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Intervento:

Attrezzatura sportiva con annesso bar-ristorante

Luogo:

Senigallia

Progettisti:

Michele Gasparetti Studio

Collaboratori:

Fabio Colaianni, Filippo Falcinelli, Cristiano Manoni, Cristina Natalini

Commitente:

Via Mameli srl

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2006-2008

Imprese esecutrici:

F.G. Costruzioni srl; Edilizia Carbone; Fuligni&Baldelli snc;
Polonara Romano srl; Vivaio Conti; Bittoni Elisport
Imprese fornitrici: Subissati; Seal Infissi; Vetreria Misa; Marotta Macchine; Blu3 cucine; Gramaglia piscine srl; Polo elettroforniture srl; Format srl; Capità cucine; Nevola marmi; Cava Gola della Rossa

Dati dimensionali dell'intervento:

mq 98,83

Caratteristiche tecniche particolari:

piscina sportivacon acqua marina; pannelli fotovoltaici per il riscaldamento dell’acqua;
carpenteria lignea della copertura; pannelli frangivento in vetro

Foto:

Giovanni Ghiandoni.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Acqua pazza
Un impianto sportivo di nuova concezione sul litorale di Ponente di Senigallia


Il progetto nasce per dare una risposta al territorio in termini di attrezzature sportive e spazi relax alternativi agli esistenti, mirati a piu' target di riferimento. Ecco perche' all'area dinamica della piscina, si contrappone al livello superiore, il terrazzo vista mare per pomeriggi contemplativi

Da sempre il lungomare della citta' di Senigallia viene rappresentato da tutta l'area rivolta a Levante, attrezzata, turistica, la cosiddetta "spiaggia di velluto". Lo Studio Gasparetti ha tentato, grazie al progetto di un'attrezzatura sportiva per il nuoto e di un bar ristorante per l'intrattenimento, di riqualificare quella fascia di litorale a Ponente fino ad ora poco considerata. Il sovraffollamento dei tipici locali balneari si scontra con una nuova possibilita' di ripopolamento turistico e cittadino di un'intera area.

La prima esigenza e' stata quella di rendere il locale fruibile anche alla citta' con un sottopassaggio pedonale che facesse da collegamento funzionale. Il giardino e' caratterizzato in primo luogo da una grande vasca centrale adibita al nuoto, intorno a essa il pavimento in doghe di teak si alterna a spazi dal verde rigoglioso in un ritmico alternarsi di elementi e materiali naturali. L'area destinata alle attivita' sportive trova compimento in un piccolo bar ristorante con relativo dehor in legno posto a bordo piscina.

Un'imponente scalinata dritta e agevole, visibile sia dal sottopasso diretto alla citta' sia dal marciapiede posto verso il mare, invita a percorrerla per salire sulla copertura della struttura e godersi il panorama privilegiato della spiaggia antistante. Proprio al fine di rendere libero e naturale il crocevia tra i due percorsi, la struttura si dispiega quasi totalmente sul lato sud dell'area.

Cio' che ne viene e' una zona verde godibile non solo da chi soggiorna al mare come turista ma anche da chi abita la zona residenziale nord di Senigallia e desidera usufruire delle attrezzature sportive. Cosi' controcorrente si rivela anche la scelta di porre il locale sulla parte opposto all'arenile, da un lato per non intaccare la naturalezza della spiaggia e dall'altro per rappresentare un luogo in grado di emergere dai locali estivi esclusivamente turistici per realizzare una nuova varieta' di paesaggio urbano nel litorale cittadino.

Elemento cuore del progetto e' l'acqua, in tutte le sue declinazioni, in tutte le molteplici cromie dalle quali e' illuminata, nel suo essere componente indispensabile dell'attrezzatura sportiva e al contempo irrinunciabile portatore di relax. La piscina, attrezzata anche per i piu' piccoli, e' delimitata da un doppio filare di alberi ad alto fusto sui lati nord-est e nord-ovest e da una vegetazione di arbusti, simili a quelli della macchia mediterranea, sui lati opposti.

La maggior parte delle attrezzature appartenenti al bar e ristorante sono poste nell'interrato in modo da occupare il minor spazio possibile all'esterno, cosi' vale per il locale dispensa per lo spogliatoio riservato al personale e per i vani tecnici; bagni, infermeria e cucina si trovano al piano terra. La struttura del dehor e' realizzata con elementi verticali in cemento armato e travi in legno lamellare verniciate bianco latte con doppia orditura in modo da sorreggere la leggera copertura in telo.

Nella zona d'ingresso su via Mameli una barriera in vetro frangivento, una porta scorrevole della larghezza del percorso d'accesso e una porta ortogonale fungono da vera e propria protezione del locale nelle giornate di vento forte. A tal finalita' anche il gazebo al primo piano e il giardino sono dotati di pannellature frangivento in vetro trasparente e satinato tanto da garantire un microclima piacevole all'interno dell'area.


Testo di Barbara Piccolo

Progettisti

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Disegni e rendering