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Intervento:

Hotel bistrò cafè iXò

Luogo:

Dogana (RSM)

Progettisti:

Antao progetti

Collaboratori:

Marino Casagrande, Marcello Dellarosa, Stella Andriani, Nicolò Lisi, Franco Marabelli, Roberto Amati

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2007

Imprese esecutrici:

Gecos; Edilcarpentieri

Fornitori:

Max Hotel; Bonacina Modà; Santa&Cola; Viabizzuno; Barovier&Tojo; Gipso; Gattei Impianti; Elma; Metro; Salaroli Bagni; Centro moquette Rimini; Angelo Po Cucine; Pezzoli; Free Shop; Albini e Fontanot

Foto:

Gloriano dall’Acqua

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Minimal chic
Al World Trade Center di San Marino, un hotel con l’impronta cosmopolita


Nuovo l’edificio, nuovo l’hotel. A San Marino, il celebre architetto inglese Sir Norman Foster ha progettato e realizzato il World Trade Center, “un edificio simbolo” come ha affermato lo stesso Fosterche rispecchia il concetto del pensare globalmente e dell’agire localmente”. Uno spazio dove tutto può coabitare con naturalezza: uffici, ristoranti, caffè, case, hotel. L’edificio completamente aperto verso l’esterno cattura frames del paesaggio sammarinese attraverso l’elegante sistema di brise soleil in alluminio che disegna le facciate curve delle due torri.

Oltre ad aver affiancato lo studio londinese nella progettazione architettonica e strutturale del WTC, lo studio Antao progetti di San Marino ha curato la progettazione dell’hotel iXò. L’hotel, sulla scia della grande hotellerie di design, racchiude i tratti del carattere urbano di oggi, cosmopolita e raffinato. Il progetto nasce dalla collaborazione con l’artista milanese Franco Marabelli, consulente d’immagine per Elio Fiorucci dagli anni Sessanta, e dei principali showroom d’arredamento di Milano, tra i quali Knoll International, Molteni e b&b Italia.

Design essenziale, dai toni caldi, assenza di decorazioni e un nome logo – iXò appunto – ripetuto e replicato come un mantra su porte e arredi. Tutto viene pensato per stupire. Gli armadi diventano gallerie d’esposizione per le opere di giovani artisti; i totem d’ingresso alle camere indicano il numero e contemporaneamente illuminano – arredandolo – il corridoio. L’arredo si libera dell’esclusiva funzionalità d’origine, cercando di colpire ed emozionare l’ospite.

Le nuance scelte per le finiture interne sono quattro: il legno in essenza di wengè, il laccato color rosso-cina, il nero dei rivestimenti in ardesia e gli effetti magici di riflessione delle ampie superfici specchianti. I corridoi curvi che distribuiscono alle varie camere ospitano pezzi di design e tele in una perfetta alchimia di colori; l’illuminazione scenografica è data dai tagli dei totem, accolti in nicchie ricavate scalfendo tasselli dalle pareti stesse del corridoio. Da queste nicchie è possibile accedere alle camere, tramite le porte laccate rosse.

Ogni dettaglio è studiato per stupire ed emozionare, nulla viene tralasciato nell’arredamento delle diciotto stanze arricchite con pezzi di design contemporaneo e apparecchiature tecnologiche di ultima generazione, con lo scopo di creare un’atmosfera confortevole e accogliente tale da ricreare una seconda casa. Gli effetti cromatici delle diverse tonalità delle pareti amplificano le prospettive conferendo ampiezza ai differenti ambienti. I bagni vengono dilatati dal sapiente uso degli specchi e da texture geometriche che contrappongono al bianco dominante motivi optical rigorosamente in nero per i rivestimenti.

All’interno dell’hotel iXò si trovano anche strutture deputate al relax, all’incontro e alla rappresentanza, tutte caratterizzate da una linea di libera creatività, e un raffinatissimo caffè bistrò che gioca tutto sulla linea curva ricercando un effetto estraniante capace di distorcere le proporzioni della sala. Assolutamente originale il bancone, anch’esso curvo, che sullo sfondo mostra una quinta sagomata e ritagliata a formare una fessura tra due visi che paiono conversare, attraverso la quale entra ed esce il personale dalle cucine. Tra sedie decò, mobili cinesi e litografie in rosso e nero, si creano una serie di ambienti dilatati e surreali capaci di mantenere comodità e funzionalità sotto una regia dal design poetico.

Testo di Alessandro Beato

Progettisti

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Galleria immagini

L ’ambiente destinato alla camera da letto caratterizzato da grandi vetrate.01La reception, in primo piano il bancone.02La reception, in primo piano il bancone.03Zona studio e relax.04Vista prospettica del corridoio interno.05Zona ristoro.06Zona d’attesa della reception.07

Disegni e rendering