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Intervento:

Progetto di design Nautico - Tesi di Laurea

Progettisti:

Matteo Neroni e Simone Milenati

Anno di redazione del progetto:

2007

Dati dimensionali dell'intervento:

23 m. x 23 m.

 

L'isola che non c'e'
Neverland, un progetto per assistere alle regate

Neverland, nasce a seguito della constatazione riguardo all'importanza sempre maggiore che oggi assumono eventi sportivi acquatici, dove l'esempio principe di questa tendenza e' rappresentato dalle regate, considerando soprattutto il successo avuto dall'ultima America's Cup.

Proprio guardando tali manifestazioni, cio' che salta subito all'occhio, e' la carenza di attrezzature destinate ad un uso pubblico per guardare la gara.
Quelle esistenti, come barche per gli spettatori, tribune e maxi-schermi, sono assai distanti dal campo e non permettono allo spettatore di vivere l'emozionante atmosfera della gara.

Proprio per questo motivo, prende forma il progetto Neverland, realizzato da Matteo Neroni e Simone Milenati in occasione della tesi di laurea in Disegno Industriale e Ambientale presso la Facolta' di Architettura di Ascoli Piceno.

L'obiettivo e' quindi quello di creare una struttura dinamica che permetta al pubblico di vivere gli eventi a loro stretto contatto, in quanto vicini o addirittura dentro il campo di regata.
Da un punto di vista progettuale, il lavoro si pone come una struttura acquatica semi sommersa a meta' tra un'imbarcazione ed un'architettura di terra, in quanto combina le tecnologie di entrambi gli ambiti. Sotto un profilo prettamente marino, il progetto puo' essere visto come un imbarcazione da diporto in quanto rientra nella dimensione di 24 metri.
Nonostante le dimensioni compatte, Neverland offre oltre la capacita' di adattarsi a diversi utilizzi, anche una semplice fruibilita' e la possibilita' di ospitare un elevato numero di persone.
Tra gli obiettivi della struttura, i piu' importanti sono la vista panoramica a 360° da parte del pubblico sia dentro che fuori dall'acqua e la predisposizione interna di ambienti ben distinti ma non separati e fortemente caratterizzati dalle funzioni che svolgono.

Per adempire a tali vincoli, il risultato e' una struttura trasparente capace di permettere al fruitore di godere di una vista totale dell'esterno grazie alle ampie superfici vetrate e da un gioco di piani sfalsati che non ostacolano mai la vista. Inoltre contiene al suo interno numerosi ambienti/funzioni quali: osservatorio subacqueo, sala conferenze, sala riunioni, area relax, servizi igienici, ufficio accrediti, mini-bar, infopoint multimediale, ristorante self-service, bar panoramico ed un ampio terrazzo.
Per garantire la massima fruibilita' di questi spazi, e' munito oltre che di scale, di un comodo ascensore ad aria compressa con apertura su tre lati, il quale permette di poter accedere facilmente a qualsiasi livello della struttura.

I materiali usati sono all'avanguardia, quali ad esempio: fibra di carbonio per la struttura, film fotovoltaici inseriti nei breil soleil per lo storaggio dell'energia elettrica e vetri a bassa dispersione termica per le superfici trasparenti.

Strutturalmente e' composta principalmente dallo scafo suddiviso in diversi elementi standard e da nove assi verticali.
La trazione avviene tramite due motori da 260 Cv, che ne consentono lo spostamento e che vengono governati in un pozzetto di guida posto nel punto piu' alto della struttura.

Neverland in definitiva, anche se qui viene presentato come struttura per ospitare spettatori di eventi sportivi acquatici, puo' essere adattato ad altre attivita' quali per esempio: luogo per allestimento mostre, sede sociale, struttura per gite turistiche, museo itinerante.

Progettisti

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