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Intervento:

Realizzazione di un manufatto per la riubicazione degli uffici e degli hangar del servizio elicotteristi polizia di stato

Luogo:

Bologna

Commitente:

Aereoporto Guglielmo Marconi di Bologna SpA

Progetto:

Aldo Barbieri studio Enarco

Collaboratori:

Ing. Fausto Frezzotti

Coordinamento generale:

Tecnico: Ing. Luca Voltolini

Progetto:

architettonico: Ing. Aldo Barbieri

Progetto:

strutturale: Ing. Aldo Barbieri, Ing. Saverio Simonazzi

Progetto:

impianti meccanici: studio Pool Progetti, P.I. Lino Bruni

Progetto:

impianti elettrici: Ing. P. Battarra

Anno di redazione del progetto:

1991-1992

Anno di esecuzione:

1998

Costo:

5.000.000 €

Imprese esecutrici:

Dema (Roma)

Dati dimensionali dell'intervento:

4000 mq

Foto:

Paolo Cola

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Tecnologia funzionale
La riqualificazione del nuovo piazzale destinato agli aeromobili

L'idea progettuale nasce dalla volonta' di liberare l'area posta di fronte all'aerostazione passeggeri dell'Aeroporto bolognese in cui e' stato attualmente realizzato il nuovo piazzale aeromobili, sostituendo gli edifici allora esistenti con nuovi edifici che riproducessero la fattezza delle strutture precedenti prevedendo tuttavia un incremento globale di efficienza e funzionalita'.

Lo studio Enarco ha meticolosamente studiato l'intervento, ispirato da un criterio generale, quello cioe' della suddivisione razionale delle funzioni e del ricongiungimento delle stesse lungo una trama di percorsi; motivo di tale scelta, l'osservazione da parte dei progettisti della totale casualita' e spontaneita' con cui le strutture da sostituire erano state create e aggregate, dovuta principalmente all'aumento nel tempo della consistenza numerica degli organici e delle attrezzature.

In origine il complesso edilizio a servizio del nucleo elicotteristi era costituito da un hangar in struttura metallica successivamente smontato e ricollocato, da un ulteriore hangar utilizzato come officina ed edificato in aderenza al primo, da un edificio ad uso servizi ed uffici, da una tettoia e da una portineria. Per la realizzazione dell'obiettivo di razionalizzazione delle funzioni ma anche per contenere l'ingombro totale dell'intervento sull'area in questione, di per se' abbastanza limitata dimensionalmente, si e' pensato ad un unico edificio che inglobasse tutte le attivita' delle precedenti strutture.

Nello specifico si e' deciso di realizzare l'hangar per il ricovero degli elicotteri, spostando e riutilizzando quello esistente rinnovandolo nelle chiusure esterne, e l'hangar officina, in adiacenza a questo, in modo da costituire un corpo unico con il precedente. Sempre accostato all'hangar sorge il corpo dei servizi costituito da tre piani: il piano terra con funzioni di magazzino, officina e spogliatoi, il piano primo in cui sono collocati gli uffici e il secondo contenente i locali adibiti all'istruzione del personale.

E' interessante osservare come si sviluppa dal punto di vista compositivo questo nuovo corpo di fabbrica: un elemento piu' basso con funzione di collegamento tra i due hangar e l'altro, decisamente piu' alto che data la sua differente destinazione d'uso ad uffici e coerentemente con essa sembra vivere di una propria autonomia. Dal punto di vista formale e' davvero degno di attenzione l'effetto conferito all'intero fabbricato: pur composto volumetricamente da piu' elementi sembra essere un corpo unitario, un organismo le cui differenti parti e funzioni vengono chiaramente lette ed individuate dall'osservatore esterno.

L'effetto e' sicuramente amplificato dall'uso sapiente dei materiali che rendono la struttura simile ad un complesso organico: dalla scelta imposta dell'acciaio come materiale predominante negli hangar si e' tratta ispirazione per le strutture degli altri hangar e per gli atri corpi. I due volumi principali sono stati pensati con un tamponamento esterno che permettesse di portare in vista la struttura stessa all'interno dei corpi di fabbrica, mentre si e' pensato di mettere in evidenza la trama in acciaio nel corpo di collegamento, quasi ad evidenziare la sua funzione di raccordo.

Una speciale attenzione e' stata dedicata alla protezione contro il rumore: la sala operativa e' stata costruita con murature speciali ed il fronte prospiciente alla pista dotato di un'ampia finestra tesa a garantire un ottimale monitoraggio delle operazioni di atterraggio. Anche il controsoffitto e' stato realizzato in materiale fonoassorbente proprio per attutire i rumori.

Si e' poi optato per la scelta di impianti di ventilazione meccanica in maniera tale da ridurre al minimo la necessita' di aprire le finestre e la conseguente esposizione all'alto livello acustico esterno. Molto accurata anche la scelta degli infissi nella guardiola, costituiti da vetri antiproiettili e della sala dedicata alle operazioni che sono antiriflesso.

Elisa Caivano

Progettisti

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