro. Gli elementi decorativi esterni (cornici, comignoli, pluviali) restano presenti, e gli infissi mantengono gli scuri in legno. Anche i terreni circostanti sono curati dal progetto, attraverso la coltivazione di nuove piantagioni che ripristinano l'ambiente botanico originario.

Nel punto piu' vicino alla country house, il progetto ha previsto un piccolo parcheggio per carico e scarico delle merci e dei bagagli degli ospiti. Il recupero, messo in atto dall'intervento architettonico, ha permesso di conservare il sapore antico del luogo e degli ambienti, consentendo, al contempo, l'adattamento ai canoni tecnici richiesti dagli standard attuali.

I volumi, la valorizzazione dei particolari, i colori neutri delle tinte, tutto contribuisce a rievocare, nella memoria degli ospiti, l'atmosfera di tempi andati, quando i ritmi trascorrevano lenti e i grilli cantavano le sere.

Marina Racanelli

Progettisti

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