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Intervento:

Progetto con recupero territorio Borgo Lanciano

Luogo:

Lanciano, Castelraimondo (MC)

Commitente:

Deltafin 21 srl

Progettisti:

Enrico Frezzi

Collaboratori:

Vittorina Nori; Chiara Pasti (per il Centro Benessere)

Costo:

12.000.000,00 euro

Imprese esecutrici:

Deltafin 21, Ditta Buini Giorgio, Ditta Cortesi Marche, F.lli Rossettii, Simeg marmi, Ditta Stilfer, Ditta Vitaloni, Ditta Catena Service, Ditta Fornace Stefani, Zuffellato Computers, PATT SpA, Gruppo Fantoni, Viabizzuno con Magnani

Dati dimensionali dell'intervento:

hotel mq 1985;
ristorante mq 840; centro benessere mq 600; centro
ricerche mq 1330; centro congressi e aule di lavoro mq 400; locali di servizio mq 900
Caratteristiche tecniche particolari: prossima apertura
centro ricerche

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Verde no profit
Una struttura ricettiva immersa nel verde dei monti Sibillini

La struttura primaria del borgo nasce nei pressi del Castello di Lanciano, eretto tra il 1382 e il 1385 ad opera di Giovanni da Varano come baluardo difensivo del confine nord-orientale della citta' di Camerino. Gualdo Priorato nel suo Historia della Sacra Real Maesta' di Christina Alessandra regina di Svezia nel 1656 descrive il territorio: "…fu gia' questa citta' (Camerino) governo perpetuo della Casa Varana e nell'anno 1518 fu eretta in Ducato, e conceduta a Gio Maria Varani ultimo di quella famiglia, che lascio' una figliola sola chiamata Giulia, nata di Caterina Cibo' nipote d'Innocenzo Ottavo maritata nel Duca di Urbino. Questo Principe restandone padrone, la cede' poi alla sede Apostolica…".

Cristina di Svezia, quando transito' in questi luoghi l'11 dicembre del 1655, diretta verso Roma per incontrare il Papa e convertirsi al cattolicesimo, alloggio' nel palazzo Episcopale di Camerino con parte della sua corte. Il resto invece si trattenne nella Valcimarra per evitare la salita faticosa. Pare che la sella da cavallo, oggi custodita dentro il Castello di Lanciano sia un lascito di questo importante viaggio. Nei secoli successivi, dopo vari passaggi di proprieta' a diverse famiglie nobili locali, l'ultima erede Maria Sofia Giustiniani Bandini Gravina nel 1977 dono' il Castello e l'intero patrimonio, compreso il borgo alla Curia Arcivescovile di Camerino. Citare due episodi come questi, con protagoniste due donne, non vuole essere un gesto casuale: immaginare questo territorio in un certo senso segnato dalla forza, e dalla cultura di figure femminili spiega ancor meglio il suo valore attuale.

E' infatti dall'idea e intraprendenza di un'altra donna che nasce il progetto del Borgo Lanciano: Vittorina Nori, ferrarese di adozione, nel 2000 da' inizio ai grandi lavori di recupero strutturale e paesaggistico del borgo dopo l'acquisto dalla MA.SO.GI.BA. L'obiettivo ambizioso ma oggi realta', viene coordinato attraverso il progetto "Il no profit verde: nuove tecnologie per lo sviluppo delle imprese sociali", ed e' volto a sviluppare un cosiddetto turismo "minore", quello fuori dalle consuete mete, ma non meno importante ed attivo. I recenti dati del settore parlano chiaro: e' in essere una sempre piu' viva necessita' di dedicare il proprio tempo libero al contatto con la natura, all'interesse verso il paesaggio e le strade storiche percorribili senza l'utilizzo dell'automobile, ovvero alla ricerca di un benessere psico-fisico difficilmente carpibile nella vita quotidiana.

Nell'arco di appena otto anni, al Borgo Lanciano vengono restaurati tutti gli immobili presenti e costruiti altri edifici utilizzando materiali e tecnologie in perfetto rapporto al contesto storico e tipologico. Il tutto immerso in un paesaggio collinare emozionante, dove lo scandire delle stagioni ha ancora un senso ed e' una diversita'. Dopo la creazione dell'hotel, delle sale conferenze e del premiato ristorante "I due Angeli", il Borgo ha inaugurato da pochi mesi, anche il suo Centro Benessere Kimben, il quale si configura non solo come un servizio imprescindibile offerto all'intera struttura, ma anche come progetto pilota di un format "franchising" diretto a tutto il territorio nazionale e internazionale per i prossimi anni.

La stessa linea di prodotti estetici Kimben, sara' sviluppata nei laboratori del centro ricerche, ultimo edificio in fase di completamento e laboratorio di sperimentazione legato alle universita' di Camerino e Ferrara. Non rimane quindi che provare l'esperienza del Borgo, arrivandoci da qualsiasi parte (in fondo siamo pressoche' al centro dell'Italia!) e percorrendo il territorio, così da conoscere il suo divenire, cosi' da impadronirsi con lo sguardo e la mente dell'ambiente e cercando di non uniformarlo ma di renderlo unico ed originale.

Chiara Pasti

Progettisti

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