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Intervento:

Cythera terrazza galleggiante

Luogo:

Roma - lago Eur - riva Ovest

Progettisti:

Studio Zagari - Franco Zagari, Alessandro Villari

Collaboratori:

Domenico Avati, Giusi Pugliano, Maura Teiner, Vakhtang Zesashvili

Commitente:

EUR SpA

Direzione dei lavori:

EUR SpA

Progetto:

Progetto illuminotecnico: Acea SpA

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006

Imprese esecutrici:

Delfini Group di Acilia, Acea SpA (illuminazione pubblica), Ingemar (strutture galleggianti)

Costo:

400.000,00 euro

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Architettura galleggiante
Una terrazza sull'acqua fra le ninfee: il luogo del raccoglimento fra le quinte dell'EUR

Cythera, isola di Venere e giardino di incanti e bellezza creato da Francesco Colonna nel Hypnerotomachia Poliphili, seducente luogo della mente solo immaginato, e' anche il nome di questo progetto inaugurato all'Eur nei primi mesi del 2006. Dalla suggestione letteraria del giardino-isola hanno preso spunto Franco Zagari e Alessandro Villari con la loro equipe di lavoro per disegnare una superficie leggera, sospesa fra le due sponde del lago a completare l'articolato percorso pedonale che si snoda nel parco disegnato da Raffaele De Vico. La struttura, fragile e precaria – solo apparentemente – come una barca lasciata a riva, consente, proprio come da una imbarcazione, di abbracciare con lo sguardo scorci inusitati, altrimenti inarrivabili, e di godere una delle piu' belle viste sul quartiere.

Mancava, qui, uno spazio di sosta e di meditazione, un accesso al lago che fosse piu' comodo e godibile. La riva nord e la riva sud sono ora direttamente comunicanti attraverso questo nuovo spazio pubblico inventato (invenzione, ma letteraria, e' anche il giardino di Polifilo) come pontile, isola, zattera. Cythera e' un progetto che si inserisce nel Piano Unitario di Utilizzo e Valorizzazione delle Aree Verdi dell'Eur, elaborato dalla Eur SpA in coordinamento con il Comune di Roma.

La sua recente inaugurazione ne ha costituito la prima tappa attuativa. L'obiettivo del Piano e' restituire alla citta' un'importante dotazione ambientale attraverso il ripensamento dei collegamenti parco-citta', della accessibilita' e delle modalita' di utilizzo degli spazi pubblici sia di giorno sia di notte, oltre alla riqualificazione degli ambienti anche dal punto di vista della qualita' architettonica e alla individuazione di nuove volumetrie a servizio del Parco.

L'intervento, che interviene su un'area di 600 mq, e' costituito da cinque corpi, collegati fra loro e solidamente ancorati alle sponde. La passeggiata si compone di una “stanza” centrale - una vera e propria piazza sull'acqua - e di due spazi piu' piccoli addossati alle sponde, collegati alla prima da ampie passerelle. La lunghezza complessiva del pontile e' di sessanta metri e raggiunge la larghezza massima di dodici metri. E' realizzato in doghe di legno africano, con intarsi di lamine di vetro luminescente. Due lunghe sedute quasi circolari realizzate in scocca di vetroresina colorata offrono un primo livello di arredo fisso, ma si prevede la dotazione di ulteriori sedute mobili, in particolare per l'utilizzo estivo dello spazio. L'affaccio sul lago non e' impedito dalle balaustre, realizzate con una struttura in larga maglia di acciaio che ne garantisce un'efficace funzione di sicurezza, preservandone la completa trasparenza.

L'illuminazione e' stata progettata ad hoc per l'utilizzo anche notturno della struttura. Poi c'e' la collezione di ninfee, disposte nelle ampie vasche di vetroresina che nella forma riprendono il disegno a lente ovoidale delle sedute. Di nuovo ecco l'isola e il giardino, il fascino e il profumo dei fiori che si specchiano sulle acque tese del lago nel silenzioso fruscio della natura. Cosi', questo agile ponte fra due sponde non e' piu' solo passaggio, luogo delle gazzarre domenicali e delle gite familiari. Nelle ore piu' quiete della mezza stagione, infatti, nei ritagli di giornata durante in quali solo alcuni solitari si impigliano nelle maglie della natura urbana e scelgono di sostarvi qualche mezz'ora, questo e' pensato per diventare un luogo di vera meditazione. A circondarlo di un'aura di magia e mistero, proprio le ninfee, animule delicate e fiere, impenetrabili creature guardinghe e schive. Impalpabile e liquida e', in questi momenti, la sensazione di fondersi a poco a poco con la natura serena, di abbandonare la propria consistenza alle pennellate dense e scettiche di un sogno impressionista.

Lucia Maracci

Progettisti

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Disegni e rendering