hai scelto:homeprogetti

Intervento:

Restauro e risanamento conservativo di appartamento

Luogo:

Faenza

Progettisti:

Architetti Montini e Zoli

Imprese esecutrici:

Giuseppe Petruzzelli (Modigliana-FC) per opere edili; LUX (Modigliana-FC) per impianto elettrico; Valeck Boris (Cotignola-RA) per impianto idraulico; Resimix (Brendola-VI) per resine; DEC (Faenza) per decori e arredi

Fornitori:

Pozzi Ginori; Finstral

Foto:

Chiara Casanova

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Atmosfere retro'
Il carattere dell'Ottocento di una residenza a Faenza


In questo appartamento, situato in un palazzo ottocentesco a Faenza, gli architetti Nicola Montini e Gian Luca Zoli hanno sperimentato un linguaggio rarefatto che dialoga con forme e materiali sedimentati. L’impianto originale negli anni era stato appesantito da partizioni che negavano le assialità dell’impianto e da materiali e finiture che non rispettavano il rigoroso disegno dell’epoca.

Nell’ante operam s’era inoltre persa l’unitarietà del grande spazio oblungo e trasversale all’appartamento (spazio corrispondente all’androne del piano terra), vero e proprio fulcro compositivo e funzionale dell’appartamento. La lettura stratigrafica delle preesistenze ha indotto i progettisti a operare secondo uno spirito critico, lontano dai rigidi principi del restauro filologico e aperto alla contemporaneità dei linguaggi e delle forme.

L’intervento murario è risultato minimo: sono stati demoliti i divisori incongrui, riaperte alcune “infilate” di porte a favore di visioni allungate e riscoperti gli spazi originali secondo un atteggiamento di estremo rigore. L’impianto distributivo ha massimizzato lo spazio servito, trasformando di fatto il grande spazio oblungo – originariamente utilizzato come spazio servente – in uno spazio multiliving che nel contempo distribuisce agli altri ambienti.

Dalle pareti tinteggiate sono state raschiate completamente le imbiancature progressive, a parete e soffitto, riportando così alla luce tinte e decorazioni dell’inizio del Novecento contraddistinte da colori vivaci ed inaspettati. Nella sala da pranzo è riaffiorato un grigio caldo, nuances verde acido nella zona relax, verde liquido nel salotto, rosa mattone nella camera; un ventaglio ridotto di cromatismi che trova eccezione nel solo bagno interamente di color marrone scuro.

Nel recupero dei motivi originali, laddove non era possibile, i progettisti hanno optato per l’applicazione di “campiture alternate” di un unico strato in rasatura di calce di color grigio-verde, senza incorrere nel “falso storico”. Anche i decori vengono recuperati con l’intento di far leggere ciò che è originale da ciò che non lo è: piuttosto che imitare il decoro viene preferita la sincerità del solo segno grafico.

Le pavimentazioni sono state rimosse e sostituite con resine autolivellanti di colore grigio-verde ad eccezione dell’inserto di color verde più intenso nella zona d’ingresso – a sottolineare la forma allungata del vano – e del bagno. La luce del giorno sottolinea l’atmosfera ottocentesca creata dalle decorazioni pittoriche e dai cassettonati del soffitto. Anche il progetto illuminotecnico adotta un indirizzo scevro da ostentazioni: non esistono infatti punti luce a soffitto o a parete che sottolineino le tinte e le decorazioni riscoperte ma solo piantane e lampade da tavolo che favoriscono una luce soffusa per un’atmosfera più raccolta e domestica.

I colori caldi delle pareti e delle tappezzerie, l’abbondanza delle finestre fanno risaltare i mobili, caratterizzati da un design assolutamente minimale e contemporaneo. L’accumulo sulle pareti di foto, quadri ed oggetti ricordo sono il segreto di una casa che sa raccontare con eleganza e infinita discrezione vita, affetti e passioni intellettuali di chi la abita.

Da questa ristrutturazione/restauro emerge un appartamento che fa della contemporaneità parte della storia e viceversa secondo un complesso rapporto biunivoco che dovrebbe essere alla base del lavoro di ogni architetto capace di operare all’interno di un processo storico.

Testo di Alessandro Beato

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Galleria immagini

la sala da pranzo. Sullo sfondo la magnolia grandiflora del cortile interno01La sala da pranzo: il rapporto tra la vecchia tinta di color grigio e la nuova.02La sala: dettaglio in corrispondenza del fregio.03La vegetazione in armonia con l’interno.04La sala: il passaggio alla zona relax intesa come giardino d’inverno.05La toeletta disposta in diagonale instaura con l’architettura nuove inquadrature possibili .06Dalla camera da letto al guardaroba: come ante sono stati riutilizzati gli scuretti interni delle finestre preesistenti .07

Disegni e rendering