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Intervento:

Progettazione di un giardino italiano in Cina

Progettisti:

Mario Occhiuto

Luogo:

Tianjin, Repubblica Popolare Cinese

Commitente:

Municipalità di Tianjin

Collaboratori:

Consulenza botanica e paesaggistica: Maria Cristina Leonardi; Opere d’arte: Mimmo Paladino, Giovanni Casellato, Maurizio Orrico

Dati dimensionali dell'intervento:

7 ettari circa

 

Un giardino italiano in Cina
Il nuovo progetto dell'architetto Occhiuto


A partire dal 2000, il Ministero dell'Ambiente ha avviato un programma di collaborazione ambientale con la Cina, all'interno del quale i temi dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente urbano e della sua qualita' occupano un posto di grande rilievo.
'La Biennale di Venezia' si e' rivelata l'occasione giusta per presentare un progetto particolarmente calzante con il tema proposto: 'Un giardino italiano a Tianjin', che Mario Occhiuto sta realizzando a 100 km da Pechino.

Il progetto
Nato nell'ambito di attivita' comuni di ricerca e sperimentazione su tematiche ambientali in corso tra il Ministero dell'Ambiente italiano e quello cinese, il progetto si e' dovuto, innanzitutto, confrontare con le caratteristiche naturali e storiche del luogo.
Dati questi presupposti, il lavoro ha seguito due orientamenti: la bonifica di un terreno critico da trasformare in sito eco-compatibile e lo studio della storia del giardino nella tradizione italiana, per capirne la forza e l'armonia e sintetizzarle in un parco moderno pronto ad accogliere nuovi visitatori.
Le principali soluzioni progettuali, una volta bonificato il terreno, si sono concentrate sul cercare di ridurre i fattori esterni che disturbassero il ripopolamento floreale e faunistico dell'area, nonche' la fruizione del parco da parte degli abitanti.
A Tianjin rivivono poi diversi elementi del giardino all'italiana: i belvedere, le siepi modellate geometricamente, i percorsi prospettici, le fontane, le sculture usate come fondale scenografico. Tuttavia, l'ordine degli spazi propone un nuovo assetto arricchito dal gioco altimetrico dei dislivelli, che delineano armoniosamente i diversi ambiti del paesaggio ed accolgono gli elementi naturali in modo organico.

Le caratteristiche del progetto possono essere sintetizzate dai seguenti elementi:

- terrazzamenti e dislivelli sul sito pianeggiante: una soluzione che a nord ha innescato un rialzamento utile a proteggere l'area dai venti freddi settentrionali e ad ovest, dalla strada trafficata;
- una scelta accurata di piante cinesi che offrano la varieta' di sfumature dei nostri giardini e che siano abbastanza resistenti alle condizioni climatiche locali;
- diverse aree tematiche (il giardino segreto, l'arboretum, il labirinto ecc.) collocate nel giardino per ricordare l'essenza della tradizione italiana e per creare nuovi panorami;
- un parterre elaborato, geometrico e la cui bellezza si possa scoprire dall'alto, collocato nei pressi della serra;
- una serra come elemento architettonico che ospitera' piante ed essenze mediterranee;
- lo studio di percorsi ed ombre per un effetto di chiaroscuro tipico della nostra scenografia;
- l'uso dell'acqua, cascate, vasche e giochi d'acqua pensati con sistemi di risparmio e riciclaggio, per arricchire le viste, calmierare il rumore e legare il progetto tramite i flussi.

Infine, per arricchire ulteriormente il parco, vari artisti italiani, di calibro nazionale ed internazionale, sono stati coinvolti ed invitati a confrontarsi liberamente con il disegno di progetto. Opere di Mimmo Paladino e di altri importanti artisti si inseriranno nel contesto, creando delle vere e proprie installazioni pensate appositamente per il giardino.

L'installazione
Comprende tre ambienti diversi: il primo introduce i visitatori in un'atmosfera introspettiva, in netto contrasto con l'esterno; il secondo, ambiente principale, illustra il progetto attraverso impressioni e suggerimenti visivi; il terzo invece è dedicato alla storia del progetto architettonico.
Nel secondo ambiente, una grande vasca colma d'acqua e attraversata da una passerella centrale accoglie, come galleggianti, sculture di Mimmo Paladino e opere di altri artisti, quali Maurizio Orrico e Giovanni Casellato.
Sulle pareti laterali, esattamente nello spazio disegnato da otto grandi nicchie ad arco, sono proiettati video inediti, realizzati per l'occasione, che raccontano i temi sperimentati nel progetto del giardino.

L'installazione rimarra' esposta fino al 23 novembre all'interno dell'Arsenale e sara' visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.

Progettisti

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Disegni e rendering