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Intervento:

Struttura alberghiera Flaminio Resort

Luogo:

Pesaro

Progettisti:

Fabio Pradarelli

Collaboratori:

Deborah Sparacca

Anno di esecuzione:

2008

Imprese esecutrici:

Mulazzani Italino SpA

Foto:

Studio Leon, Rossano Ronci

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Trait D'union
L’opera di riqualificazione di due alberghi a Pesaro inizia da una SPA


La riqualificazione di due strutture destinate a un uso di ricezione come l’hotel Diplomatic e l’hotel Flaminio, in zona Baia Flaminia a Pesaro, non è avvenuta attraverso una mera opera di ristrutturazione ma attraverso l’individuazione di un marketing in grado di imprimere un valore aggiunto ai due alberghi. La nuova frontiera del valore aggiunto in campo alberghiero consiste nel fornire una serie di servizi come, in particolare, la possibilità di un centro benessere, in modo da poter soddisfare una clientela sempre più esigente.

I due hotel, soggetti del nostro servizio, sono ubicati in un quartiere moderno di Pesaro che si protende, come una baia, verso il mare, a ridosso di una collina su cui domina un faro; sono stati costruiti in tempi diversi, l’uno contiguo all’altro, la forma delle costruzioni richiama quella di grandi vele dispiegate dal vento. A distanza di anni si era resa necessaria una ristrutturazione, e il progetto affidato all’architetto Fabio Pradarelli, all’ingegner Salvatore Picucci, e al designer Daniele Cantoni, in collaborazione allo Studio d’impiantistica Idra e alla società di costruzioni Mulazzani Italino SpA, ha attuato l’opera di riqualificazione, iniziata l’anno scorso, e appena conclusa.

L’intento principale è stato quello di “creare un’unica struttura più moderna e funzionale, un servizio migliore e meno dispersivo, ottenendo anche una differenziazione di clientela”, come ci riporta Orietta Mulazzani. L’intervento è partito da due strutture distinte per creare un unico complesso attraverso la realizzazione di un tunnel nella zona seminterrata, e proprio gran parte di questo piano seminterrato è destinato al benessere, con una piscina coperta e una parte destinata al relax. La BaiaSpa di oltre 500 metri quadri, offre la possibilità di ritrovare l’armonia psicofisica, e, infatti, la mission del progetto prevede che ogni fruitore possa ritrovare se stesso.

Le grandi pareti del centro benessere sono in vetro, al fine di ottenere nuovi volumi prospettici, e al suo interno è collocata una vasca dalle dimensioni contenute, riscaldata durante tutto l’anno, con piacevoli zone d’idromassaggio, nei cui punti emergono dal fondo dei lettini ergonomici immersi nell’acqua. Il passaggio verso la SPA avviene attraverso un percorso sensoriale dove si trovano le docce emozionali e il bagno turco.

L’ambiente si completa con la sauna che si collega visivamente alla piscina, grazie a una grande finestra rettangolare, con il tepidarium, con la vasca del ghiaccio, e una doppia zona relax con accanto la zona tisaniera. Da questa parte dedicata alla riattivazione circolatoria, alla disintossicazione e al riposo mentale e fisico, ci si dirige verso il Pevonia Beauty, dove la professionalità degli operatori si unisce alla più sofisticata tecnologia per contrastare tutti i tipi di inestetismo estetico. Sempre in questa zona seminterrata vi è anche una zona tecnica che contiene i dispositivi di riscaldamento e ventilazione.

La reception del Diplomatic non ha subìto particolari cambiamenti, mentre la hall del Flaminio si avvale anche di un american bar che si apre all’esterno attraverso una pedana di legno. Il dislivello tra il primo piano e il seminterrato è stato ovviato da un ascensore che consente il passaggio anche ai diversamente abili e prosegue verticalmente fino alle camere nei piani superiori, percorrendo un vano tecnico in cristallo, collocato sulla facciata esterna dell’albergo, in modo da diventare un veicolo panoramico.



Testo di Marina Racanelli


Progettisti

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