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Intervento:

Realizzazione villa unifamiliare

Luogo:

Missaglia (LC)

Progettisti:

Valentino Scaccabarozzi

Commitente:

Lorella Cavaleri

Anno di redazione del progetto:

1999

Anno di esecuzione:

2005 - 2008

Imprese esecutrici:

Redplast sas di Ugo Redaelli

Foto:

Giacomo Albo

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Nucleo generatore
A Missaglia, nel lecchese, il progetto di una villa unifamiliare.


Elemento regolatore del fabbricato, la scala centrale a struttura circolare, la cui forma, scomposta, tagliata, interrotta, diventa riferimento degli ambienti della casa. A interrompere la regolarità del cerchio, un setto divisorio rivestito in pietra che separa le due macro aree giorno/notte della residenza svelando, al contempo, la presenza di un prospetto in antitesi a quello frontale per forma e materia.

Il comune di Missaglia, in provincia di Lecco, si caratterizza fin dal nome che porta, dalla sua radice latina “massa”, rimasta inalterata nelle varie declinazioni nella storia del parlato locale mantenendo per lo più il significato di “podere”, per la sua stretta connessione alla tipica vita rurale del luogo e al suo aspetto agreste. Per realizzare il progetto di una villa unifamiliare, l’architetto Valentino Scaccabarozzi ha considerato attentamente i materiali utilizzati per tradizione nella zona; da questo principio ha sviluppato un disegno progettuale che sfruttando precise peculiarità materiche si articola in soluzioni svariate, pur cercando un’inclinazione naturale all’aspetto del luogo senza spiccare con pretestuosità architettoniche.

La villa si aggrega idealmente alle diradate abitazioni intorno alla sua zona residenziale, distinguendosi però dalle altre case per lo studio dei volumi e per l’intento di esaltare i materiali nella loro distinta importanza, in un approccio sia funzionale che estetico. Tale sviluppo inizia dalla struttura circolare corrispondente alla scala interna, nucleo imprescindibile dell’abitazione per la divisione dei vari ambienti. La forma circolare viene scomposta, interrotta, tagliata da linee che ne intersecano la linea regolare o ripresa quale ampliamento: mura, soglie, coperture e davanzali vogliono sempre rispondere a necessità formali che disegnino nettamente una struttura architettonica ricca e al contempo suggeriscano, nella loro continuità, la composizione delle sale interne.

I materiali adoperati raccontano conseguentemente, nell’intento progettuale, il tentativo costante di armonizzare le linee geometriche inedite dell’abitazione con le caratteristiche dell’ambiente circostante. Oltrepassato il cancello in acciaio e vetro satinato, si prosegue per il vialetto in cemento spazzolato che si biforca per accedere, a sinistra, a una rampa con parapetto in ferro che guida all’autorimessa interrata; da destra si giunge all’ingresso principale. Il percorso, rischiarato di sera da corpi illuminanti a incasso, apre di giorno alla vista del giardino, in lieve dislivello rispetto alla struttura, dov’è ripresa la composizione circolare della villa con gradinate in pietra composte come un piccolo anfiteatro, e connessa visivamente alle ampie vetrate della sala giorno.

Elemento che divide i volumi della villa è il setto rivestito in pietra chiara: vengono così separate la zona giorno e notte, articolata quest’ultima su due piani, il secondo dei quali mansardato per le stanze da letto dei figli, con annessi vari terrazzini. Il disegno del setto in pietra segue le due diverse direzioni del tetto, inclinato nella zona a ovest e piano nella parte opposta affacciato al giardino, prolungato da una struttura in ferro zincato che costituisce il pergolato; una pensilina in cemento armato rivestito in rame segue la forma circolare centrale, e termina sul setto stesso in linea di corrispondenza con l’ingresso della casa. In quest’angolo si concentrano i materiali in assoluto più utilizzati nel progetto: pietra, intonaco civile color crema e le coperture in legno e coppo.

Linee e volumi s’intersecano, sintesi di una ricerca progettuale che completa uno studio di volumi e incroci di linee, setti in pietra beige e forme interrotte, vuoti e pieni che scompongono il nucleo circolare dell’abitazione e nel conseguente avvicendarsi di luci e ombre rifiniscono la composizione architettonica: essenziali nell’idea finale dell’architetto Valentino Scaccabarozzi per integrare il complesso unifamiliare all’ambiente circostante mantenendovi un aspetto riservato e sobrio.

Pietro Fratta

Progettisti

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Galleria immagini

Vedute esterne della residenza, in primo piano i grandi assi in ferro zincato che caratterizzano il progetto.01Vedute esterne della residenza, in primo piano i grandi assi in ferro zincato che caratterizzano il progetto.02Viste della copertura in cemento armato rivestito di rame.03Viste della copertura in cemento armato rivestito di rame.04Veduta panoramica.05Dettaglio copertura.06Dettaglio copertura.07Veduta panoramica della struttura con grande giardino annesso.08Dettaglio copertura.09Vista dell’ingresso con copertura semicircolare.10

Disegni e rendering