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Intervento:

Bar Ferrarelle

Luogo:

Caserta

Progettisti:

Architettura Gnosis srl

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2007

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Effervescente con gusto
Un punto ristoro targhettizzato Ferrarelle.


Al Polo della Qualità, centro poliproduttivo e multifunzionale interamente dedicato alla moda e alla gioielleria made in Campania nel Marcianise, in provincia di Caserta, l’effervescente naturale più famosa d’Italia diventa protagonista trasferendosi con le sue allegre bollicine dagli anonimi scaffali del supermercato al brioso bar tematizzato. La dimensione ludica assunta dal consumo contemporaneo porta alla proposta di scenografie per ambientare i punti vendita, così da attrarre un numero sempre maggiore di consumatori lavorando sulla sfera emozionale. Il punto ristoro targhettizzato Ferrarelle è il primo nel suo genere; se la concorrenza si gioca oggi tutta sul significato del marchio, il bar progettato dal gruppo Gnosis risponde al meglio all’esigenza di realizzare un ambiente capace di generare emozione nel consumatore lavorando sull’identità e sulla riconoscibilità del marchio.

Il gruppo di progettazione ha lavorato su due importanti scelte architettoniche per legare il punto ristoro al brand Ferrarelle, rendendolo così immediatamente identificabile: il colore rosso vivo che, così come è sfondo nel logo, arricchisce la scena dell’ambiente attraverso una scenografia che fa risaltare il rosso dell’idea riproponendolo su gran parte delle superfici verticali. Secondo elemento di ridondanza sono le onde, presenti nel logo nei segni grafici e riproposte nel bar, in forma semplificata, nel disegno della parte di fondo del contenitore, così da creare una forte connessione simbolica con la natura stessa del prodotto, l’acqua. La committenza, la dirigenza del centro commerciale, ha richiesto di poter creare nello stesso ambiente sia un bar che un punto per il ristoro veloce. Così i due moduli prospettanti su una delle gallerie commerciali, leggermente aperti a ventaglio, unitamente alla struttura in cemento armato, hanno suggerito la distribuzione bipartita del locale. Dal setto che divide i due ambienti parte una seduta, dalla forma a onda, in lamiera porcellanata di colore rosso che, scivolando dal retrobanco, taglia in due lo spazio e suddivide idealmente le due funzioni principali di bar e ristoro.

Le parti verticali di retrobanco sono realizzate in lamiera d’acciaio inox porcellanato e laccato di colore rosso; da esse si staccano delle mensole in vetro acidato retroilluminato, dove sono esposte, come in una boutique d’alta moda, le bottiglie d’acqua Ferrarelle. Nella leggerezza della struttura forte è il riferimento alla leggerezza dell’effervescente naturale. L’impiego di materiali lucidi come il gres lucidato a pavimento, di colore chiaro e neutro per dare risalto alle strutture rosse, o la stessa lamiera del retrobanco, restituiscono all’ambiente un’immagine dinamica, quasi a specchio.

Il banco è in metacrilato opalino, retroilluminato, con finiture e piani banco in acciaio inox satinato. Le strutture dei due ambienti appaiono speculari e si distinguono esclusivamente nel soffitto, trattato differentemente tra la parte più alta sopra il ristoro e quella meno alta del bar a causa del mancato allineamento degli assi per esigenze impiantistiche. L’area sopra il punto ristoro è caratterizzata dalla superficie compatta e piena del cartongesso, dove sono stati realizzati dei volumi semitrasparenti, in telo in PVC satinato retroilluminato, che fuoriuscendo dalla superficie opaca. Questi creano un gioco dinamico di luce; per contrappunto nell’area sopra il bar, nella lastra in cartongesso posta a quota più bassa, sono stati scavati, al negativo, gli stessi volumi dell’area ristoro, per restituire un uguale movimento luminoso.



Testo di Valentina Alessandrini


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