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Intervento:

Costruzione di un edificio quadrifamiliare

Luogo:

Roma

Progettisti:

Filippo Bombace

Anno di redazione del progetto:

2005 - 2006

Anno di esecuzione:

2006 - 2008

Imprese esecutrici:

Maturi Costruzioni Service scarl

Fornitori:

Fornaci Briziarelli Marsciano, FBM, Jean Desjoyaux, Gandia Blasco, Edra, Artifort, Pierre Paulin, ceramica Eos, ceramica Flaminia, Duka, Megius, newform xt, Velux; IKONOS®; Mobili Settimi; Ceracchi Illuminazione SpA; Idea Ceramica srl; Pool Art di Arlettaz Pierre; Ceramiche Sant'Agostino

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie totale coperta mq 440 al piano terra

Foto:

Luigi Filetici

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il verso giusto
Oficina de Arquitectura


Un complesso quadrifamiliare alle porte di Roma, traccia su un placido scenario verde, il segno dinamico di una composizione di volumi dalle falde controverso.
Quattro unità immobiliari, private, volutamente, degli affacci in comune, legate da un unico linguaggio progettuale e materico: grandi superfici vetrate con vedute sul parco, mattone, pietra serena e legno.
La maggiore delle unità abitative, con sviluppo a L e piscina, riporta all’interno il linguaggio dai profili netti del progettista, dagli spazi ampi, semi-nudi, ricchi di grandi aperture verso l’esterno.
Una limitata palette materica e cromatica è sfondo di una scena geometrica assolutamente protagonista.
Una villa quadrifamiliare alle porte di Roma, immersa nelle nebbie mattutine e nei paesaggi di un adiacente campo da golf, è stata affidata all’opera dell’architetto Filippo Bombace con il compito di declinare nella struttura gli elementi naturali del territorio attraverso l’uso di un linguaggio architettonico contemporaneo. La committenza fissa per l’elaborazione del progetto poche ma determinanti necessità: delle quattro unità immobiliari una sola resterà come abitazione per i proprietari, mentre le altre saranno destinate alla vendita.

Questa condizione impone l’esigenza di eliminare gli affacci in comune, e richiede come preferibile lo sviluppo d’ogni abitazione su un unico livello dotandole di grandi finestre aperte sul parco annesso all’edificio. Ciò che accomuna lo sviluppo architettonico delle abitazioni è un’unica matrice materica e un solo linguaggio di progettazione. Disposte nello spazio secondo una geometria a croce, le quattro unità sviluppano forme diverse per consistenza e affacci, offrendo così la possibilità, tanto alla committenza quanto ai futuri inquilini, di personalizzare le abitazioni nel rispetto di un’armonia architettonica d’insieme. La composizione generale risulta così omogenea, quasi a generare per l’osservatore esterno l’immagine di un’imponente villa, garantendo però allo stesso tempo la privacy e il ritratto di una propria identità da parte delle singole unità.

Elemento d’originalità della struttura è la copertura a falde che trova una differente espressione nel verso girato delle falde stesse, rivolte verso l’interno del corpo di fabbrica, quasi a negarsi nella visione in prospetto, per poi rivelarsi però nell’accezione più consueta sul retro, a disegnare il portico con affaccio sulla piscina. Sia sul fronte nord che su quello sud trovano spazio ampie pensiline calibrate in maniera tale da garantire sia la protezione dall’eccessiva insolazione estiva sia, al contrario, per favorire il diffondere della luce invernale; ulteriori strutture pergolate in legno e alluminio ombreggiano, invece, i restanti prospetti.

Camminamenti in legno conducono alle porte d’accesso alle singole unità, unica eccezione rispetto alla palette materica costituita dal solo mattone e dalla pietra serena; entrambi i materiali sono stati impiegati sia in versione naturale che industriale per copertine, soglie e pavimentazioni. La possibilità di declinare le quattro unità secondo diverse esigenze di mercato, permette lo sviluppo di differenti tipologie abitative; dal taglio monolocale dell’unità A è ricavato un minimal open space. Per le unità C e D la tipologia è quella del taglio medio; in particolare l’unità D è quella che maggiormente si distacca dall’organismo abitativo in quanto è l’unica struttura che si sviluppa su due piani, con in più l’inserimento di alcune porzioni di facciata a intonaco.

Infine l’unità B, caratterizzata dalla maggiore superficie a disposizione e dal grande parco con annessa piscina, è quella in cui gli interni trovano la loro migliore espressione. Grazie alla scala di ferro in corten si sfrutta la doppia altezza dell’ampio soggiorno; completa e riscalda l’ambiente il camino, mentre la cucina, parzialmente visibile da una feritoia orizzontale, senza svelare il piano di lavoro, consente il dialogo con l’adiacente zona pranzo. Completano il quadro impiantistico dell’intervento il sistema di riscaldamento invernale a pavimento, alternato al dispositivo per il raffrescamento estivo, i pannelli solari e l’impianto fotovoltaico previsto nel parco annesso al fabbricato.

Valentina Alessandrini

Progettisti

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Galleria immagini

Vedute esterne dei volumi appartenenti alle quattro abitazioni.01Vedute esterne dei volumi appartenenti alle quattro abitazioni.02Vista esterna con particolare della pensilina e della ringhiera.03Dettaglio del pergolato esterno che si affaccia sul giardino.04Zona living.05Particolare della cucina.06Vista dalla sala verso il giardino esterno.07La camera da letto è delimitata da grandi vetrate a tutt’altezza.08Veduta dalla zona living verso la scala che conduce al piano superiore.09

Disegni e rendering