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Intervento:

Progetto di restauro, risanamento conservativo e ampliamento della ex filanda Pelisseri per la realizzazione del Centro di Ricerca Ferrero SpA

Luogo:

Alba (CN)

Commitente:

Ferrero SpA

Progettisti:

Studio AS

Anno di redazione del progetto:

2002-2004

Anno di esecuzione:

2004-2006

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie del lotto mq 14.400; superficie utile mq 10.000; aree operative mq 6.000; centro polivalente mq 2.000; impianti e depositi mq 2.000; autorimesse interrate mq 2.330; aree esterne mq 9.500

Imprese esecutrici:

Giuseppe Maltauro SpA; Barberis Aldo Costruzioni srl; Siemens SpA; Capoferri Serramenti srl; Cos.Metal.Pi. snc; Lualdi SpA; Odorizzi Porfidi; Sobrino srl; Uniflair SpA; Marzero sas; Bonelli SpA; Ambiente Luce; I Guzzini Industria Illuminotecnica; Armando Vivai di F.lli Armando snc; C.A.S.P. srl; Decima srl; Deko Collezioni srl; Estfeller srl; Lualdi SpA; Fantoni SpA; Officia srl; Steel srl; Knoll International SpA; Mottura SpA; Orveca srl; Boema SpA; Fratelli Martinetti Decorazioni

Foto:

Lucio Tonina

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La fabbrica di Cioccolata
Dall'ex filanda Pelisseri, ad Alba, nasce, a cinquant'anni della sua fondazione, il nuovo Centro Ricerche della Ferrero

Gioia del palato, delizia dei sensi, soddisfano il desiderio e placano il piacere: sono le praline e le specialita' Ferrero, frutto del lavoro di ricerca dell'azienda torinese che, proprio nel cinquantenario dalla sua fondazione, ha trasferito il suo Centro Ricerche in una nuova sede ad Alba. Il complesso scelto e' un'ex filanda (ma e' stato anche un consorzio agrario e ancor prima una cartiera), un edificio industriale storico fortemente legato al territorio circostante.

Il fabbricato si compone di tre edifici a manica stretta disposti a ferro di cavallo e si sviluppa, in parte, anche in un piano interrato. Articolati su livelli di quota differenti e con collegamenti verticali indipendenti, ciascuno dei tre edifici presenta anche tipologie architettoniche differenti. I progettisti hanno adottato una filosofia volta a ripulire il complesso dai numerosi riadattamenti subiti nei secoli, con la volontà di mantenere i caratteri stilistici e formali originali, attraverso la ricerca e lo studio di documentazioni e immagini storiche. Nonostante l'apparente stato di degrado iniziale, dai vari strati di intonaci e dai sottofondi e' emerso un complesso strutturalmente ben conservato, senza particolari problemi di ordine statico; con i primi interventi si e' proceduto al consolidamento delle murature mediante il sistema del cuci-scuci, al rinforzo delle volte mediante la realizzazione di cordoli e calotte collaboranti, mentre sono stati sostituiti tutti i solai piani in cattivo stato di conservazione.

Gli interventi piu' significativi nella struttura hanno riguardato la sottomurazione di tutta la manica interna per realizzare un nuovo piano interrato da destinare a locali per impianti, la realizzazione di una sala polivalente, l'edificazione delle nuove scale di collegamento e la costruzione del corpo vetrato. Proprio quest'ultimo e' l'elemento che lo sguardo coglie come segno evidente dell'ultima ristrutturazione: la quarta manica virtuale e' stata realizzata completamente in vetro strutturale e piloni in acciaio a sezione circolare caratterizzati da tiranti in acciaio a vista.

Al corpo vetrato e' possibile accedere tramite due livelli di quota differenti, la passerella metallica esterna che collega al piano terreno e la scalinata, sempre esterna, che permette di accedere direttamente al piano interrato dove si trova il foyer da cui si arriva alla sala polivalente. Nell'ambiente seminterrato di 600 metri quadri e' stato realizzato un controsoffitto modellato e sagomato per ottimizzare la rifrazione dei suoni e, grazie a un sistema di pannelli mobili, lo spazio puo' offrirsi sia come allestimento per concerti che come sala congressi in grado di ospitare piu' eventi simultaneamente, con una capacita' massima di 454 persone.

Grande attenzione e' stata riservata allo studio degli spostamenti all'interno del Centro, con la realizzazione di quattro nuovi corpi scala collocati in posizioni idonee alle esigenze distributive di progetto. Infine, per valorizzare il complesso storico e donare una facies unitaria, e' stato eseguito uno studio particolare sui serramenti esterni che ha portato allo sviluppo di una soluzione che unisce il legno di rovere rigato dell' interno al bronzo per il rivestimento esterno, metallo in grado di alleggerire i prospetti di facciata e allo stesso tempo di ingentilirli grazie alla sua cromia particolare.

Valentina Alessandrini

Progettisti

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