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Intervento:

Recupero di un capannone industriale e allestimento uffici e spazi espositivi

Luogo:

Caserta

Progettisti:

Alberto Guarriello

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2008

Imprese esecutrici:

MZ Costruzioni per carpenteria metallica; CO.R.EDIL snc

Fornitori:

Imprese fornitrici:

Foto:

Luigi Foglia

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Ferro, pret a porter
Un capannone degli anni Settanta, adibito a deposito, diventa contenitore fashion


Un vecchio capannone risalente agli anni Settanta e adibito a deposito è diventato sede di un’importante società di rappresentanze di abbigliamento alla moda: marchi prestigiosi presentati in un edificio che nell’obiettivo dell’architetto Guarriello ha iniziato dal suo interno un percorso progettuale in cui essenzialità, fruibilità e attente rifiniture strutturali hanno rivalutato la figura stessa dell’edificio. Situata a Caserta, la nuova sede societaria – la cui attività rifornisce numerosi negozi in Campania – vuole offrire un’immagine efficiente ed elegante al tempo stesso, sintesi della qualità delle aziende che rappresenta.

Il recupero del capannone s’è svolto nel pieno rispetto della sua forma e delle sue strutture. Salvata la volta a botte, si presenta alleggerito, oltre dalla distribuzione preesistente delle finestre perimetrali, dalle ampie vetrate di circa cinque metri d’altezza che hanno sostituito i vecchi ingressi delle vetture per i depositi merci: da qui si pone un contatto visivo tra gli allestimenti interni, così maggiormente illuminati, e il piazzale esterno, dov’è prevista una pavimentazione con posa in legno sulla piattaforma dell’area d’ingresso.

Il nuovo accesso – una porta di ferro incorniciata da uno strato di 12 mm di lamiera – è illuminato da un lucernario di forma cilindrica che contraddistingue la facciata dell’ingresso principale. Il capannone diventa luogo ideale per l’esposizione di campionature d’abbigliamento, spazioso, fruibile, ma anche contenitore di volumi nuovi, due grandi cubi che sfruttando l’altezza dell’ambiente costituiscono un soppalco per impedire una dispersione degli spazi e contenere l’attenzione su un calibrato percorso espositivo delle merci.

I volumi accentrati accentuano il fine dell’esposizione e moltiplicano la disponibilità della sistemazione degli articoli e dei marchi, anche grazie alle scaffalature in ferro, a loro volta geometrie precise e solide che delimitano gli spazi. Solidità e leggerezza sono le peculiarità del soppalco: le pareti in vetro fumè fissate con viti articolate assecondano l’idea di un involucro sottile, elegante e rivestito da vernice ferromicacea, in cui gli elementi di fissaggio vengono maggiormente evidenziati anziché nascosti, e bullonaggi e agganci partecipano a una ricercata eleganza strutturale dei piani espositivi.

Cemento fibrorinforzato, prestante, adattabile e reso più resistente da una sottile applicazione di resina epossidica lucida, è il materiale adoperato per la realizzazione del pavimento, per le pedate delle scale che ne hanno contenuto la gettata grazie allo loro costituzione cava, e per il manto del soppalco. La copertura in vetro fumè permette una migliore compenetrazione della luce, attentamente calibrata grazie a un sistema centralizzato che regola il rapporto fra illuminazione artificiale e naturale per un’alternata distribuzione nelle diverse ore del giorno. La storia di un vecchio deposito è stata fortemente studiata nella ricerca dell’architetto Guarriello per ammodernarla, trovandovi così uno spazio sensibile e contenitore d’idee progettuali attente alle innovazioni tecniche più recenti, ma senza stravolgerne la conformazione preesistente.

Testo di Pietro Fratta

Progettisti

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