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Intervento:

Edificio bi-trifamiliare

Luogo:

Castelferretti

Progettisti:

Marco Turchi

Collaboratori:

Alberto Pozzi

Anno di redazione del progetto:

2000 – 2004

Anno di esecuzione:

2007 - 2008

Imprese esecutrici:

Bartolucci Costruzioni srl, Falconara M.ma (AN), Fratelli Pavone, Osimo (AN)

Fornitori:

Cerioni Infissi, Pica spa, Vignoni Luciano

Foto:

Alessandro CiampAntefatto.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Cambio in corsa
Casa bi-trifamiliare a Casteferretti


Un’area edificabile, un lotto per realizzare una casa bifamiliare, due committenti che si incontrano per la prima volta nello studio del progettista. Il progetto viene elaborato, definito ma, ritirata la concessione, uno dei proprietari non costruisce più la sua parte e, con l’altra metà già realizzata, decide di vendere ad un costruttore la propria area. Per massimizzare i profitti il progetto viene modificato e da un appartamento se ne ricavano due; l’edificio si trasforma da bi a tri-familiare.

Il progetto cerca di realizzare un’architettura che coniughi esigenze e sensibilità differenti dei due committenti le cui prescrizioni hanno determinato l’articolazione e condizionato l’uso dei materiali: il tetto giardino per una e quello a falde per l’altra, la tradizione con un’idea che interpreti la concezione moderna in cui la relazione tra gli spazi interni e quelli aperti esterni sia di integrazione e continuità. I due blocchi si sviluppano su tre livelli, più il piano interrato, articolandosi in maniera complessa: volumi accostati, di differenti altezze, attraverso la loro interazione e percezione fortemente dinamica, ricompongono il tutto in un unico sistema composto da corpi elementari aperti con l’esterno attraverso il disegno di patii e corti. L’impianto si articola su un duplice sistema ad L incernierato su un lato, i volumi sono precisi, quasi del tutto chiusi verso le vie pubbliche, ma aperti verso la rispettiva area centrale libera, sistemata a verde. Il primo corpo prevede un unico alloggio disposto su due livelli con zona giorno e studio al piano terra e zona notte al primo.

Un corpo scala in acciaio e vetro collega il tutto fino al livello interrato. Nel secondo elemento, contrariamente all’idea iniziale, sono stati invece ricavati due alloggi: uno al piano terra, con giardino, e l’altro al primo, con zona giorno dotata di ampio patio. L’articolazione del progetto è giocata principalmente sull’impiego di due materiali: il mattone faccia vista e le parti in legno in corrispondenza delle aperture. Le masse si dispongono alla ricerca di un equilibrio tra l’addensamento dei volumi pieni e il vuoto dei patii, messi a nudo dalle bucature dei prospetti in mattone a vista. Lo studio dell’angolo, pur risolto in modo differente per le due parti, è il tratto di unione tra i due volumi: alcune volte è tamponato con vetrate, altre diviene una sorta di chiostrina/quinta che esalta la leggerezza tridimensionale dei volumi nello spazio. I prospetti principali sono caratterizzati da volumi aggettanti, che contengono in alternanza vuoti e pieni in corrispondenza dei vani domestici e dei patii creando, in tal modo, una forte integrazione fra gli spazi interni e quelli aperti scoperti. Le aperture sono sottolineate da vani ricavati arretrando la muratura atti ad accogliere i pannelli scorrevoli oscuranti in legno delle finestre.

All’interno lo spazio, definito dalla giustapposizione dei differenti elementi, è rispettivamente articolato intorno alla doppia altezza dell’atrio che apre l’unico varco verso gli ambienti della zona notte al piano superiore. Nell’abitazione con il tetto a falde, invece, la luce zenitale è filtrata da un lucernaio a filo soffitto posizionato sopra il vano scale. Il complesso edilizio ha struttura portante in cemento armato, solai in laterocemento e copertura con struttura in cemento armato con tetto ventilato. Le pareti perimetrali, di 38 cm di spessore, sono composte da un blocco leggero di tamponamento, 15 fori, con relativo intonaco, isolante di cm 6, intercapedine ventilata ed infine, all’esterno, da mattoni di laterizio del tipo a mano faccia a vista della Pica. I serramenti sono in legno di douglas.


Progettisti

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Galleria immagini

corpo di fabbrica realizzato nel 2000, parte unifamiliare: veduta dal patio.01Veduta da sud del fronte principale.02Dettaglio del fronte.03Veduta da ovest.04

Disegni e rendering