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Intervento:

Riqualificazione e recupero "villa Bighi"

Luogo:

Copparo (FE)

Progettisti:

UXA - Ufficioxl'Architettura

Commitente:

Comune di Copparo

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2008

Fornitori:

Covoni Costruzioni snc,
Capatti e Bressan snc, Pronto Casa Impianto elettrico, M3Computer sistemi, Hardware, Pubbliservice Grafica

Dati dimensionali dell'intervento:

Villa mq 250, parco ha 2

Caratteristiche tecniche particolari:

Intervento di riqualificazione culturale e musealizzazione degli interni

Foto:

Maura Beltrami

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La casa museo
Il progetto di riqualificazione culturale di villa Bighi

Nel novembre del 2007, il Comune di Copparo pubblico' un Concorso per la "Riqualificazione Culturale di Villa Bighi", riservato a giovani professionisti operanti nel campo delle arti applicate. L'interessante manufatto, realizzato ad opera dell'artista Dante Bighi in perfetto stile Aaltiano, lontana memoria della Maison d'ete' Muuratsalo, e' datato 1960 e, a seguito della morte dell'autore, sopraggiunta nel 1994, ha versato in stato di semi-abbandono, inibito alla visita e all'utilizzo, per circa quattordici anni.

Il Bando indetto dal Comune, prevedeva l'assegnazione della Villa a quei professionisti che, riuniti in forma associata e attivi nel campo delle arti, si fossero dimostrati, attraverso un progetto culturale, in grado di attualizzare l'operato Bighiano.

Il concorso e' stato assegnato allo studio di architetti associati UXA, -ufficioxl'architettura- che, come previsto dal bando, ha ottenuto di insediare la sede della propria attivita' all'interno di Villa Bighi. Questi giovani professionisti, da tempo operanti nel campo dell'architettura, dell'arte, della ricerca e della didattica, si sono aggiudicati il concorso presentando un Piano di Rivitalizzazione Culturale basato su 5 punti fondamentali: la musealizzazione della Villa mediante l'esposizione delle opere dell'omonimo autore Dante Bighi, la creazione di un "marchio di fabbrica", in collaborazione con l'Associazione Pubblicitari Italiani, la conseguente realizzazione di una monografia rivolta alla figura internazionale dell'eclettico personaggio, la cura di una pubblicazione sul patrimonio architettonico moderno di Villa Bighi, nonche' la fondazione del Centro Studi Dante Bighi.

Il Piano di rivitalizzazione prevede, inoltre, la creazione di una rete regionale delle case museo, dei centri studi, delle fondazioni e di altri enti o istituti, tutti con il medesimo obiettivo, estrinsecabile in: ricerca, produzione e diffusione di cultura contemporanea. Cosi', mentre UXA, da un lato, proseguira' nella propria attivita' professionale, votata alla ricerca in campo architettonico, dall'altro, il neonato Centro Studi, si occupera' delle attivita' legate agli ambiti dell'arte intesa nella sua forma piu' fiorita. Riscoprire Dante Bighi significa tornare a parlare di una rosa di personaggi a lui coevi e delle amicizie dallo stesso intrattenute con "la buona gente pensante del secolo passato": da Pierre Restany a Christo, da Contenotte a Rotella, passando per Dennis Oppenheim e Aalvar Aalto.

Storico fondatore del movimento del Nouveau Re'alisme assieme a Pierre Restany, Dante Bighi fu anche poeta, fotografo, scrittore, grafico e pubblicitario. Ideo' e realizzo' importanti marchi industriali -al secolo Corporate Identity - partendo da IBM Italia, per arrivare alla Domenica Sportiva, da PAM supermercati a Illy caffe', da Phonola a Metropolitana di Milano a numerosi altri marchi rappresentativi dell'Italia anni '70 e '80. Attualmente, il progetto di riqualificazione e' rivolto alla rimusealizzazione degli interni, in funzione della prossima apertura al pubblico, prevista nel settembre 2008.

All'interno della Villa torneranno a vivere le opere d'arte create da Bighi stesso che, dopo la sua morte, furono trasferite in un luogo protetto. Domani, quest'architettura dal forte sapore scandinavo, ricca nel design degli interni, tornera' a proporsi come casa museo ma anche proporra' un tema odierno molto forte, alla luce della "densificazione urbana delle citta' di medio-piccola dimensione", quello del vivere in edifici intermediari, tra vita umana e paesaggio naturale, senza scadere nel disegno vernacolare tout court. Il tema del linguaggio architettonico moderno, studiato sulla topografia dei luoghi rurali, si denota in quest'opera Bighiana, grazie al Parco di tre ettari che, in parte, protegge la casa e, in parte, si trasforma in prato stabile, in parte, diviene bosco selvaggio ed, in parte, "Parco Museo", ricco di tracce scultoree pensate e realizzate dal "padrone di casa".

Maurizio Bonizzi, Paolo Mazzacani

Progettisti

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