hai scelto:homeprogetti

Intervento:

Appalto concorso per la realizzazione delle opere e degli interventi previsti per la attuazione del comparto e del programma di riqualificazione urbana nello ambito Giustiniano Imperatore

Tipo di concorso:

Appalto concorso

Luogo:

Roma - Imperatore Giustiniano

Graduatoria:

Primo premio

Progettisti:

Architetti associati ABDR - Arlotti, Beccu, Desideri, Raimondo

Collaboratori:

Gijs Pyckevet (responsabile di progetto), Antonella Antonilli, Emanuele Clementi, Maria Vittoria Marghera, Marco T. Piacentini, Cristina Greco, Marco Riccobelli, Antonio Stella Ritcher, Antonio Giglio, Giancarlo Vaccher, Marta Petacco, Justas Dudenas, Livia Musmeci, Rocco Smaldone, Alessandro Ciocci, Veronica Didier, Paola Mencacci, Arianna Francioni, Julia Forte

Ente banditore:

Comune di Roma - Dipartimento VI
Politiche della programmazione e Pianificazione del Territorio Roma Capitale

Anno di redazione del progetto:

2005 - 2006

Anno di esecuzione:

01/10/2006

Commitente:

S.A.C. SpA (capogruppo mandataria), DI.COS SpA, Italia Costruzioni SpA, DAE Costruzioni SpA, Eidlizia Immobiliare Rio srl, STILE SpA.

Strutture:

INGE.CO srl, F. Sylos Labini

Consulenti:

Geotecnica: A. Desideri, DMS Engeneering

Impianti:

AG&C associati srl

Prevenzione incendi:

SR4 Engineering, Giacomo Ruggeri

Dati dimensionali dell'intervento:

13.250 mq superficie utile

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Contesto permeabile
Il progetto esecutivo di riqualificazione per il lotto Giustiniano Imperatore e il suo rapporto fra spazi pubblici, aree verdi, residenze private e attivita' terziaria

Lo studio associato ABDR (Arlotti, Beccu, Desideri e Raimondo) nato nel 1982 e segnalatosi per gli innumerevoli progetti realizzati e per la partecipazione ad altrettanti concorsi nazionali ed internazionali molti dei quali premiati, si e' aggiudicato il bando di concorso per la riqualificazione urbana dell'area situata tra via Costantino (a nord), viale Giustiniano Imperatore (a sud), via di Villa di Lucina (a ovest) e via Alessandro Severo (a est).

A livello urbanistico ha rivestito massima importanza il rapporto con il contesto, inteso sia in senso verticale come rapporto con le volumetrie edilizie esistenti, sia in senso orizzontale sotto forma di relazione con gli spazi pubblici realizzati e di progetto come quelli previsti dal "percorso vita" e costituiti da piste ciclabili e aree pedonali in via di villa di Lucina e il vasto parco urbano da realizzarsi a sud di via Giustiniano Imperatore. Questi due sistemi, orizzontale e verticale, non interferiscono l'uno con l'altro, ma altresi' si intrecciano e si relazionano, dando vita ad un tutt'uno omogeneo, integrato, armonico.

Il progetto prevede due volumi alti di tipo residenziale e commerciale, di differente tipologia; a "pettine" su via Costantino e a "farfalla" su via Giustiniano Imperatore. Essi racchiudono come in un ideale abbraccio materno un terzo volume basso e centrale ad essi (giardino delle essenze) che ospita il sistema dei servizi sportivi pubblici col quale si integrano in modo simbiotico. Si tratta comunque di un sistema permeabile che consente una costante osmosi da e per gli spazi pubblici esterni all'area, poiche' i corpi di fabbrica si impostano a partire da una quota di + 4,50 metri rispetto allo zero di via Costantino, consentendo quella "attraversabilita'" che fa di questo piano un progetto aperto, proteso e collegato all'esterno.

Lungo i confini dell'area, gli edifici riprendono l'allineamento con la preesistenza; i loro prospetti non sono per nulla massicci, uniformi, monotoni, ma altresi' leggeri come la trama di un tessuto, grazie ad un sapiente dosaggio di vuoti e pieni. Verso l'interno sono piu' articolati e quindi piu' naturalmente protesi verso quello che e' il vero cuore vitale e pulsante dell'intera area, il "giardino delle essenze". La particolare orografia del terreno che presenta un dislivello tra via Costantino (piu' alta) e via Giustiniano Imperatore, ha permesso, tramite un articolato sistema di movimentazione delle quote di terreno, di assicurare alla piscina (posta a livello di via Giustiniano) degli affacci esterni diretti, chiusi in inverno da vetrate mobili.

L'area e' solcata da tre sistemi pedonali; la grande scalinata che rappresenta il percorso centrale e che funge al contempo da copertura del centro sportivo, il percorso a ovest che consente l'accesso alla piscina e quello a est per accedere ai parcheggi pubblici. Ognuno di questi sistemi gestisce in modo differente il salto di quota esistente creando un articolato sistema di spazi aperti ed aree verdi. Cosi' come a livello urbanistico l'aspetto ambientale ha rivestito un ruolo fondamentale nella progettazione, cosi' a livello architettonico i parametri bioclimatici, l'irraggiamento solare, la ventilazione, le condizioni di affaccio e piu' in generale le condizioni di igiene edilizia degli alloggi sono stati affrontati in maniera attenta e rigorosa.

L'edificio a "farfalla" e' articolato in un corpo di fabbrica longitudinale che accoglie un sistema lineare di appartamenti provvisti di ventilazione trasversale grazie ad doppio affaccio nord-sud. Ad esso sono posteriormente agganciati tre parallelepipedi di differente altezza e posizione verticale, sospesi da terra e rivolti verso la piazza centrale come le immaginarie dita di una mano, che accolgono ad ogni piano una coppia di appartamenti che affacciano principalmente ad est e a ovest. Questa tipologia ha consentito di risolvere il problema determinato dallo sfavorevole orientamento in cui si sarebbero trovati gli appartamenti con affaccio interno.

Stefano Faedi.

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Disegni e rendering