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Intervento:

Allestimento Sezione Culturale Architetture d'Interni

Luogo:

Verona - Mostra 'Abitare il Tempo'

Progettisti:

Roberto Semprini

Collaboratori:

Christian Chiatante, Isabella Migliarini, Raffaella Parma, Matteo Pini, Elena Scherma e Fabio Targhini

Anno di redazione del progetto:

2008

Anno di esecuzione:

2008

Imprese esecutrici:

B. Japper

Dati dimensionali dell'intervento:

200 mq.

Foto:

Vittorio Dozic

Fornitori:

Ad-hoc, Alfalux, All+, Alulife, Ceramica Cielo, Create, Desiree', Effeitalia, Foster, Garvan Acustic, Gruppo Trombini, Il Laboratorio dell'Imperfetto, L'Invisibile, Lotus Design, Mastella, Mosaique', Of Interni, Omnidecor, Paola Orsoni, Pedrali, Talenti, Talerie d'Arte, T.M. Italia, T.T.M. Rossi, Variazioni, Venerom, Yamaha, Wissenbach e Zalf

 

The Face House
Una casa dai mille volti



Una casa dal volto tranquillo
Una casa senza limiti
Una casa dalla pianta fluida in cui far circolare nuove idee


E' questo il concetto alla base dell'utopica abitazione presentata a Verona dall'Architetto Roberto Semprini.

The Face House e' uno dei 12 allestimenti protagonisti di 'Architetture d'Interni', la mostra culturale che 'Abitare il Tempo' organizzata a partire dall'edizione del ventennale del 2005 e dedicata quest'anno alla simulazione dell'abitare contemporaneo.

La casa di Semprini s'ispira direttamente all'Haiku (componimento poetico giapponese in soli 3 versi), per cui risulta estremamente concentrata nella sintesi..una casa che e' poesia di concentrazione!

E' una pianta libera, senza porte (anche se l'ambiente giorno e' separato da quello notte): un continuum che permette scambio di idee e contatto libero, senza barriere.
Un open space per ricreare un clima familiare e intimo.

Il progetto e' come un quadro di Dali' o di Paul Klee, fatto di segni astratti e giochi di forme. Vuole essere un manifesto d'architettura e d'arte. Ma e' concreto perche' si puo' toccare.

Il punto di forza e' la presentazione di nuovi materiali: dalle pareti rivestite in ceramica, al decoro in vetro, alle finiture in tessuto, alle nuove carte da parati, fino ad arrivare alla prima resina verticale da parete. Tutto da toccare, per un'esperienza sensoriale.

Il risultato finale e' la riduzione di tutte le linee superflue, l'annullamento di tutti gli spazi chiusi che vengono sostituiti da un flusso continuo di tipologie d'uso, emozioni, funzioni.


 

Progettisti

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