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Intervento:

Ristrutturazione e recupero casa privata

Luogo:

Bassano del Grappa

Progettisti:

Mario Tessarollo

Anno di redazione del progetto:

1998

Anno di esecuzione:

2004-2008

Imprese esecutrici:

Cogedil srl

Fornitori:

Idrotermica Fietta per impianti; Impresa Mezzalira Duillio per impianti elettrici

Foto:

Stefano Scatà

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Reset
Nel centro storico di Bassano del Grappa un edificio integrato alla cinta muraria


Il lavoro di ristrutturazione e restauro operato dall’architetto Mario Tessarollo conserva la peculiare valenza tipologica di un edificio storico del borgo di Bassano del Grappa, Vicenza, a nord del castello omonimo; un edificio dalla conformazione complessa, integrato alla cinta muraria di una storica via e unione eterogenea di varie aggiunte nel corso del tempo. Una stratificazione ricca di storia accuratamente conservata e valorizzata.

La ristrutturazione ha coinvolto l’intero complesso, trovato in grave stato d’abbandono: sono stati uniformati i tre volumi preesistenti e ridefiniti i vari ambienti connessi a una corte interna e ospitanti un patio nella zona al piano terra, rielaborando l’originaria funzione delle zone. I volumi e le sovrastrutture hanno richiesto un capillare risanamento. Murature risanate e avvalse di nuove fondazioni; solai di legno a soletta collaboranti per supportare maggiori carichi, rispondendo alle esigenze d’uso attuale; importanti tracce di storia nelle coperture, dove sono stati riutilizzati materiali emersi durante i lavori. Il restauro prevede l’utilizzo funzionale dei materiali antichi, cercando tuttavia una rielaborazione degli spazi per smussare le caratteristiche condizionanti della posizione storica dell’edificio, dai tipici spazi ristretti.

Le accortezze strutturali consentono di avere un ambiente più accogliente, sfruttando la luce proveniente da nuove aperture e proteggendone la dimensione intima. La particolare posizione dell’edificio porta a soluzioni attente al dettaglio e un’evoluzione gentile degli interni, dove l’unione dei tre volumi preesistenti offre la possibilità di un linguaggio continuativo fra esterno e interno, il cui patio sintetizza la pulizia del restauro. Posto al piano terra, il patio è visibile da molteplici angolature, racchiuso da pareti in vetro che comunicano con le varie stanze. La luce accolta investe di una luminosità nuova gli ambienti, nel rispetto dell’antica conformazione dell’edificio; a sua volta il patio è protetto da doghe in legno iroko che fungono da soffitto all’aperto: la sua dimensione diviene esclusiva, nonché tratto di passaggio fra i distinti ambienti, concettualmente accolti dal giardino. Una parete con pietre di fiume a secco distingue il patio dalla cucina ed è memoria di uno dei vecchi muri divisori che separava le due antiche proprietà.

La luce suggerisce un profilo essenziale degli interni. Le stanze sono interamente intonacate di bianco: una monocromia suscettibile ai mutamenti naturali delle fonti luminose esterne, senza spogliare troppo le stanze. Per l’illuminazione artificiale sono state scelte lampade a filo muro, per creare un ambiente caldo, seppur minimale. Le pareti di vetro sono saldate fra pavimento e soffitto, e il loro sostegno d’acciaio tinto di bianco; le cerniere delle finestre sono nascoste all’interno dei muri, dove sono i fissaggi, e i telai mascherati dal vetro, rendendoli invisibili dall’esterno. Gli interventi sono capillari e spesso nascosti, come la varia impiantistica, grazie a un sistema di riscaldamento a pavimento che permette inoltre una maggiore fruibilità degli spazi.

I pavimenti dei piani superiori sono in parquet, mentre è stata scelta la resina al piano interrato e al piano terra. La scala a sbalzo di metallo conduce alla stanza padronale, illuminata da un grande lucernario, che arricchisce in un avvicendarsi di luci e ombre l’area living. I tre bagni sono rivestiti in pietra, muratura bianca o resina con rubinetteria a muro. Il bagno collocato al piano terra è volume cubico che illumina il disimpegno. La funzionalità d’ogni ambiente significa interazione delle stanze e delle luci. In questo contesto di rielaborazione, ogni volume preesistente trova un’attualità e una fruibilità aderente alle dimensioni abitative dei tempi odierni.

Testo di Pietro Fratta


Progettisti

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Galleria immagini

Vista generale della zona living.01Area destinata all’ambiente cucina.02Dettaglio della parete in sassi di fiume che divide la cucina dal patio.03Zona pranzo con vetrate a tutta altezza.04Zona pranzo.05Veduta generale del patio.06Dettaglio della scala caratterizzata dall’assenza della ringhiera.07Zona notte.08Veduta generale del patio.09

Disegni e rendering