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Intervento:

Recupero funzionale del "Baluardo"della Cittadella - 2░ Fase progetto e allestimento del ristorante "Il Baluardo"

Luogo:

Piazza Thien an Men - Modena

Progetto:

Fabio Massimo Pozzi, Franca Stagi, PlanDesign Architetti Associati, Manuela Francesca Panini

Commitente:

Comune di Modena, "Il Baluardo"della Cittadella di Modena srl

Anno di redazione del progetto:

1996 - 2005

Anno di esecuzione:

1996 - 2008

Imprese esecutrici:

CDC Modena, CPL Concordia

Fornitori:

Ariete arredi, Casa Dolce Casa, Fiorenzi Marine Group, Karel, Martini Luce, Patt SpA Gruppo Fantoni (agenzia Fer Trading con Chiara Pasti), Angelo Po', Rotaliana srl

Dati dimensionali dell'intervento:

mq 400 ristorante coperto,
mq 400 terrazza

Progettisti:

Manuela Francesca Panini

Foto:

Adriano Ferrara

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il Baluardo
Un nuovo ristorante all'interno della Cittadella di Modena

Il Baluardo della Cittadella di Modena si completa oggi con l'attivita' del ristorante, dopo l'inaugurazione nel 2005 dello spazio dedicato alla musica, alle presentazioni letterarie e agli incontri culturali in genere pubblicato su Progetti Bologna n.10 del 2006. E non parliamo di un ristorante qualsiasi, sia chiaro! Il Project Manager Marco Panini, e' lieto di servire il "menu' a kilometro zero", passando dalla "misticanza con pere, noci e parmigiano della tenuta Bio-Hombre, al prosciutto di Modena Dop Cura Natura; dal riso carnaroli delle risaie di Carpi al filetto di maialino bardato con aceto balsamico di Modena (non poteva mancare!)".

E tanto altro ancora. Dimenticavo: omaggio finale alle ciliegie di Vignola! L'intento e' quello di proporre una cucina tipica e di tradizione dove l'impiego degli alimenti selezionati e prodotti da aziende agricole vicine, quindi a zero chilometri dal ristorante, vuole fondersi con quella cultura gastronomica locale così paradigmatica in tutto il nostro paese. Il ristorante si trova al primo piano del complesso monumentale denominato "Il Baluardo della Cittadella"il cui recupero e' stato un percorso laborioso ma doveroso: restituire a Modena un prezioso spazio collettivo all'interno di un manufatto pletorico di storia e carica evocativa per la citta' e il suo territorio.

La struttura del locale e' importante e ben evidente: un impianto compositivo simmetrico orientato lungo una dorsale muraria di oltre venti metri e alta poco piu' di quattro metri e mezzo, la quale divide i vani nord da quelli sud. Una divisione strutturale ma non visiva segnata dalla mancanza di porte tra una sala e l'altra e dal trattamento univoco superficiale del muro stesso, ovvero un rivestimento in doghe fonoassorbenti Topakustik fondamentali per controllare efficacemente il rumore del parlato.

In ogni ambiente dedicato al pubblico quindi, vi e' una parete acustica; rimangono invece esclusi i locali cucina, dispensa e ripostiglio ricavati a nord-ovest e organizzati secondo lo schema del circuito chiuso. I colori sono tutti neutri e in perfetta armonia tra loro: il beige delle pareti tinteggiate e il melamminico acero del Topakustik lasciano volutamente in primo piano la prepotenza del soffitto in capriate e tavelle di cotto.

Oggetti d'arredo particolari,
lampade di design (curiosa la Flow di Rotaliana quando accende i propri fogli plastici sulle fresature del Topakustik…) e opere d'arte contemporanea, completano lo spazio. Anche l'arredo non e' casuale e caratterizzato da tovagliati sempre in tono avorio, contrastati dalle sedute imbottite e rivestite in tessuto color lambrusco. Il contenuto prende il sopravvento rispetto al contenitore: ai buongustai l'onore di provare!

Chiara Pasti

Progettisti

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