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Intervento:

Centro polifunzionale per servizi comunali di interesse pubblico e parcheggi

Luogo:

Pessano con Bornago

Progettisti:

Laura Rocca – Roccatelier associati

Collaboratori:

Stefano Rocca – Roccatelier associati, Diego Borroni; Giovanni Bovi, Marco Tombari, Mauro Triulzi, Aldo Prada

Commitente:

Iniziativa pubblica – Consorzio intercomunale zona di sviluppo industriale Gorgonzola (Pessano con Bornago-MI)

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2005 - 2008

Imprese esecutrici:

G.EDIL srl unipersonale (Rudiano-BS)

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie lotto mq 10.468; superficie coperta utile mq 2.015; volumetria complessiva mc 7.426,75

Foto:

Fabio Pastorelli

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La riconoscibilità del segno
Il poligono come elemento distintivo di un complesso polifunzionale.


Non un virtuosismo geometrico ma un volume che gode di versatilità d’uso e molteplici punti di vista. Materiali scelti con un criterio regolato dal budget limitato e dalle possibili trasformazioni nel tempo del fabbricato: cemento armato, lamiera colorata, lamierastirata di alluminio forata, viti e cavi d’acciaio a vista. Quinte spigolose in cemento armato di diversa altezza e pannelli in lastre di alluminio creano un riconoscibile prolungamento verso la strada.

La cooperazione fra i comuni di Gorgonzola e Pessano con Bornago dà inizio a un consorzio per la realizzazione di un fabbricato polifunzionale di servizi comunali, parcheggi annessi e aree pubbliche. La posizione su cui edificare occupa il centro della zona industriale. Benché circondato quindi da comparti già presenti, è sito in una posizione strategica, adiacente allo spazio verde dedicato alla zona e alla mensa pluriuso per il personale dei settori lavorativi circostanti. Una posizione strategica in cui far convergere varie idee progettuali a uso dei lavoratori e un importante servizio dedicato al pubblico.

La sinergia fra i due Comuni si sintetizza nella richiesta di un progetto dalla forte valenza architettonica, che si distinguesse decisamente dal comparto industriale limitrofo per scopi di servizio, ma al contempo vi s’integrasse per funzionalità e discorso architettonico. Lo studio associato Roccatelier ha svolto un compito che soddisfacesse entrambi i Comuni per efficienza, spazi e costi di amministrazione: spese e benefici equamente distribuiti. Viene ribadita l’unità del consorzio e il suo scopo di interesse pubblico, ma al contempo il linguaggio architettonico attua una distinzione fra le due gestioni. Ampio spazio dell’area è dedicato al deposito degli automezzi comunali e alle aree manutenzione; sono stati annessi inoltre una sezione uffici e alloggio del custode, che termina in un terrazzo praticabile, e un ampio archivio pubblico con ufficio di consultazione e vari servizi secondari.

Il disegno progettuale è fondamentale nel segnare l’identità di un complesso riconoscibile e duraturo nel tempo, ma non per questo fissato irrevocabilmente in loco senza possibilità di ampliamenti futuri. La struttura gode di una molteplicità di punti di vista, proprio grazie al suo disegno particolare, contraddistinto dalle geometrie delle quinte, dei pannelli in lamiere d’alluminio che lo rendono un complesso versatile. I costi oculati hanno spinto ad affidarsi a soluzioni tipiche per garantire l’affidabilità al progetto. Il cemento armato, con cui sono state realizzate tutte le strutture portanti, permette costi di manutenzione facilmente gestibili. È stato scelto per alcune delle funzioni insediate l’utilizzo di elementi prefabbricati di serie ben integrabili al contesto, di tecnologia collaudata e buona durata e affidabilità.

Il muro in cemento separa le gestioni comunali; nel prolungamento verso la strada si spezzetta, si assesta in quinte spigolose iniziando un tema ripreso dai rivestimenti in pannelli che contraddistinguono i vari corpi: due tettoie in lamiera, gialla e rossa, accentuano la distinzione dei due comuni. I pannelli in lamiera stirata di alluminio forato si sviluppano fino ai centri di autorimessa e archivio comunale, saldati su tubolari zincati e rafforzati, nelle sezioni alte triangolari, da viti e cavi di acciaio. I vari settori sono impermeabilizzati con diverse procedure: pannelli metallici in acciaio zincato preverniciato e lamiera di acciaio per la zona manutenzione, deposito auto, servizi e corpo archivio; in manto impermeabile ardesiato su coperture piane non praticabili; il terrazzo che termina l’alloggio del custode è rivestito di gres antisdrucciolo. La composizione dei vari corpi e la muratura che divide le proprietà si stagliano in ampi spazi aperti. Il progetto imprime un linguaggio architettonico essenziale, fruibile e movimentato dalle forme spigolose a tutta altezza: la sua dinamicità consente, in futuro, qualsiasi necessario sviluppo architettonico.

Testo di Pietro Fratta


Progettisti

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Galleria immagini

Vista esterna della struttura caratterizzata da quinte poste a diversa altezza.01Vista esterna della struttura caratterizzata da quinte poste a diversa altezza.02Veduta generale dell’edificio costruito in cemento armato e alluminio.03Vista frontale del complesso in notturna.04Vista dall’ingresso della grande porta d’entrata.05Strutture in alluminio.06Particolare della scala.07

Disegni e rendering